Un vino,un territorio/ Emilia-Gutturnio Frizzante Terrafiaba La Tosa

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Pietro Colagiovanni*

Il territorio: siamo sui colli piacentini, tra Lombardia ed Emilia. L’azienda agricola La Tosa che produce questo vino frizzante assai interessante ha sede e diciannove ettari di viti nel comune di Vigolzone, in provincia di Piacenza.

Il piccolo paese, poco più di 4000 abitanti, affonda le proprie radici nell’epoca romana ed ha avuto un passato medievale di un certo rilievo, testimoniato dai resti di ben tre castelli. La figlia di Gian Galeazzo Visconti Beatrice sposò Bernardo d’Anguissola e gli permise la costruzione di uno di questi castelli, il castello di Vigolzone appunto.

I colli piacentini, più in generale, sono un territorio particolarmente vocata per la viticoltura e la pianta della vite ha radici antichissime, risalenti sino al 2000 avanti cristo. L’azienda La Tosa è il ritorno alle origini di due fratelli residenti a Milano ma la cui madre era proprio di Vigolzone. All’inizio un semplice ritorno nelle terre avite dal 1984 l’hobby diventa professione e la vecchia cascina La Tosa diventa il centro di questa interessante realtà vitivinicola.

Il vitigno: il Gutturnio, Doc dei colli piacentini, è il blend di due vitigni, la Barbera (in questo caso al 60%) e la Croatina (localmente conosciuta come Bonarda). La Barbera è un vitigno molto antico riportato in auge, con grandissimi implementazioni produttive e anche con una forte capacità comunicativa, in Piemonte con il notissimo Barbera d’Alba. La Barbera dà vini robusti, con netti profumi di frutta rossa ed una certa austerità che il mix con la Croatina semplifica e rende di più facile fruibilità. La Croatina, infatti, ha sentori marcati di florealità e di viola oltre che frutti di bosco. E’ un vitigno con grande resistenza ai parassiti ed è molto diffuso nell’Oltrepò Pavese e nel Novarese

Il vino: il nome Gutturnio viene da Gutturnium, il nome un anfora di orgine romana (ritrovata negli scavi di Veleia) della capacità di due litri. Erroneamente la si è identificata (e si continua ad identificare) con una coppa d’argento ripescata alla fine dell’800 lungo le rive del Po. Questo Gutturnio frizzante (2018) effettua una presa di spuma in autoclave secondo il metodo Charmat ed è un vino sorprendente. Dal colore rosso rubino con forti venature violacee, esprime un profumo intenso e netto di frutti di bosco. Al sorso ha una bella freschezza, una vivacità gradevole e piacevole con un finale però più austero e asciutto (la Barbera fa la sua parte). Alla fine si tratta di davvero di un buon vino, piacevole e versatile adatto al consumo quotidiano, con un rapporto qualità prezzo molto interessante. Gli abbinamenti sono anch’essi versatili, dalla pasta al sugo alla pizza. Io ne suggerisco uno, a mio avviso indovinato: salsiccia cotta in padella con un contorno di verdure saltate (ad esempio broccoli).

Valutazione: 3,75/5

Prezzo medio: 8 euro

Rapporto qualità/prezzo: molto favorevole

* fondatore del gruppo Terminus, comunicatore, sommellier Ais

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