D’Aloia (Feneal Uil): le nuove norme in arrivo sugli appalti faranno bene anche all’edilizia del Molise

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“Come sempre in Molise, eravamo impegnati a inseguire le nostre emergenze (e questa volta ci si sono messi anche il terremoto e le abbondanti nevicate). Ma nei giorni scorsi è avvenuto qualcosa di importante per tutto il settore dell’edilizia: il voto definitivo del Senato sulla delega al Governo per la riforma del Codice degli appalti. Da tempo la Feneal chiedeva tante delle misure in esso presenti che andranno a semplificare le procedure nel segno della legalità e della qualità”. Così Roberto D’Aloia, Segretario generale della Feneal UIL Molise che organizza e rappresenta i lavoratori del settore delle costruzioni.
Una settimana fa, infatti, c’è stato il via libera dell’aula di palazzo Madama al
provvedimento che darà la possibilità al Governo di procedere al recepimento delle direttive Ue sugli appalti e concessioni. Attraverso il provvedimento vengono adottate tre direttive europee (sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti
pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori
dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e postali) e viene riordinata la disciplina in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
Interverranno adesso due decreti legislativi. Il primo provvedimento di recepimento delle direttive europee dovrà essere emanato entro il 18 aprile 2016; il secondo provvedimento, che dovrà contenere le misure per il riordino complessivo della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture, dovrà essere adottato entro il 31 luglio.
Sono stati fissati alcuni principi e criteri direttivi. E’ vietata l’introduzione o il mantenimento di livelli di regolazione superiori a quelli minimi, richiesti dalle tre
direttive che si intendono recepire (gold plating). Dovrà essere adottato un unico testo normativo, il ‘Codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione’, che dovrà sostituire il vigente codice. Sono previsti la ricognizione e il riordino del quadro normativo vigente nelle materie degli appalti pubblici e delle concessioni.
I decreti delegati dovranno rispettare il principio di armonizzazione delle norme in materia di trasparenza, pubblicità e tracciabilità delle procedure di gara e delle fasi successive, insieme al rispetto dei criteri di sostenibilità energetica e ambientale. All’Autorità nazionale anti corruzione (Anac) viene assegnato un ruolo di primo piano, grazie al rafforzamento delle sue funzioni.
Novità in arrivo anche per i soggetti partecipanti alle gare, in particolare sul fronte economico, con la riduzione degli oneri documentali ed economici. Sarà possibile utilizzare il documento di gara unico europeo (Dgue), e vengono semplificate le procedure di verifica, da parte delle stazioni appaltanti, attraverso la revisione
dell’attuale sistema Avcpass. Dovranno essere garantiti livelli adeguati di pubblicità e
trasparenza delle procedure, anche per gli appalti pubblici e i contratti di concessione sotto la soglia di rilevanza europea.
“Il riordino della normativa – come ha sottolineato il leader nazionale della FENEAL UIL, Vito Panzarella – è una priorità assoluta, soprattutto alla luce dei numerosi scandali avvenuti e delle inefficienze e ritardi che attanagliano il nostro Paese.” Bene quindi per il leader degli edili UIL l’approvazione definitiva sulla legge delega appalti. “Siamo convinti che le nuove potranno favorire la trasparenza e la qualità, augurandoci che in fase di stesura del decreto legge possa essere migliorata anche la parte dei lavori in house escludendo dagli affidamenti in appalto le manutenzioni e servizi.”
“Certo – chiosa D’Aloia – il lavoro e la ripresa del settore edile, allo stremo in Molise, non si creano con i provvedimenti di legge e le norme. Queste aiutano, disegnano il quadro generale, offrono garanzie di procedure e impegni: ben vengano. Ma per l’edilizia a livello regionale serve un disegno strategico, occorre l’impegno della Regione a far fronte agli oneri economici assunti e sempre rinviati a favore delle imprese impegnate nei cantieri post terremoto, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e scolastici è diventata una vera e propria emergenza come dimostrato in questi giorni, si devono mettere in campo incentivi veri ai privati che favoriscano ristrutturazioni e miglioramenti delle abitazioni e la manutenzione dei nostri centri storici, va realizzato un piano straordinario per la messa in sicurezza di un territorio fragile e a rischio idrogeologico permanente, deve essere rimodernata tutta la viabilità con investimenti veri. Ora che la Regione è impegnata nella sottoscrizione con il Governo del “Patto per il Sud” con cui ci si ripropone di riallocare e razionalizzare l’utilizzo di fondi europei, nazionali e regionali (magari aggiungendo qualche risorsa nuova), ora che si vanno definendo gli interventi per l’Area di Crisi, in Molise ci si deve ricordare dell’edilizia e di tutti i settori collegati. Dove l’edilizia gira, l’intera economia del territorio riparte!”

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