Intervento del Segretario SLP-CISL al Presidio Regionale Unitario per il Lavoro

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Al presidio Regionale unitario per il Lavoro, dal tema investimenti, soluzioni impegno, organizzato dalla CGIL, CISL e UIL, in Via Genova presso la Giunta Regionale a Campobasso danno un apporto anche il Segretario della CISL Poste Antonio D’Alessandro, nelle sue parole si legge la drammaticità del momento che vive il mondo del Lavoro. La situazione in Italia è drammatica, e il Molise avverte la crisi in maniera ancora più dolorosa. Il Sindacato non può non tacere, il sindacato ha il dovere morale di denunciare e indicare la via. La politica non può far finta di nulla, deve sbrigarsi ad adottare politiche di sviluppo e crescita, ancora oggi, inesistente. È necessario recuperare il tempo perduto. Sono un Segretario di categoria, categoria Poste, – afferma Antonio D’Alessandro – e ho il dovere di parlare delle oscenità che si stanno consumando nella più grande Azienda esistente in questo paese.
La vogliono privatizzare per abbattere il debito pubblico che tra l’altro può impattare su quest’ultimo solo sull’0,4%. Una privatizzazione che serve ancora una volta a far fare affari ai soliti noti. Si sta consumando una delle peggiori svendite avvenute in Italia a noi note. Il management – denuncia il Segretario della CISL Poste Antonio D’Alessandro -, super pagato, è stato capace, in un solo anno, di far scendere dell’80% gli utili da oltre 1 miliardo di euro a poco più di 200 milioni. La politica, se non è complice di questa svendita, dovrebbe prendere i dovuti provvedimenti.
Il piano d’impresa prevede tagli, chiusure, desertificazione, nessun investimento ma solo aumenti dei costi e dei disservizi per i cittadini…. un piano inaccettabile. La corrispondenza sarà consegnata a giorni alterni, i tempi per la consegna di una lettera arriveranno a 5 giorni, quella più veloce subirà un aumento di oltre il 300%.  Il servizio Postale che potrebbe essere il fiore all’occhiello dell’Italia. Un’Azienda dello Stato che è stata in grado di diventare una S.p.A. tra mille difficoltà, produrre utili, fornire servizi di eccellenza per i cittadini, come dimostrato in questi anni, e loro la stanno distruggendo, sia come utili, sia come qualità dei servizi, solo ed unicamente per favorire gli amici degli amici. L’ulteriore razionalizzazione che si vuole fare in Molise è la prova tangibile che vogliono sfasciare ancor di più ciò che di buono ancora resiste. Le interrogazioni Parlamentari e protocolli d’intesa sono servite unicamente per rinviare i problemi a dopo le elezioni amministrative. I cittadini meritano di più – dichiara Antonio D’Alessandro -, non possono essere trattati come dei burattini, ai quali oggi chiedere voti e domani tagliare servizi, e la politica specula su queste cose. No. No. Non può la politica continuare a prendere in giro i cittadini, noi meritiamo rispetto. Diteci…. chi approfitta di questa privatizzazione? I cittadini? I clienti di Poste? I lavoratori? No, sono sempre i soliti furbetti con i loro amici. Non ci sono spiragli per i tanti part-time che sono in Poste Italiane, e solo in Molise sono quasi cento. In 5 anni, Poste prevede di ridurre il numero di operatori quasi del 20%. In 10 anni del 50%. È accettabile tale politica? In Italia – conclude Antonio D’Alessandro – le privatizzazioni si fanno per un solo motivo, dare il monopolio al privato. Non privato inteso come piccolo risparmiatore bensì inteso come gruppi già molto potenti che influenzano negativamente la Politica e l’intera economia. Diciamola tutta…. sono gruppi bancari, assicurativi e lobbies a essi collegati.

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