La Fanelli replica a Di Giacomo: piuttosto che fare polemiche si impegni in Senato

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In questi giorni si nota la presenza domestica del Senatore Di Giacomo, dedito ad apostrofare negativamente ogni attività del centro-sinistra regionale, compresa la questione della modifica alla normativa sulle trivellazioni, sulla quale  leggo una sua nota come sempre polemica e fuorviante.  Vengo al merito.  La modifica apportata al comma 1 bis dell’articolo 38 dello Sblocca Italia riporta in capo alle Regioni, nelle more dell’adozione del piano delle aree in cui effettuare ricerca, prospezione ed estrazione petrolifera, il governo delle procedure autorizzative, sulla scorta della normativa previgente. Contemporaneamente, sancisce la disposizione secondo la quale il Ministro dello Sviluppo economico, con proprio decreto, sentito il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, predispone un piano delle aree in cui effettuare le attività estrattive sulla terraferma, previa intesa con la Conferenza Unificata.
Significa che si è in presenza di una garanzia per i territori e i cittadini, tale da ripristinare quel principio di “leale collaborazione” al quale, sin dal primo momento, Governo e Regioni hanno improntato le rispettive posizioni. Come dovrebbe sapere bene Di Giacomo, l’“Intesa” obbliga infatti il Governo centrale ad acquisire l’ok delle Regioni (e degli altri enti territoriali associativi che siedono in Unificata), che si riappropriano quindi della propria competenza. Perché Di Giacomo la definisce “presunta?”; il testo della norma è chiarissimo!
Ovviamente, sta alle Regioni esercitare le proprie competenze nei tempi per evitare che scatti la norma anti-inerzia.
Su quello che succede per i permessi di mare, il comunicato da noi diramato nulla diceva; non entrava affatto, volutamente. Quindi, non c’è alcuna “bufala”, come sostiene il senatore!
Il punto allora è un altro. Perché Di Giacomo non si impegna a far passare una norma di interpretazione autentica che chiarisca l’estensione a tutte le ricerche per terra e per mare, eliminando ogni dubbio al riguardo? E’ o non è lui un senatore, cioè il soggetto formalmente individuato dall’ordinamento ad avanzare e far approvare dal Parlamento delle proposte di legge?  Magari, con l’occasione, ci può raccontare qualche altra iniziativa positiva e costruttiva che ha realizzato di recente per il Molise, perché non ce ne sovviene alcuna!
Noi, nonostante si trattasse di una norma del Governo di centro-sinistra, ci siamo mossi e ci stiamo muovendo, poiché la riteniamo potenzialmente pericolosa per il nostro territorio. Lui? Non ci risulta. Forse ci siamo distratti!
Micaela Fanelli

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