Strada Fresilia, basta perdite di tempo. Iorio: La soluzione c’è, è ora che si applichi

Ho presentato una mozione al Presidente della Giunta regionale sulla realizzazione e il completamento della strada Fondo Valle Fresilia.

La strada, che serve a collegare la Fondo Valle Trigno con la Fondo Valle Biferno  e quindi l’Alto Molise con la costa molisana e con il comune capoluogo di regione, ha un progetto già pronto ed un finanziamento di 40milioni che l’ultimo governo di centrodestra da me guidato ha  provveduto a riprogrammare sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014 – 2020. Da allora, sostanzialmente, più nulla.

Secondo i dati aggiornati al 31-10-2021 sul portale delle politiche di coesione in Italia, l’inizio dei lavori per la realizzazione dell’ultimo tratto dell’arteria stradale  sarebbe previsto per il 1 marzo 2022 e la fine dei lavori è prevista per il 30 giugno 2025. L’intoppo che non consente la prosecuzione dell’opera sta nel fatto che la Regione Molise, ente finanziatore, deve rilasciare i pareri mancanti così come richiesto dalla Provincia di Isernia. Inoltre già da settembre 2021 sarebbe chiuso in un cassetto del Ministero dei Beni Culturali la richiesta del parere ambientale per pianificare l’attraversamento dell’arteria stradale sul territorio di Bagnoli.

Difficoltà facilmente superabili che però hanno visto in questi anni un totale immobilismo della Regione nonostante ci sia il rischio che, se l’opera non viene appaltata entro il 31 dicembre prossimo, i 40 milioni o vanno persi o andrebbero riprogrammati sul prossimo Fondo per lo Sviluppo e la Coesione perdendo ulteriore tempo prezioso e causando altri danni alle aziende che necessitano di quest’opera per una migliore comunicazione commerciale.

In definitiva la Regione mette i soldi, dà l’incarico per il progetto e poi perde tempo per le autorizzazioni. E’ un circolo vizioso che deve terminare per gli effetti oltremodo dannosi alla nostra economia.

Credo che l’intero Consiglio regionale non avrà remore ad affiancarmi per evitare ulteriori perdite di tempo nonostante l’appello di imprenditori, cittadini e sindaci.

Michele Iorio

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