Coronavirus/ Toma: il Molise non è in allerta, vige solo una situazione di emergenza e prevenzione

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Questa mattina il Presidente Toma ha incontrato la stampa per fare il punto della situazione del Coronavirus, insieeme alla d.ssa Maria Virginia Scafarto, al momento al vertice dell’Asrem come Commissario straordinario, in attesa del Direttore Generale che arriverà il 29 febbraio, e l’arch. Manuel Brasiello Capo del IV Dipartimento che si occupa di trasporti e lavori pubblici.


Toma: “Al momento in Molise non c’è alcun caso di contagio di Coronavirus, inoltre ribadisco la costante situazione di monitoraggio regionale. Abbiamo un caso di persone in sorveglianza, ossia i 190 allievi della Polizia di Stato arrivati da Piacenza, ci tengo a comunicare che gli allievi sono stati visitati, l’anamnesi è negativa, e sono posti in “quarantena in sorveglianza fiduciaria preventiva”, questo tecnicamente è il loro caso. Inoltre di questo trasferimento non ero stato avvertito, ma la situazione comunque è stata chiarita. Per quanto riguarda i casi di contagio a Piacenza, ieri nella riunione in video conferenza ho chiesto spiegazioni al dott. Bruscaferri che mi ha rassicurato che tali casi sono circoscritti a 9 casi di operatori sanitari confinati in Ospedale.


Ancora abbiamo altri casi di persone in osservazione, circa 55, e parlo dei casi di persone tornate in Molise da zone a rischio che hanno avvertito del loro rientro.
L’ Italia divisa in due, con 7 regioni del centro nord con un regolamento con disposizioni apposite, il resto delle regioni italiane non toccate da contagi, o con solo un caso accertato, debitamente isolato, il regolamento governativo è diverso. Il Molise ha un trattamento di prevenzione, di emergenza decretata per sei mesi a partire da gennaio, ma non di allerta, non siamo in situazione di pandemia.
Non sospenderemo attività nè scolastiche nè sportive, in quanto al momento non c’è necessità. Per quanto riguarda il caso di commissariamento del Molise, in questi casi il Governatore è l’autorità di emergenza che deve intervenire e prendersi le responsabilità dell’operato, a Roma nessuno può contestare le azioni che ho dovuto emanare.

Le raccomandazioni sono quelle emanate dal Ministero della Salute con il Vademecum, per precauzione.


D.ssa Scafarto: “Ribadisco che la situazione di emergenza ha funzionato e sta funzionando. Nella giornata di domenica abbiamo avuto circa 1000 telefonate al 118, i collaboratori erano al collasso, abbiamo attivato altre due linee telefoniche per permettere ai cittadini che sono rientrati da zone a rischio per le segnalazioni. Per quanto riguarda il tampone, si tratta di un tampone diagnostico non di screening , al momento ne sono stati fatti 8 e sono quelli che sono stati ritenuti necessari,risultati tutti negativi, è normale che il tampone viene deciso dopo una anamnesi positiva. Tenete conto che le regioni interessate dal coronavirus hanno chiuso le Università, questo ha prodotto i rientri in Molise, e non dovrebbero rientrare, sia di studenti che di professori.
Siamo in grado di fronteggiare emergenze ed anche di isolarle, non è impossibile che un contagio possa arrivare in Molise, ma siamo in grado di operare tempestivamente e questa ipotesi non deve spaventare
. La prassi è di segnalare ai numeri di emergenza, rivolgersi al proprio medico e nei casi in cui si ritiene necessario, dopo una anamnesi positiva, che vuol dire essere stato nelle zone del contagio, viene deciso di fare il tampone. Recarsi in Pronto Soccorso ed intasare l’Ospedale non serve, inoltre considerate che negli Ospedali ci sono pazienti con altre sintomatologie. Anche per quanto riguarda l’uso della mascherina non serve usarla. Non creiamo panico, nè situazioni di allarme, fa male alla regione ed alla nostra economia“.

arch. Manuel Brasiello: ” Anch’io voglio tranquillizzare i cittadini, tramite la stampa, al momento non siamo in allerta, stiamo lavorando per essere pronti di fronte ad una possibile situazione di allerta, una eventuale ipotesi naturalmente. Ci stiamo muovendo per gli acquisti di protezione necessari, tipo mascherine, stiamo facendo una ricognizione di fabbisogni con l’autorità sanitaria“.

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