Centro storico, servono scelte strutturali: non bastano i bandi

In merito allo stanziamento di 100.000 euro destinati a favorire l’apertura di nuove attività nel centro storico, prendo atto dell’iniziativa dell’Amministrazione, ma ritengo necessario sottolineare come si tratti di una misura insufficiente se non inserita in una strategia complessiva di rilancio.

Il centro storico non ha bisogno solo di nuovi bandi, ma di condizioni strutturali che permettano alle attività economiche di aprire, restare e crescere, e ai residenti di vivere il centro storico come un luogo sicuro, accessibile e dotato di servizi adeguati.

Commercianti e cittadini residenti condividono infatti le stesse criticità: problemi di accessibilità, carenza di sicurezza, canoni elevati, mancanza di servizi e assenza di una programmazione stabile di eventi e iniziative.

Per queste ragioni ho formalmente richiesto nella X Commissione una mappatura degli immobili commerciali e residenziali abbandonati o sfitti nel centro storico, uno strumento indispensabile per comprendere la reale situazione e pianificare interventi mirati di rigenerazione urbana.

Senza dati chiari, ogni azione rischia di essere frammentaria e poco efficace.

Il rilancio del centro storico deve diventare una priorità politica reale, fondata su una visione di lungo periodo e su un confronto serio e continuo con operatori economici, residenti e cittadini.

Continuerò a sollecitare l’Amministrazione affinché si passi dagli annunci a scelte strutturali e concrete.

  Il consigliere Comunale di Fratelli d’italia   MARIO  ANNUARIO

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