Il tempo della pazienza è finito. La UIL Molise e la UILTuCS Molise intervengono con forza sulla drammatica situazione dei lavoratori della Pegaso Security impiegati nel servizio di vigilanza del Consiglio Regionale. Dopo l’incontro di oggi con il Presidente Pallante, che si ringrazia per la disponibilità, il sindacato lancia un messaggio chiaro: non si può speculare sulla pelle di chi lavora, specialmente all’interno delle sedi istituzionali.
Il Segretario Generale della UIL Molise Gianni Ricci e il Segretario della UILTUCS Molise Pasquale Guarracino, denunciano una condizione inaccettabile, peggiorata dalla sentenza di insolvenza del Tribunale di Milano. Secondo i vertici sindacali, è scandaloso che i lavoratori debbano pagare il prezzo di una gestione societaria fallimentare, subendo ritardi cronici nel pagamento degli stipendi che mettono a rischio la sopravvivenza stessa delle famiglie.
La posizione del sindacato è netta: la UIL esige che il Consiglio Regionale attivi immediatamente i poteri sostitutivi. Per la UIL e la UILTuCS, l’ente appaltante ha il dovere morale e legale di scavalcare l’azienda inadempiente e versare direttamente le retribuzioni nelle tasche dei lavoratori. Allo stesso tempo, si richiede un recesso immediato dal contratto con Pegaso e un nuovo affidamento che contenga clausole sociali ferree, tali da blindare ogni singolo posto di lavoro nel passaggio di gestione.
“Saremo una sentinella instancabile ” dichiarano Ricci e il Segretario UILTuCS. “La nostra attenzione resterà altissima e monitoreremo ogni singolo passaggio burocratico per assicurarci che le dichiarazioni di intenti vengano rispettate. La tutela dei lavoratori e il rispetto dei loro diritti economici sono per noi condizioni non negoziabili. In assenza di atti concreti, la mobilitazione continuerà e si inasprirà: non permetteremo che la dignità del lavoro venga calpestata.”
La UIL e la UILTuCS Molise confermano lo stato di allerta e continueranno a presidiare la vertenza fino a quando l’ultimo centesimo di stipendio non sarà pagato e la continuità lavorativa non sarà messa in totale sicurezza.







