La manovra è legge e il “disastro Meloni”, anche per il Molise senza risposte, è compiuto

La manovra, la quarta targata Meloni, tra liti interne alla maggioranza e mille ripensamenti e impegni non mantenuti, non solo è priva di qualunque efficace e strutturale risposta ai principali problemi del Paese – nessun investimento su liste d’attesa, costi delle bollette, lavoro, salari e potere d’acquisto, pensioni, contrasto alla povertà – ma strizza l’occhio solo ai più ricchi contenendo misure che aumentano le disuguaglianze socio-economiche.

La nostra Segretaria nazionale Elly Schlein, insieme all’intera rappresentanza parlamentare del PD, ha evidenziato in Aula come la manovra sia stata caratterizzata da tagli a sanità pubblica, scuola, trasporti, trasferimenti agli enti locali, dall’assenza di un serio piano industriale e di riduzione dei costi dell’energia, dalla mancanza di misure a tutela di imprese, lavoratori e famiglie.

Rispetto alle vertenze del Molise, poi, è ancora una volta emersa non solo una totale disattenzione di questo Governo nazionale, ma anche l’inconcludenza politica di quello regionale, debole, e, in alcuni casi, del tutto inerte – se non complice – rispetto a scelte che penalizzano il nostro territorio, confermando l’inconsistenza della tanto sbandierata “filiera istituzionale” del centrodestra, del tutto inefficace o persino dannosa nei momenti cruciali.

Sul tema lavoro, la maggioranza di centrodestra ha bocciato l’emendamento PD che prevedeva l’istituzione di un distretto di interesse strategico industriale nazionale a Termoli, per affrontare in concreto la grave crisi Stellantis e rilanciare tutta quell’area produttiva.

Bocciato anche l’emendamento PD sulla Sanità, che rappresentava l’occasione per aprire una pagina nuova per il Molise, in quanto prevedeva un contributo straordinario che avrebbe permesso di azzerare il nostro debito sanitario, nell’ottica di uscire in maniera definitiva dal lunghissimo Commissariamento e dal Piano di rientro e con l’obiettivo di evitare gli ulteriori tagli paventati e, con essi, il progressivo smantellamento della Sanità pubblica regionale, contro la quale si sta esprimendo con forza un’intera regione, stretta attorno all’iniziativa di “resistenza civile” del Sindaco di Isernia, Piero Castrataro, sostenuta convintamente anche dal PD Molise e dall’intero Partito a tutti i livelli territoriali, al fianco di amministratori e cittadini che si stanno mobilitando a tutela della Sanità pubblica ma che, ad oggi, attendono ancora risposte concrete alla domanda posta vicino a quella tenda e di fronte a quell’Ospedale, un presidio permanente che richiama il principio a fondamento dell’uguaglianza sostanziale, un baluardo della nostra Costituzione, dove il diritto alla salute non può dipendere dal luogo di nascita o da quello di residenza: ‘Quanto vale qui una vita?’

Il Partito Democratico del Molise

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