mercoledì, aprile 26, 2017
Home Tags Articoli con i seguenti tag "cisl"

cisl

Il 28 aprile è la giornata che l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) dedica alla prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Il tema scelto quest’anno è “stress sul lavoro: una sfida comune”. L’ambiente di lavoro rappresenta infatti un’importante fonte di rischio psicosociale, senza distinzione, per tutti i lavoratori ed in tutti i paesi, industrializzati o in via di sviluppo. Le ristrutturazioni, le opportunità di lavoro che diminuiscono, la precarietà in aumento, la paura di perdere il lavoro, i licenziamenti, la disoccupazione, l’aumento della povertà costituiscono gravi e continue minacce al benessere ed alla salute mentale dei lavoratori.

443

In questo momento complicato per la vita del paese siamo a sottoporVi alcune nostre riflessioni e considerazioni che speriamo possano essere da Voi condivise e rese proprie. La volontà di collocare sul mercato una ulteriore quota del 35% del capitale di Poste Italiane S.p.A., per necessità di cassa del Governo, prefigurerebbe uno scenario desolante: lo Stato e la Società Poste rinuncerebbero al controllo dell’azienda e alla socialità del servizio a danno dei cittadini, dei comuni, delle comunità e della collettività, creando i presupposti per far venir meno l'unicità aziendale. Il futuro di Poste, l'azienda più grande del Paese per numero di lavoratori presenti, seguirebbe quello di altre aziende e, per favorire interessi finanziari, verrà “spacchettata” con pesanti ripercussioni per i lavoratori e per le loro famiglie.

Una delegazione della CISL AbruzzoMolise, guidata dal Segretario Generale Aggiunto, Giovanni Notaro, parteciperà, venerdì 22 aprile, alla Manifestazione unitaria, a Roma, a sostegno della vertenza esodati, per sollecitare l’approvazione dell’ ottavo e speriamo ultimo provvedimento di salvaguardia. Il presidio organizzato da Cgil-CISL-UIL, di fronte alla sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in via XX Settembre 97, inizierà alle ore 10.00.

Il referendum sulle trivellazioni del 17 Aprile ha generato confusione e l’occasione per strumentalizzare un tema delicato e strategico per l’economia della nostra Regione e del nostro Paese: il rapporto tra le attività estrattive e la loro sostenibilità ambientale.  “Il referendum nasce sbagliato nel suo contenuto: non possiamo scegliere tra lavoratori occupati, futuri disoccupati e la salute”, - affermano i due Segretari della CISL e della Femca CISL.
Il quesito ammesso al referendum chiede di esprimersi per cancellare la norma che consente alle società che hanno già la concessione rilasciata nel rispetto dei requisiti tecnici e delle disposizioni di legge sulla tutela dell’ambiente, di poter protrarre l’estrazione degli idrocarburi al di là del termine temporale della concessione.

Si è tenuto ieri primo febbraio 2016, presso la sede della Regione Molise, l'incontro tra le Organizzazioni nazionali e regionali, unitamente alle RSU di Fai, Flai e Uila, il presidente della Regione Molise, Paolo Di Laura Frattura e l'amministratore unico della GAM, in merito alla vertenza della Gestione Agroalimentare Molisana. La riunione nasce dalla necessità di fare chiarezza sulle strategie e le azioni da mettere in atto al fine di rilanciare la filiera avicola molisana e salvaguardarne i livelli occupazionali.

Le regioni della dorsale adriatica hanno raggiunto un grande risultato con il riconoscimento da parte del Parlamento Europeo della necessaria estensione dei Corridoi della rete centrale TEN-T ai territori che si affacciano sul Mar Adriatico. La CISL, da tempo, è impegnata nella definizione della strategia per la Macroregione Adriatico Ionica, perché è un’opportunità per favorire la coesione e perseguire un modello di nuova politica economica nazionale fondata sulla cooperazione interregionale, in funzione dello sviluppo di reti materiali ed immateriali e di maggiori scambi non solo economici.

poste interno

Il Segretario Interregionale della CISL Poste Antonio D’Alessandro, con una nota inviata ai vertici di Poste Italiane della SUD 1 da dove dipende il Molise, dichiara una forte carenza di risorse applicate presso gli Uffici Postali, nelle Filiali di Campobasso e di Isernia. La problematica – afferma Antonio D’Alessandro - è fonte di gravi disagi sia per la clientela sia per i lavoratori, ed è destinata ad acuirsi. A ciò si aggiunge l’introduzione di nuove figure, come quella di “Addetto all’accoglienza” negli Uffici Top, che di fatto, vanno a sguarnire ulteriormente le sportellerie. Le lunghe assenze dovute a malattie, infortuni, maternità ed effetti di legge (L.104) oltre alla erogazione dei congedi, spesso imposti senza regole, al solo fine del raggiungimento di obbiettivi, in definitiva portano gli Uffici al collasso.

Ci rivolgiamo, con profonda preoccupazione, alle cittadine e ai cittadini italiani, ai Parlamentari, al Governo, alle alte cariche dello Stato. Si è di fatto creata una drammatica situazione mondiale, foriera di possibili disastri per tutti. Il terrorismo colpisce e minaccia nelle forme più barbare, cercando di creare una situazione di insicurezza totale. A questo si uniscono tensioni e vicende non meno premonitrici di tempesta. Siamo sull’orlo di un baratro da cui, in altri tempi, sono scaturiti orrore, morte e guerre.

L’espressione violenza contro le donne viene definita come qualunque atto di violenza sessista che produce o possa produrre danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche ivi compresa la minaccia di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà sia nella vita privata che nella vita pubblica. Violare significa abusare di quello spazio vitale che delimita l’io dal tu.
La famiglia viene esaltata come il luogo degli affetti, della cura, lo spazio dove si vive in armonia e rispetto. Per molte donne è il luogo della paura e della violenza esercitata da mariti,compagni,padri. Nella maggioranza dei casi si tratta di episodi ricorrenti, non di fatti occasionali o di raptus improvvisi. La violenza spesso nasce da una discussione sorta per futili motivi, si comincia a litigare fino a giungere ad un livello d'aggressività agita, molto pericolosa. Successivamente ai maltrattamenti seguono periodi più o meno lunghi di scuse, promesse che però non durano. e la violenza ricomincia in un circolo vizioso.