Nella giornata del 9 gennaio le OO.SS. scriventi, durante lo svolgimento del proclamato presidio, sono state ricevute dal delegato ai trasporti, dott. Niro. Nel corso dell’incontro il dott. Niro ha illustrato tutte le innovazioni che renderebbero moderno il sistema ed eliminerebbero buona parte delle inefficienze attuali: bigliettazione elettronica ed integrata, conta passeggeri, videosorveglianza per la sicurezza, geolocalizzazione degli autobus, oltre al completamento della fornitura di autobus nuovi.
Tutte innovazioni che, se attuate, porrebbero termine ai sempre possibili abusi. Speriamo solo che non si scelga di adeguare i mezzi nel corso della vigenza contrattuale (nove anni), come nel precedente bando di gara, sarebbe un implicita autorizzazione a non fare nulla. Le OO.SS. giudicano positivamente tale parte, anche se non risolvono il problema dell’assenza della Regione nel controllo del settore.
Il riferimento è alle numerose segnalazioni, per le quali l’Ente è rimasto inerte (Sanzioni per violazione della normativa sui riposi agli autisti, sanzioni alle aziende che violano la normativa sui tempi di guida – il caso dell’autista, accertato, che ha guidato per 11 ore, utilizzo dei mezzi pubblici del TPL per servizi a rischio d’impresa, cassa integrazione illecita – non ci risulta nemmeno che abbia detratto il contributo del costo del personale, considerato che tale costo è stato sopportato dall’Inps, risorse per il contratto di secondo livello erogate alle quattro maggiori aziende, ma non rigirate ai dipendenti, ecc….).
Per le fermate illecite persistono le osservazioni sindacali, non basta la messa in opera dei pochi nuovi golfi di fermata, perché sono ancora troppe le fermate di servizio fuori legge, e non è stata adottata nessuna azione per la ditta che ha sanzionato i lavoratori, rei di aver rispettato il codice della strada, non fermandosi in dette fermate. In quanto al bando di gara, le scriventi mantengono tutte le riserve per cui le OO.SS. hanno dichiarato lo sciopero per il giorno 16/01/26.
Un bando di gara serio e trasparente è l’unica possibilità, a parere dei sindacati, perché si verifichi un effettivo cambio di paradigma nel TPL molisano, costoso ed inefficiente (facciamo solo un esempio: per la Regione il costo del lavoro, insito nel costo chilometrico alle aziende, è aumentato, nel periodo 2012 – 2024, del 36%, in quanto la Regione, contrariamente a quanto prevede la legge, ha indicizzato i costi all’indice Istat del settore trasporti, anziché a quello programmato; nello stesso periodo, il costo del lavoro, per effetto dei contratti nazionali, è aumentato solo del 18%).
Chiariamo subito che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti non entra nel merito dei lotti in gara, questa è una decisione, motivata, della Regione. Gli obiettivi dell’ART sono quelli di assicurare la trasparenza, la concorrenza e l’accessibilità. Pertanto, tutti i nostri rilievi non sono stati confutati:
✓ Costi fissi duplicati: governance, amministrazione, controllo, sistemi e strutture operative che si raddoppiano.
✓ Economie di scala perse: con un bacino complessivo di circa 12,24 milioni veic-km/anno, si riduce l’efficienza su manutenzione, scorte, materie prime, mezzi di riserva e turni.
✓ Servizio più rigido: minore possibilità di ottimizzare flotte e personale tra direttrici e periodi dell’anno.
✓ Pressione su qualità e lavoro: inefficienze organizzative rischiano di riflettersi su frequenze, coincidenze e condizioni di lavoro.
FAISA – CISAL
FILT – CGIL
FIT – CISL







