L’ occupazione cresce solo per ultracinquantenni

Una recente indagine dell’ Institute Off applead economic researc riporta che in più della metà delle aziende negli ultimi tre anni la presenza di lavoratori maturi è rimasta stabile, mentre in una su quattro è aumentata, il 55% delle imprese dichiara che gli over 50 rappresentano oltre la metà della forza lavoro e solo una su quattro ha la presenza di lavoratori sotto i cinquanta anni.

Oggi a sostenere la produzione sono soprattutto i lavoratori ultracinquantenni, mentre a causa della crisi demografica resta bloccato il ricambio generazionale.

Alla crisi demografica si aggiunge la fuga all’ estero dei cervelli che impedisce un ricambio di competenze nelle aziende.

Nel 2024 gli occupati sono aumentati di 354 mila unità di questi oltre l’80% di over 50 nello stesso periodo 156 Mila persone hanno lasciato l’Italia,di questi oltre la metà giovani laureati.

Nella pubblica amministrazione oltre il 40% dei dipendenti ha oltre 50 anni mentre al di sotto dei 30 è residuale.

Numeri elevati si registrano nell’ istruzione,nei servizi pubblici,e nel terziario dove si accentra il maggior numero di addetti specialmente nel commercio,nel turismo e nei servizi alla persona.nella manifattura e nelle costruzioni dove le figure tecniche oggi esistenti non hanno sostituzioni.

Il fenomeno interessa tutta Italia ed è un grosso problema generazionale generato dalla crisi demografica, gli ultracinquantenni tengono in vita le aziende a causa della carenza dei giovani che non subentrano.

Le aziende hanno enormi difficoltà reperire giovani con profili professionali adeguati o a formarli internamente, l’ aumento di over 50 nasce dalla mancanza di alternativa,il problema è che se non si inverte la tendenza tra meno di dieci anni le aziende non avranno manodopera da sostituire.

Alfredo Magnifico 

Commenti Facebook