Poste : la CISL lancia la sfida sulle proposte

811

Il radicamento e la presenza capillare sul territorio sono uno dei patrimoni più preziosi delle Poste – riferisce il Segretario della CISL Poste Antonio D’Alessandro – e smantellare questa rete alla lunga costituirà un boomerang per le stesse Poste che così lasciano campo libero ai competitor bancari e postali, senza contare il grave danno per le comunità locali, soprattutto per i centri più periferici e in particolare per gli anziani, che già scontano la scarsità di servizi. Non lamentiamoci che i centri minori si spopolano se le lasciamo prive di qualunque servizio.
Poste Spa ha annunciato nei giorni scorsi la razionalizzazione di ulteriori 19 uffici e la chiusura definitiva di un altro Ufficio Postale.
Le chiusure non porteranno a licenziamenti, ma alla ricollocazione dei lavoratori coinvolti. Infatti, già in questi giorni i lavoratori interessati, sono stati contattati dall’Azienda Poste che andranno così a coprire, ma solo in parte, il buco lasciato dai lavoratori esodati del 2014.
Altro che nuove assunzioni. Oltretutto – è stato detto – già in passato era stato attuato un piano di razionalizzazione che ha portato alla chiusura degli uffici meno redditizi, ma c’era stato un confronto per trovare una soluzione equilibrata. Stavolta l’azienda ci ha annunciato il piano a decisione già presa.
Per questo la CISL Poste lancia la mobilitazione e chiede il sostegno delle Istituzioni, ma anche delle comunità locali. Ci aspettiamo che esca una strategia comune per spingere Poste Spa ad aprire un tavolo di confronto. Vorremmo che anche le comunità locali, dai circoli e dalle associazioni di cui la nostra terra è ricca, si mobilitassero per il loro ufficio postale. Oggi, grazie alla telematica, nelle realtà più decentrate l’ufficio postale potrebbe diventare un presidio multifunzionale, offrendo – grazie ad accordi con il pubblico – tanti servizi, dall’anagrafe alla consegna di medicine.
Quella finestra sul mondo insomma che per i più giovani è internet, ma che per i più anziani può essere rappresentata proprio dall’ufficio postale.

Commenti Facebook