Parigi torna sotto l’attacco del terrorismo. Blitz della polizia al Bataclan: morti 8 terroristi, ma è strage di ostaggi. Is: “E’ l’11 Settembre della Francia”

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Teste di cuoio in azione alla sala da concerti Bataclan, uno degli obiettivi delle almeno sei azioni terroristiche simultanee che hanno sconvolto ancora una volta la capitale francese: conclusa l’azione, gli agenti hanno scoperto oltre 120 cadaveri. Secondo gli inquirenti tutti i terroristi sarebbero morti. Il presidente decreta lo stato d’emergenza e parla alla nazione: “Il momento di essere forti e uniti. La Francia può farcela” da www.repubblica.it

Parigi torna sotto l’attacco del terrorismo. Era successo all’inizio del 2015 con la strage a Charlie Hebdo, accade ancora quando l’anno volge al termine. Ma questa volta le proporzioni dell’azione contro la Capitale francese è sconvolgente, per il numero delle vittime. Sarebbero oltre 120 i morti e 200 i feriti, di cui 80 in modo grave. ll prefetto della polizia di Parigi, Michel Cadot, ha dichiarato che secondo gli inquirenti “tutti” i terroristi sono morti, gli attentatori deceduti sarebbero 8.
Più azioni simultanee, allo Stade de France, in Boulevard de Charonne, Boulevard Voltaire, Rue Alibert, Rue de la Fontaine au Roi e soprattutto alla sala da concerti Bataclan, nell’XI arrondissement, dove un centinaio di persone sono state prese in ostaggio. Le teste di cuoio hanno effettuato un blitz e ucciso tre terroristi, poi la terribile scoperta: nel locale anche un centinaio di cadaveri. Tre esplosioni le attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania, con il presidente francese François Hollande portato via dalla tribuna e la gente a cercare sicurezza entrando in campo. Da fonti della polizia, allo stadio sarebbero entrati in azione uno o due kamikaze, mentre la terza esplosione sarebbe dovuta a una bomba piazzata in un fast food. Un’ulteriore sparatoria si è verificata a Les Halles. Hollande annuncia lo stato d’emergenza e il ripristino di controlli alle frontiere. Anche se manca una rivendicazione ufficiale, canali riconducibili allo Stato Islamico lo affermano con certezza, parlando di “vendetta per la Siria” in riferimento alle missioni aeree della Coalizione internazionale. Ma la matrice era apparsa già chiara: testimoni avevano riferito di aver sentito gli aggressori inneggiare ad Allah durante l’assalto al Bataclan, mentre sparavano sulla folla presente al concerto. Hollande si è rivolto alla nazione dopo aver chiuso le frontiere e decretato lo stato d’emergenza: “E’ stato un orrore. Ora forti e uniti”

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