Spesa Sanitaria in Molise: Operazione Rain Awards, 4 condanne per danni erariali

A conclusione del processo contabile avviato a seguito di accertamenti condotti dalla
Guardia di Finanza di Campobasso, la Sezione Giurisdizionale per la Regione Molise della
Corte dei Conti ha condannato quattro dirigenti della locale Azienda Sanitaria Regionale per danni erariali quantificati in circa trecentomila euro: Dirigente Generale, Dirigente Sanitario, Dirigente Amministrativo e Dirigente responsabile delle Risorse Umane (nello specifico Angelo Percopo, all’epoca dei fatti manager Asrem, Gianfranca Testa, Giancarlo Paglione e Loredana Paolozzi).

L’operazione denominata Rain Awards è stata presentata alla stampa dal Procuratore Regionale Stefano Grossi, dal Sost. Procuratore regionale Roberto D’Alessandro, dal comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso Maurizio Favia.


La vicenda si riferisce alla elargizione a pioggia di retribuzioni accessorie a favore del
personale dirigente contestata dalla Procura Regionale della Corte dei Conti di Campobasso
che delegava nel 2014 accertamenti al Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della
Guardia di Finanza.


Le Fiamme Gialle così, nell’ambito della operazione Rain Awards, hanno spulciato la
documentazione amministrativa della A.S.R.E.M. constatando che quattro posizioni apicali
della Dirigenza avevano elargito le cd. indennità di risultato a partire dall’anno 2009
indistintamente a tutto il personale dirigente, senza alcun collegamento con la valutazione
di rendimento dei singoli ovvero del raggiungimento degli obiettivi di periodo.
Le attività istruttorie, che interessavano l’arco temporale dal 2009 al 2011, condotte in stretta sinergia con il Procuratore Regionale Dr. Stefano Grossi ed il Sostituto Procuratore
Generale Dr. Roberto D’Alessandro, portavano così i finanzieri molisani a segnalare un
possibile danno erariale quantificato in complessivi dieci milioni di euro e, relativamente al
solo 2009, di circa 1.800.000.


A conclusione dell’istruttoria condotta dalla Procura Regionale a seguito dei conseguenti
“inviti a dedurre”, veniva disposta la citazione in giudizio dei dirigenti.
Su quei fatti, si è espressa la Sezione Giurisdizionale con il collegio presieduto dal Dr.
Tommaso Viciglione, che, con la sentenza n. 22/2019 accogliendo sostanzialmente le tesi
della Procura Regionale, condannava i quattro dirigenti al risarcimento del danno erariale.
È importante rimarcare come l’attività della Procura Regionale della Corte dei Conti, oltre
ad accertare il danno erariale, abbia prodotto il cosiddetto “effetto conformativo” ovvero l’attitudine dell’azione repressiva a provocare l’interruzione di comportamenti dannosi e
l’adozione di condotte conformi ai canoni di economicità, trasparenza, efficacia ed efficienza della Pubblica Amministrazione.


Obiettivi realizzabili attraverso il rafforzamento dell’attività di contrasto agli abusi e agli
sprechi nel settore della spesa pubblica – con particolare riferimento al comparto della sanità – che, inevitabilmente, incidono fortemente sui bilanci degli Enti pubblici locali, per i quali la Guardia di Finanza rappresenta il principale referente operativo della magistratura
contabile proprio in quei procedimenti tesi al risarcimento dei danni cagionati alla Pubblica
Amministrazione.
Nel solo anno 2018, le Fiamme Gialle molisane hanno segnalato n. 49 soggetti accertando danni erariali per oltre 16 milioni di euro.

Entrando nello specifico le attività ispettive hanno consentito di scoprire che le liquidazioni della retribuzione di risultato fosse avvenuta in assenza di previa assegnazione degli obiettivi da raggiungere, in maniera indistinta in ragione della presenza in servizio. Ciò che viene contestato è la illecita erogazione palesemente indistinta ed appunto a pioggia della retribuzione di risultato, e in mancanza di piani strategici ed operativi, degli obiettivi da parte della struttura sanitaria.

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