Storia e questione meridionale: grande partecipazione a Larino per “L’assalto alle due Sicilie”

Una rilettura coraggiosa, documentata e necessaria delle radici del divario tra Nord e
Sud. Si è tenuta giovedì scorso, 8 gennaio, nella prestigiosa Sala Freda del Palazzo Ducale di
Larino, la presentazione del saggio “L’assalto alle due Sicilie”, l’ultima fatica editoriale della
scrittrice Patrizia Morlacchi.
L’evento, promosso dal Comune di Larino, ha goduto del sostegno istituzionale, a testimonianza
dell’importanza del tema trattato. L’apertura dei lavori è stata affidata al Consigliere Comunale
Graziella Vizzarri, alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Franco Rainone, che
con la sua partecipazione ha rafforzato il valore civile e culturale dell’iniziativa.
Proprio il Consigliere Vizzarri, nell’introdurre la serata, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di
promuovere una cultura che sappia interrogare il passato per leggere con più lucidità il presente,
ma soprattutto promuova la conoscenza, quale fautore di pensiero critico, del progresso e sviluppo
di un territorio.
Il cuore della ricerca e il dibattito
Il volume di Patrizia Morlacchi propone una narrazione “altra” del decennio 1850-1860, mettendo
in discussione la storiografia tradizionale attraverso una ricerca documentata sugli squilibri che
hanno segnato la nascita dell’Italia unita. Durante il dialogo con Paola Lonzi, l’autrice — lombarda
di nascita ma molisana d’adozione — ha spiegato come la sua “doppia anima” le abbia permesso
di analizzare la storia patria con un’obiettività priva di pregiudizi regionalistici.
Un dialogo permeante e chiaro, dalla grande capacità di trasmettere incipit per una riflessione
collettiva. Fatti narrati con peculiarità, frutto di ricerca e sapienza prudente, sono stati protagonisti
di un ascolto attivo da parte dei presenti. Questo ha evidenziato l’importanza di chiarezza di cui la
comunità ha bisogno, abbattendo la stessa rassegnazione, che come commentato in sala, è il
“male” di un popolo.
A tratti trascinante, il dialogo tra l’autrice e la Lonzi, ove il desiderio di capire meglio ciò che è stata
la nostra storia ha saputo intrecciare l’ardire della consapevolezza: conoscere per poter riflettere e
scegliere.
Il momento culminante della serata è stato caratterizzato da interventi da parte del pubblico.
I cittadini presenti hanno partecipato in modo estremamente attivo, ponendo domande e portando
riflessioni che hanno trasformato la presentazione in un dibattito partecipativo e appassionato.
Questo è il segno di quanto le questioni legate all’identità meridionale siano ancora profondamente
sentite perché è sulla scia strabordante di una attualità di forte impatto sociale, economico e
politico.
A suggellare l’incontro è stata la riflessione finale affidata al Consigliere Graziella Vizzarri.
Nel suo intervento di chiusura, Vizzarri ha proposto una sintesi sociopolitica di grande attualità,
legando i fatti storici narrati nel libro alle dinamiche contemporanee del Mezzogiorno. Il suo
intervento ha evidenziato come la comprensione profonda delle “questioni meridionali” del passato
sia indispensabile per affrontare le sfide politiche e sociali di oggi, invitando i presenti a una
consapevolezza più matura del nostro essere nazione e nell’agire collettivo. Un impegno
sociopolitico che deve avere protagonista il territorio.
L’incontro si è concluso con un forte senso di arricchimento collettivo, confermando la Sala Freda
del Palazzo Ducale come luogo d’eccellenza per il confronto democratico e la crescita culturale
della comunità frentana.

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