Corsi d’acqua e canali di bonifica. Nagni: a breve la mappa degli interventi da realizzare

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assessore nagniSi è tenuto nella tarda mattinata di ieri il tavolo tecnico convocato dall’assessore Nagni per discutere delle criticità legate ai corsi d’acqua e  ai canali di bonifica  con riferimento alla grave situazione verificatasi, in particolare, nel basso Molise a seguito delle recenti avversità meterologiche. Un’iniziativa che segue l’incontro in protezione civile delle scorse settimane fortemente voluto dal vice presidente del consiglio regionale Cristiano Di Pietro.Dopo un attento ascolto degli intervenuti all’incontro, l’assessore Nagni ha impegnato, in particolare,  i Comuni di Termoli, Montenero, Campomarino e Palata, che si trovano in condizioni di maggiore difficoltá,  a lavorare in stretta collaborazione con il consorzio di bonifica Trigno e Biferno di Termoli, che avrà il compito di coordinare una task force per elaborare, giá entro lunedí, una lista di interventi da realizzare subito. Lo scopo è quello di poter fare una valutazione finanziaria certa al fine di verificare, tra le altre cose, la possibilità di uno stanziamento straordinario da parte della Regione Molise.

“L’incontro di oggi ha rappresentato il primo passo di un cammino che presto coinvolgerà anche l’alto e medio Molise – ha precisato l’assessore –  un cammino che va tracciato attraverso l’ascolto di tutte le parti interessate al fine di poter individuare con estrema precisione il sistema di interventi da realizzare nell’immediatezza ma anche nel prossimo futuro.  Va inoltre stabilito, tra gli enti presenti nelle aree coinvolte, dai Comuni ai Consorzi,  un quadro di forte sinergia.Seguendo queste linee guida e partendo dal basso Molise – ha continuato l’assessore –  andremo, man mano, a coprire anche il resto del territorio e la suddivisione in aree, credo, sarà utile ad evitare situazioni complessive di difficile gestione.Per poter far fronte alla difficile situazione del territorio, abbiamo a disposizione parte del finanziamento 2007 – 2013che potrebbe essere trasferito sulle situazioni di emergenza. Altri finanziamenti dovremo invece andare a reperirli diversamente.Quello che deve essere chiaro però, è che i soldi pubblici vanno spesi con oculatezza,  individuando interventi che abbiano un certo scopo e una certa finalità. In questo quadro mi preme sottolineare la necessità di pensare , per la prossima fase 2014 – 2020, ad un grande progetto, da realizzare attraverso i finanziamenti FSC,  intelligente e ben fatto che interessi tutto il territorio, ponendo così fine alla logica della parcellizzazione dei fondi al solo scopo di mantenere gli equilibri politici tra amministratori a discapito dei bisogni reali del nostro fragile territorio”

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