“Gestione del verde pubblico e chiarimenti sugli interventi di potatura.
L’Ufficio Ambiente del Comune di Termoli, nell’ambito delle ordinarie e
programmate attività di manutenzione del verde pubblico, ha iniziato una serie di
interventi mirati di potatura sugli alberi insistenti su strade, viali e aree ad uso
pubblico. Tali interventi sono stati finalizzati prioritariamente alla tutela della
pubblica incolumità, attraverso la riduzione del rischio derivante dalla possibile
caduta di rami o porzioni di chioma sulle sedi stradali, sui percorsi pedonali e sulle
aree di sosta, nonché al miglioramento delle condizioni di visibilità per la
circolazione veicolare, in particolare in prossimità di incroci e nodi viari. Le
operazioni rientrano in una pianificazione tecnica strutturata, avviata
dall’Amministrazione comunale a partire dal 2019 mediante il censimento del
patrimonio arboreo e l’adozione del Piano di Gestione del Rischio Arboreo.
Tali strumenti costituiscono la base conoscitiva indispensabile per una gestione
consapevole del verde urbano, consentendo di valutare lo stato vegetativo,
fitosanitario e biomeccanico delle alberature e di programmare interventi selettivi,
proporzionati e motivati. Il patrimonio arboreo comunale di Termoli è costituito da
oltre 8.600 alberi distribuiti su differenti aree pubbliche. Gli interventi recentemente
effettuati hanno interessato n. 7 alberi, pari a meno dello 0,1% del totale,
selezionati esclusivamente in presenza di specifiche criticità strutturali,
biomeccaniche o di interferenza con il contesto urbano.
La gestione di un patrimonio arboreo così ampio comporta, in talune circostanze, la
necessità di adottare azioni tecniche incisive, laddove siano riscontrate condizioni
che possano determinare un rischio per la sicurezza di persone e cose. Va inoltre
considerato che, nel corso degli anni, numerosi alberi sono stati collocati a dimora
in spazi angusti o in prossimità di infrastrutture e manufatti, generando nel tempo
situazioni di conflitto e vulnerabilità. Nel caso specifico delle tamerici e dell’acacia
oggetto degli interventi di potatura, ubicate in prossimità dell’area portuale e della
sede municipale, le valutazioni tecniche hanno evidenziato alberi già compromessi
dal punto di vista biomeccanico o caratterizzati da uno sviluppo fuori scala rispetto
allo spazio disponibile.
La scelta tecnica adottata, seppur energica, non rappresenta una pratica
generalizzata né una modalità ordinaria di gestione, ma una soluzione puntuale e
cautelativa, adottata in aree ad elevata frequentazione pubblica, con l’obiettivo di
ridurre significativamente il rischio di cedimenti improvvisi. È opportuno sottolineare
che le specie interessate, in particolare le tamerici, sono caratterizzate da
un’elevata capacità di ricaccio vegetativo. Già dalla prossima stagione primaverile è
previsto lo sviluppo di una nuova chioma, che verrà successivamente gestita
secondo uno schema architetturale definito, in coerenza con i principi del metodo
ARCHI, volto a favorire un assetto strutturale più equilibrato, funzionale ed
esteticamente compatibile con il contesto urbano.
In merito alle recenti critiche che assimilano tali interventi a pratiche indiscriminate
di “capitozzatura”, si ritiene necessario evidenziare come la gestione del verde
urbano non possa basarsi su valutazioni esclusivamente estetiche o ideologiche,
ma debba fondarsi su criteri tecnico-scientifici e su un principio diretto di
responsabilità. In ambito urbano, infatti, l’albero non vive in un contesto naturale,
ma in uno spazio fortemente antropizzato, nel quale la prevenzione del rischio
rappresenta un dovere imprescindibile. Si richiama inoltre che l’Amministrazione
comunale, in qualità di soggetto proprietario e gestore del patrimonio arboreo
pubblico, è tenuta a garantire un costante controllo dello stato di stabilità e
sicurezza delle alberature insistenti su suolo pubblico. È principio consolidato che,
in caso di cedimenti o schianti con danni a persone o cose, l’ente gestore risponda
qualora le condizioni di rischio fossero note o conoscibili attraverso le ordinarie
attività di monitoraggio e manutenzione.
La mancata esecuzione di interventi preventivi, in presenza di criticità documentate,
configurerebbe pertanto una condotta non compatibile con una gestione diligente e
responsabile del patrimonio pubblico. Gli interventi effettuati devono dunque essere
letti come misure di prevenzione e riduzione del rischio residuo, adottate
nell’interesse della collettività e in coerenza con gli strumenti di pianificazione
comunale. La tutela del patrimonio arboreo e la sicurezza pubblica non sono
obiettivi contrapposti, ma elementi complementari di una gestione attiva,
competente e responsabile del verde urbano”.
Silvana Ciciola
Assessore Ambiente Comune di Termoli







