Fondo tpl, l’assessore Nagni: il differimento riguarda solo il calcolo delle penalità. Il nostro contributo da fondo non è in discussione

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Solo poche righe per tranquillizzare i sindacati e tutti gli attori del settore Tpl riguardo agli allarmismi scatenati intorno all’emendamento della Regione Puglia approvato in sede di conferenza delle Regioni, che prevede lo slittamento dei provvedimenti di cui al DPCM 11/03/2013 al 2016.
In pratica, sia per ragioni di certezza della finanza regionale, sia per garantire la corretta prosecuzione dei servizi di trasporto pubblico locale, programmati per il 2015, è stato chiesto che il Governo approvi una modifica normativa, che differisca al 2016 gli effetti, in termini di eventuali decurtazioni, dell’applicazione dell’art. 3 del citato dPCM.
Le Regioni e le Province autonome, in concreto, chiedono che il 40% delle risorse 2015 sia erogato integralmente e al più presto avviando, contestualmente, un processo di verifica dei dati trasmessi dalle aziende ai fini della predisposizione della tabella delle ‘penalità’ insieme all’Osservatorio.
Ad oggi, infatti, i dati trasmessi dalle aziende per il 2014 sono parziali ed indicativi e porterebbero ad una non corretta riparametrazione del fondo destinato al Tpl. L’idea è stata quella di guadagnare più tempo affinché l’analisi del Ministero possa avvenire su dati definitivi ed incontestabili. Questa è una delle questioni che giornalmente vengono affrontate in Conferenza delle Regioni, ma che non pregiudica in alcun modo gli obblighi , nel nostro caso, della Regione Molise, nei confronti delle aziende che effettuano il Tpl urbano ed extra urbano. Ribadisco quanto già detto nell’incontro dello scorso 30 settembre con i sindacati di settore: non appena lo Stato effettuerà i trasferimenti alle Regioni verrà dato immediato ristoro alle aziende.
L’invito che rivolgo ai sindacati, invece, è quello di leggersi bene le carte prima di lanciare inutili allarmismi. Anche con lo slittamento al 2016,che riguarda solo il calcolo delle penalità, il nostro contributo da fondo non è messo in discussione Evitiamo, quindi di alimentare malintesi. Sino ad oggi abbiamo sempre lavorato in sinergia e continueremo a farlo a patto, però, di operare tutti nella correttezza reciproca e con chiarezza nelle informazioni.

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