Questione Giarrusso, Ciocca: il senatore Di Giacomo ha difficoltà a comprendere

A giudicare da quanto ho avuto modo di apprendere questa mattina, il pisolino del senatore Ulisse Di Giacomo deve essere stato interrotto dal solito, ancorché unico, telegiornale. Sulla vicenda Giarrusso ha già chiarito gli aspetti salienti della sentenza il presidente Frattura ma, a fronte di una evidente difficoltà a comprendere, sottolineo al senatore Ncd Ulisse Di Giacomo che il dispositivo – reso noto ieri – non fa altro che ribadire quanto già noto da qualche settimana. L’ex direttore generale dell’Arpc non è stato reintegrato nel ruolo assunto nel 2012 grazie ad una legge ad hoc che egli stesso aveva provveduto a redigere (e ne è prova la sua ingombrante presenza nel transatlantico del Consiglio quel 30 aprile del 2012); all’ex dg non è stato assegnato alcun risarcimento del danno; la differenza stipendiale da corrispondere – eventualmente – non è stata nemmeno quantificata. Se lo stesso piglio che sembra mostrare in questi ultimi giorni, soprattutto nell’attaccare il Governo regionale e la maggioranza, lo evidenziasse anche in Senato, forse renderebbe davvero un servizio alla sua comunità, tartassata all’inverosimile sin dai tempi della sua pregevole presenza in Giunta, in qualità di assessore esterno alla Sanità. Non intendo tediarla troppo, illustre senatore;  torni al suo pisolino giornaliero e magari, prima di crollare sotto il peso della stanchezza derivante dal suo encomiabile lavoro, cambi canale! sen. Ulisse Di Giacomo

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