Campobasso corsaro a Sesto Campano. 1-2 il finale.

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Si era messa davvero male per il Campobasso, la partita di oggi in casa del Sesto Campano.

farina misterInfatti i lupi non sono riusciti a prendere le misure agli avversari e sono andati sotto di un gol, per la verità dubbio, in quanto il pallone calciato da Cecchino, in una punizione magistrale, probabilmente non ha superato la linea della porta difesa da Nunziata.Comunque circa sessanta minuti di apnea in cui il Campobasso ha sofferto e parecchio, non riuscendo ad impostare, rifugiandosi in imprecisi lanci lunghi e quasi sempre fuori misura.

Dopo la fine del primo tempo, però in cui il team di Farina era sotto di un gol, grazie ad alcune azzeccate sostituzioni operate dal Mister, la musica è cambiata.
L’innesto di Lazarini soprattuto, ha cambiato il volto alla partita. Infatti, ancora una volta, l’attaccante rossoblu diventa uomo-provvidenza e realizza la rete del pareggio con un colpo di testa imprendibile.
Da segnalare l’espulsione di un giocatore del Sesto intorno al 65mo minuto che ha contribuito a facilitare ai lupi il compito di ribaltare il risultato.
Alcuni guizzi di gioco e gran gol di Guglielmi che dentro l’area, si libera dei difensori, si gira e lascia partire un tiro imprendibile per l’estremo del Sesto Campano.
Termina quindi con una vittoria in trasferta del Campobasso, l’anticipo che vedeva in campo la capolista contro una squadra che comunque si è dimostrato ancora una volta avversario ostico, ben organizzato e ottimamente messo in campo.
Oggi, per la prima volta, il Campobasso ha lasciato trasparire qualche difficoltà, sopratutto di approccio alla partita, innervosita anche a causa di un arbitraggio forse non all’altezza.
Il ribaltare comunque un risultato sfavorevole, dopo aver subito un gol dubbio, lascia intendere che oltre alla qualità i giocatori del Campobasso hanno anche testa e capacità di reazione.
Da segnalare una prestazione straordinaria di Pignataro, sempre attento e concentrato, così come Guglielmi che ha permesso ai lupi di avere la meglio sull’avversario più duro incontrato fin ora.
Comunque, onore e merito alle due squadre che hanno dato vita ad un incontro, duro, maschio ma sempre corretta

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