(Adnkronos) –
Mettere velocemente fine alla guerra in Ucraina, come promette di essere in grado di fare da quando è iniziato il conflitto, costringendo Kiev a cedere Crimea e Donbass, premiando quindi Vladimir Putin e condonando la sua violazione di confini riconosciuti a livello internazionale. E' questo il piano che Donald Trump prepara in vista di un suo ritorno alla Casa Bianca, secondo quanto rivela il Washington Post citando fonti informate sui colloqui che l'ex presidente sta avendo in modo riservato con i suoi consiglieri ed alleati. La campagna di Trump ha bollato le rivelazioni del quotidiano americano come "fake news", affermando che il tycoon non articolerà nessun piano di pace fino a quando non si sarà insediato di nuovo alla presidenza e potrà valutare tutte le opzioni. "L'intera cosa è una fake news del Washington Post, l'hanno completamente inventata" ha detto il portavoce di Trump, Jason Miller, al New York Post. Il giornale però poi ha aggiunto che "il presidente Trump sta solo dicendo di fermare le uccisioni, Joe Biden parla di continuare le uccisioni". Parole che suonano come un riferimento al fatto che Trump stia spingendo l'ala estremista a lui fedele alla Camera a bloccare ormai da mesi il pacchetto di aiuti militari Usa, per un totale di 70 miliardi di dollari, provocando l'interruzione di forniture militari con il risultato di favorire la Russia sul campo di battaglia. Gli analisti che affermano che, nonostante l'attivismo degli alleati europei per aumentare la produzione bellica, la capacità di combattere di Kiev sarà sempre più compromessa se Trump riuscirà a continuare a bloccare l'approvazione degli aiuti militari Usa. Secondo il Post, in colloqui riservati Trump ha espresso la convinzione che sia la Russia che l'Ucraina "vogliono salvare la faccia, vogliono una via di uscita" e che le popolazioni di alcune parti dell'Ucraina sarebbero d'accordo ad essere parte della Russia. Il riconoscimento da parte di Washington, ed eventualmente dalla comunità internazionale, dell'annessione russa di Crimea e Donbass rafforzerebbe quindi il regime di Putin dopo quella che viene considerata la più grande guerra di terra in Europa dai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Le fonti citate dal Post riportano che alcuni degli alleati di Trump stanno sconsigliando l'ex presidente dal perseguire questo piano. "Spendo il 100 per cento del tempo che trascorro con Trump parlando dell'Ucraina", ha dichiarato Lindsey Graham, senatore repubblicano, un tempo avversario ora grande alleato di Trump, convinto sostenitore della causa ucraina. Putin "deve pagare un prezzo, non può vincere alla fine di tutto questo", ha aggiunto il senatore che a Trump ha spiegato che non si può invece premiarlo con le annessioni. "Il modo in cui si conclude questa guerra è garantendo che l'Ucraina entri nella Nato e nella Ue", ha detto ancora Graham che però ammette che l'ex presidente "non dice molto a riguardo, non so se abbia riflettuto molto su questo". Nonostante le smentite dalla campagna di Trump, che allo stesso Post ha detto che "ogni illazione sul piano del presidente arrivano da fonti anonime e disinformate che non hanno idea di quello che succede o succederà", gli analisti considerano lo scenario in linea con l'approccio che il tycoon ha avuto nei suoi quattro anni alla Casa Bianca. Nel gestire la politica estera ha mostrato di preferire i summit mediatici ai dettagli politici, fidando nelle sue capacità negoziali e mostrando insofferenza verso i convenzionali protocolli diplomatici. Senza contare la ben nota e più volte espressa ammirazione per Putin e la sua intelligenza, anche riguardo al modo in cui ha gestito la guerra in Ucraina, e più recentemente il modo in cui Trump ha evitato di criticare il presidente russo per la morte di Alexei Navalny. E il fatto che non abbia mai chiesto il rilascio di Evan Gershkovich, il giornalista del Wall Street Journal che l'amministrazione di Joe Biden considera ingiustamente detenuto da un anno in Russia senza processo o incriminazioni formali. Non bisogna dimenticare poi che Trump ha sempre negato ogni interferenza dei russi in suo favore durante le elezioni del 2016 che sono state poi al centro del Russiagate. Al centro del primo impeachment di Trump c'e' stata proprio l'Ucraina, in particolare gli aiuti militari che anche l'allora presidente bloccava, per costringere l'appena eletto Volodymyr Zelensky ad avviare un'indagine su accuse di presunta corruzione di Biden a Kiev. "L'inspiegabile ammirazione di Trump per Putin, insieme alla sua ostilità senza precedenti per la Nato, non possono dare all'Europa o all'Ucraina nessuna fiducia in sue trattative con la Russia", ha detto Tom Donilon, che è stato consigliere di sicurezza nazionale di Barack Obama, definendo le recenti parole con cui "Trump ha incoraggiato la Russia a fare quello che vuole con gli alleati europeo, una delle dichiarazioni più sconvolgenti e pericolose fatte da un candidato alla presidenza". "Le sue posizioni rappresentano un chiaro pericolo per la sicurezza degli Usa e dell'Europa", ha concluso. —internazionale/[email protected] (Web Info)
Ucraina-Russia, Trump e il piano di pace ‘pro Putin’: “Solo fake news”
Cronaca nazionale/ cadavere di una donna trovato in strada
Mistero sul ritrovamento di un cadavere in Valle d’Aosta.
