Il Bilancio di Previsione di un Ente è lo strumento con cui l’amministrazione pianifica e allo stesso tempo offre risposte ai bisogni della propria comunità. È da una parte l’analisi della propria realtà economica, sociale e culturale e dall’altra una assunzione di responsabilità perché si operino scelte e si individuino priorità.
Da un punto di vista strettamente politico assistiamo ad un Bilancio previsionale che, come l’anno precedente, non brilla di slanci di prospettiva, di sviluppo, e di strumenti concreti che possano sopperire ai tanti disagi economici che continuano ad insistere nel nostro contesto sociale.
Come Gruppo di Fratelli d’Italia ci saremmo aspettati uno strumento di programmazione contabile incentrato maggiormente sulle politiche sociali e giovanili, su strumenti concreti in grado di aiutare fattivamente la ripresa e il tessuto economico della nostra città. Partendo da un’analisi sommaria, invece, abbiamo un Bilancio previsionale che per il 2026 si assesta sui 138 milioni di euro circa, prevedendo un aumento delle entrate tributarie, che rappresentano circa il 20% del Bilancio 2025, confermando quel trend strutturale volto ad un’evidente pressione fiscale.
Abbiamo una notevole riduzione delle entrate in conto capitale (circa 16 milioni per il 2026) che, se viste nella prospettiva del prossimo triennio, passano dai circa 83 milioni dell’assestato del 2025 ai poco più di 8 milioni ed 800 mila euro del 2027.
Per ciò che concerne il Fondo Pluriennale Vincolato, che non è altro che un saldo finanziario, costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive dell’ente già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata l’entrata, il Comune, come ribadito dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, in linea con il costante indirizzo della Corte dei conti, si è limitato alla sola “valorizzazione” di parte corrente. Andrebbe invece contabilizzato, come più volte sostenuto dall’Organo di revisione, ed il richiamo spinge affinchè questa operazione venga effettuata con una prossima variazione di Bilancio.
L’Organo di revisione ha verificato che:
l’apposito capitolo 202 il codice (01.03-1.04.01.01.020) – “Trasferimenti al Ministero dell’economia in attuazione di norme in materia di contenimento della spesa (Regolazione Fondi Covid Periodo 2024-2027) non ha stanziamento in bilancio;
tali somme saranno coperte, con l’applicazione della quota di avanzo vincolato già risultante nel rendiconto 2023 e 2024;
lo schema di risultato di amministrazione presunto allegato al bilancio 2026/2028 non è completamente redatto anche con riferimento alla terza parte riservata all’utilizzo del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2025.
Sui lavori pubblici, l’unica novità è rappresentata dalla sistemazione di piazza Prefettura.
Lavori PNRR e Bando Periferie restano al PALO.
Note dolenti permangono le entrate extratributarie ed in particolar modo quelle concernenti i servizi a domanda individuale. Se le Farmacie confermano un trend positivo, non si può dire la stessa cosa per alcuni servizi che andrebbero ridisegnati nella governance gestionale. Alcuni esempi:
Asili nido copertura del 13%, mensa scolastica del 60%, aree mercatali poco più del 20%.
Sono situazioni che meriterebbero un’attenzione maggiore per l’ottenimento di risultati economici migliori. Per quanto riguarda la CULTURA, così come abbiamo avuto modo di dire già in diverse occasioni, la programmazione culturale della città capoluogo di Regione non può essere la semplice e banale predisposizione di una serie di cartelloni preconfezionati per le varie occasioni “festaiole”.
Sui SERVIZI SOCIALI pesa la diffida della Regione per la mancanza della nomina da parte del Comune, Ente Capofila, del Coordinatore d’Ambito. Si continua con questo inutile braccio di ferro a discapito di un clima sereno e funzionale alla migliore garanzia dei servizi al cittadino.
Per quel che attiene al tema del COMMERCIO, come abbiamo già avuto modo di asserire nella Commissione preposta, seppur si nota un maggiore impegno nelle attività che riguardano il settore, resta il dato inconfutabile che ogni iniziativa messa in piedi è sorretta dal lavoro svolto dalle associazioni di categoria. Non è superfluo ricordare che il compimento delle azioni di stimolo allo sviluppo economico locale comportino inevitabilmente una ricaduta positiva in termini occupazionali.
Sui TRASPORTI PUBBLICI, attendiamo che il nuovo gestore possa garantire parametri compatibili con una città capoluogo di Regione. A tal riguardo abbiamo avanzato proposte, passate a maggioranza, volte al miglioramento del servizio. Ci auguriamo che quell’impegno preso sia rispettato.
Sulle infrastrutture, sull’arredo Urbano, sulla Polizia Municipale, i timidi tentativi di approvvigionamento di risorse non sono, a nostro avviso, sufficienti a rendere competitive le tematiche citate. Per questi motivi come Gruppo Consiliare abbiamo presentato 4 OdG, 3 dei quali votati all’unanimità, volti allo stanziamento di maggiori risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune zone della città, compreso il potenziamento della pubblica illuminazione.
In virtù di queste considerazioni, il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Campobasso ha votato NO allo strumento finanziario previsionale per il 2026 (Bilancio di minoranza con soli 14 voti favorevoli su 33) nel pieno rispetto del mandato ricevuto dai cittadini, e nella profonda consapevolezza del ruolo di ferma OPPOSIZIONE a questo Centro-Sinistra inconcludente ed approssimativo.
NOI SIAMO ALTRO!!!







