CISL Molise: Crescita dello 0,62%? – Un segnale, non una svolta. Il Molise merita di più

Le ultime stime economiche indicano che nel 2026 il Molise dovrebbe registrare una crescita del +0,62%, collocandosi all’undicesimo posto tra le regioni italiane.  

Un dato che, a prima vista, potrebbe sembrare incoraggiante.

Ma per la CISL Molise questa percentuale rappresenta una crescita troppo debole, soprattutto se confrontata con la situazione di partenza.

“Un rimbalzo tecnico, non una crescita strutturale” – dichiara il Segretario D’Alessandro

«Il Molise – spiega D’Alessandro – arrivava da un anno in cui risultava tra le regioni in regressione. Crescere dello 0,62% dopo una fase di arretramento non significa avanzare: significa recuperare solo una parte di ciò che si era perso.  

Non possiamo accontentarci di un rimbalzo tecnico. Il Molise ha bisogno di una crescita vera, solida, duratura».

PNRR e fondi pubblici: “Dove sono gli effetti?

La CISL Molise sottolinea che la regione ha beneficiato di risorse significative del PNRR, oltre a ulteriori finanziamenti europei e nazionali.

Eppure, nonostante questi investimenti, la crescita rimane modesta.

«È legittimo chiedersi – continua D’Alessandro – perché un territorio che ha ricevuto risorse così importanti cresca così poco. I ritardi amministrativi, la debolezza progettuale, la mancanza di una visione strategica e la difficoltà ad attrarre investimenti privati continuano a frenare il Molise. Finché questi nodi non verranno sciolti, nessun finanziamento potrà produrre effetti reali».

Campobasso e Isernia: due velocità che preoccupano

Le previsioni provinciali mostrano un Molise diviso:

– Campobasso: +0,71%, 33ª provincia italiana  

– Isernia: +0,35%, 91ª posizione

«Questa forbice interna – osserva la CISL Molise – è il segno di un territorio che cresce in modo disomogeneo. Non esiste sviluppo se non è equilibrato e inclusivo. Non possiamo permettere che alcune aree restino indietro mentre altre provano a reagire».

“Il Molise deve decidere se rincorrere o anticipare”

Il Segretario D’Alessandro richiama l’attenzione sul divario nazionale:

«Il Nord corre, il Sud fatica, e il Molise resta nel mezzo: non arretra più, ma non avanza abbastanza. Non basta crescere: bisogna crescere bene. Non basta recuperare: bisogna costruire. Servono infrastrutture moderne, una Pubblica Amministrazione rafforzata, politiche industriali mirate, investimenti sul capitale umano e una strategia seria contro lo spopolamento».

La posizione della CISL Molise: “Non puntiamo il dito. Costruiamo soluzioni”

La CISL Molise tiene a precisare che questa analisi non vuole alimentare polemiche.

«Non intendiamo puntare il dito contro nessuno – afferma D’Alessandro –. Non è nel nostro stile e non è la nostra missione. Il nostro obiettivo non è cercare colpevoli, ma costruire soluzioni. Vogliamo uscire insieme da questo pantano che da troppo tempo rallenta lo sviluppo del Molise».

“Le nostre strutture sono a disposizione del territorio”

La CISL Molise ribadisce la propria disponibilità a collaborare con istituzioni, imprese e comunità locali.

«Offriamo la piena collaborazione delle nostre strutture – conclude il Segretario –. Siamo pronti a lavorare fianco a fianco affinché le risorse disponibili si traducano finalmente in miglioramenti concreti, efficaci e duraturi. Il nostro unico interesse è il bene comune. Il nostro unico obiettivo è un Molise che cresce, che include, che non lascia indietro nessuno. Il nostro impegno è, e resterà sempre, la dignità del lavoro e delle persone».

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