Riccia, gemellaggio con Chapelle (Belgio). Fanelli: Forte volontà popolare. Così amicizia e scambi culturali, imprenditoriali e turistici

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Riccia & Belgio, insieme. Ormai ci siamo: sulla spinta di una forte richiesta popolare, il Comune di Riccia ha definitivamente lanciato il progetto-emigranti. Il cuore dell’iniziativa è un gemellaggio con Chapelle-lez-Herlaimont, comune belga di poco più di 14mila abitanti situato nella provincia vallona dell’Hainaut. “Da molto tempo – ha sottolineato il sindaco Micaela Fanelli – i nostri tantissimi concittadini che lavorano e vivono in Belgio, ed in particolare a Chapelle, ci invitano per rafforzare i legami con la loro amata Riccia e il Molise. Così, insieme alla volontà della popolazione riccese, l’amministrazione comunale ha deciso di avviare un gemellaggio che ci consentirà da questo dicembre di stringere rapporti di amicizia e potenzialità di scambi di vario tipo: culturale, imprenditoriale e turistico. Abbiamo allargato l’abbraccio, invitando il 2 dicembre anche tutti i molisani in Belgio, grazie alla locale associazione dei molisani”.

Il sindaco e l’amministrazione comunale di Riccia, con spese a proprio carico e dunque con nessun costo per le casse del Comune, saranno quindi a Chapelle-lez-Herlaimont il 2 dicembre 2015, dove nel pomeriggio ci sarà l’accoglienza da parte dell’amministrazione della città belga presso il Municipio e la sottoscrizione del protocollo di gemellaggio. “E’ la prima volta – spiega Fanelli – che saremo a Chapelle in Belgio, un segno di rispetto per gli emigranti e, crediamo, anzi ne siamo sicuri, una grande emozione per tutti! Ma non ci fermiamo qui. Perché con questa iniziativa importantissima vogliamo lanciarne altre con cui fare omaggio al sacrificio, all’esempio e all’orgoglio di tanti lavoratori che sono stati costretti a cercare fortuna lontano. Intendiamo ‎regalare loro un segno tangibile e che segni fortemente: un piccolo monumento da dedicare all’emigrante. Ne parleremo nel prossimo consiglio comunale. Vorremmo così invitare gli amici belgi a venire a Riccia, dopo la nostra visita, magari in occasione della festa ancora molto sentita della Madonna del Carmine e con l’occasione condividere la nostra intenzione e concretizzarla insieme. Noi – conclude il sindaco – sentiamo il dovere di testimoniare questo pezzo fondamentale della nostra storia anche per far comprendere il valore dell’accoglienza che oggi deve caratterizzare il nostro atteggiamento verso il prossimo”.

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