mercoledì, aprile 26, 2017
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Il Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, ha presieduto la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Consiliari nel corso della quale si è discussa la programmazione dei lavori dell’Assemblea, con particolare riferimento ad argomenti di rilievo da porre all’attenzione dell’Aula. Cotugno ha informato i Presidenti dei Gruppi che l’Ufficio di Presidenza dell’Assise, nella seduta ha deliberato di proporre all’Assemblea l’intitolazione della sede Istituzionale de Consiglio Regionale a Florindo D’Aimmo.

Si è riunita lunedì 2 maggio la Consulta regionale per la caccia presieduta dal  Consigliere delegato e capogruppo del “Molise Di Tutti” Cristiano Di Pietro, alla presenza della struttura e delle parti interessate. Dopo un intenso e lungo confronto concluso con la Consulta,  si è arrivati alla stesura di un calendario venatorio degno di questo nome e soprattutto nel segno del rispetto delle normative. Un risultato importante che la Nostra Regione attende da decenni e che finalmente restituisce dignità a questo settore, con un calendario che, nello specifico, prevede l’apertura della caccia dal 1 settembre al 31 gennaio e l’addestramento cani dal 15 agosto. Previste al contempo pre-aperture per varie specie sempre secondo quanto stabilito dalle normative vigenti.

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Si è svolta nella mattinata di martedì l’audizione in Prima Commissione Consiliare dei rappresentanti delle parte sociali sul bilancio della Regione Molise. A margine della seduta, Tecla Boccardo ha affermato: “Siamo delusi da questo Bilancio in quanto rappresenta un atto burocratico, un adempimento obbligatorio, piuttosto che un vero strumento di programmazione intorno ad un’idea forte che miri alla crescita economica, sociale e occupazionale della Regione Molise. Tra le righe, solo qualche spiraglio d’idea o d’intervento, senza però che traspaia qual è l’orientamento di fondo dell’azione politica e amministrativa regionale. Più che per quello che contiene, infatti, è deludente per ciò che non è previsto. Innanzitutto, in una fase così importante e delicata per il Molise, manca il raccordo con la programmazione dell’Area di Crisi.

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“Sono ben 94 le Pro Loco molisane iscritte all’apposito Albo Regionale, con più di cinquemila adesioni su base volontaria e, per esse, il contributo economico da parte della Regione Molise, diventa fondamentale perché possano interpretare e finalizzare al meglio i propri scopi istituzionali. Tale somma, già di per se esigua visto che va diviso per tutte le Pro Loco che rientrano nei benefici della L.R. 18 luglio 1977 n. 20 è stata tagliata dal bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014, azzerando la voce relativa al finanziamento degli ottantamila Euro previsti e vincolati per le attività delle Pro Loco.

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L’ACEM ha preso parte all’audizione in seno alla Prima Commissione presso il Consiglio Regionale del Molise, giovedì 21 aprile, per essere ascoltata in merito al bilancio regionale ed alla legge finanziaria regionale per il 2016. Nell’intervento del Presidente Corrado Di Niro, presente ai lavori insieme al Direttore Gino Di Renzo, è stato espresso innanzitutto rammarico per non aver potuto fornire un contributo approfondito a causa del ritardo con cui la documentazione da discutere è pervenuta agli uffici dell’Associazione, quindi è stato rimarcato il ruolo strategico del settore dell’edilizia in Regione e la necessità del suo rilancio che può avvenire soltanto con il pagamento alle imprese di tutto il pregresso maturato e con l’istituzione di un conto dedicato sulle risorse delle opere pubbliche da appaltare in futuro.

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“Mi spaventa l’idea di un Molise che campa solo d’impiego pubblico (peraltro sempre più risicato), di quel poco che è il turismo non programmato, di terziario e servizi di medio-piccole dimensioni, di edilizia in perenne crisi, di qualche prodotto enogastronomico di qualità e poco altro. La nostra comunità non tira avanti solo con quei redditi, con i quattro soldi degli ammortizzatori sociali, con un po’ di lavoro nero. Anche da noi serve il manifatturiero, serve l’industria.” Ed ecco l’accusa di Tecla Boccardo, leader della UIL Molisana: “E’ necessaria una politica industriale regionale da concepire, condividere, programmare e coniugare con le politiche di occupabilità.

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di giacomo uliss

Per cercare di smentire quanti li hanno accusati e dimostrare il loro “profondo senso delle istituzioni” , il trio Frattura, Ruta e Leva ha pubblicato due mail intercorse con il direttore amministrativo dell’ Università Cattolica dr. Elefanti. Nulla, naturalmente, è dato sapere sul contenuto, ma è interessante notare come le mail partano da un indirizzo privato di una persona che non ha la rappresentanza legale dell’Ateneo (e quindi non può parlare ufficialmente a suo nome ), arrivino sull’ indirizzo privato di Frattura, utilizzino un linguaggio amichevole (dandosi del “tu”) e augurandosi un buon fine settimana. E questo, secondo loro, dimostrerebbe due cose:
1) Che i vertici dell’Università Cattolica e del Centro Giovanni Paolo II, che li hanno sbugiardati pubblicamente, fossero al corrente delle loro corbellerie; 2) Che loro seguono soltanto percorsi istituzionali , tanto che Frattura chiosa: “ noi siamo abituati a lavorare così”.

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Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Ufficio Stampa dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in merito alla situazione Fondazione “Giovanni Paolo II” e Regione Molise

L’ultima esternazione degli esponenti della Regione Molise impone un’ulteriore precisazione al fine di chiarire definitivamente l’accaduto e la posizione dell’Ateneo rispetto al futuro della Fondazione di Ricerca e Cura “Giovanni Paolo II” . 

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Il Presidente del Consiglio Regionale, Vincenzo Cotugno, ha presieduto nella mattinata di ieri una seduta del Consiglio Regionale nella quale è stata votata una Mozione, avente ad oggetto “Verità e Giustizia per Giulio Regeni”. La Mozione, presentata a firma dei Consiglieri Ciocca, Ioffredi, Monaco, Lattanzio e Cotugno, è stata votata dall’Aula all’unanimità, e impegna “il Presidente della Giunta Regionale a sollecitare il Parlamento e il Governo italiano a continuare l’impegno affinché si attivino in tutte le sedi internazionali preposte per fare piena luce sulla morte di Giulio Regeni”, il giovane ricercatore italiano trovato morto lo scorso 3 febbraio presso una periferia del Cairo, in Egitto.