Il corpo di una donna, probabilmente di nazionalità straniera, è stato trovato nei pressi della frazione Equilivaz, nel comune La Salle.
A scoprire il cadavere è stato un passante.
Sono intervenuti i carabinieri.
Non si esclude al momento l’ipotesi dell’omicidio.
Foto di repertorio
Roma, provoca incidente mortale e fugge: denunciato 49enne
(Adnkronos) – E' stato rintracciato e denunciato dalla Polizia locale un uomo di 49 anni che sabato scorso – dopo un grave incidente all'incrocio tra via Monte Cervialto e via di Val Melaina, a Roma – è fuggito. Le pattuglie del III Gruppo Nomentano sono intervenute per i rilievi: coinvolti un motoveicolo e un’auto che, dopo lo scontro, si è allontanata senza prestare soccorso al conducente del mezzo a due ruote, rimasto a terra gravemente ferito. Il 51enne, alla guida motorino, è stato trasportato al Policlinico Umberto I, dove successivamente è deceduto. Gli agenti, acquisiti alcuni frammenti di testimonianze, si sono messi sulle tracce dell’altro mezzo coinvolto, una Opel Mokka, riuscendo, dopo accurata attività di indagine, a individuare sia l’autoveicolo sia il conducente che, il giorno prima si trovava alla guida, un cittadino italiano di 49 anni, al momento indagato per omicidio stradale e denunciato per fuga e omissione di soccorso. Ulteriori indagini sono in corso da parte della Polizia Locale per risalire all’esatta dinamica dell’incidente. —[email protected] (Web Info)
Roma, panchina a Manuel Pellegrini? Pioggia di smentite
(Adnkronos) –
La Roma cerca Manuel Pellegrini? I rumors su contatti tra la società giallorossa e l'allenatore del Betis Siviglia, come sostituto di Daniele De Rossi, vengono smentiti a 360 gradi. Il club, all'Adnkronos, fa sapere che sono totalmente infondate le notizie relative ad una cena tra i dirigenti giallorossi e il tecnico. Nessun dirigente è andato a cena con l'allenatore dopo il derby vinto dai giallorossi contro la Lazio, nessuno ha invitato Manuel Pellegrini e il club non ha neanche un biglietto a suo nome allo stadio. Dopo la smentita della Roma arriva anche quella di Pellegrini. Lo scrive 'Muchodeporte' secondo cui il settantenne allenatore del Betis Siviglia nega qualsiasi tipo di incontro o contatto con la Roma nell'ultimo fine settimana. Il tecnico ed è intenzionato a restare alla guida del club andaluso con il quale ha un contratto fino al 30 giugno 2026 e una clausola rescissoria di 8 milioni. Pellegrini sta già programmando la prossima stagione e ha già rifiutato ricche offerte venute dall'Arabia Saudita. —[email protected] (Web Info)
Nasce la Scuola di Formazione Territoriale della Camera Penale di Larino
La Giunta dell’Unione della Camere Penali Italiane con decreto del 29 marzo 2024 ha dato parere favorevole alla istituzione della Scuola di Formazione Territoriale della Camera Penale di
Larino. Con il decreto firmato dal delegato della Giunta per la Formazione avvocatessa Alessandra Palma ed il parere conforme della Commissione sulla Formazione continua del CNF partirà l’anno formativo 2024/2025 con la partecipazione di docenti universitari, magistrati, avvocati ed esperti delle varie discipline forensi.
La Scuola di Formazione Specialistica punta a sostenere lo sviluppo della cultura forense e giudiziaria nel Circondario di Larino e sarà organizzata presso la sede storica del Palazzo di Giustizia e presso le sedi esterne (Università ed Enti Pubblici) con il fine ultimo dell’integrazione della pratica degli aspiranti avvocati e della formazione permanente degli avvocati. Alla guida della Scuola c’è un Comitato direttivo-scientifico composto da componenti della Camera Penale di Larino: il presidente è l’Avv. Roberto d’Aloisio, il direttore scientifico è ilprof. Vincenzo Musacchio; il vicepresidente è l’Avv. Domenico Bruno. La nascita della Scuola interviene in un momento molto importante poiché, per l’accesso alla professione di avvocato, sarà previsto l’obbligo di frequenza dei corsi di formazione. Alla nuova realtà formativa sono già stati
assegnati 20 crediti formativi per la partecipazione alle lezioni dell’anno 2024.
Lavoro, dopo la Great Resignation arriva la ‘grande tristezza’: ecco come correre ai ripari
(Adnkronos) – Dopo la Great Resignation, che ha raggiunto il suo picco nel periodo immediatamente successivo alla pandemia da Covid, con una percentuale altissima di dimissioni per uscire da un contesto lavorativo poco soddisfacente, un altro fenomeno sta esplodendo in questi ultimi anni, con una crescita ancora più decisa dal 2023: sono sempre maggiori le aziende che stanno sperimentando all’interno della propria organizzazione la 'Great Gloom', la grande tristezza dei lavoratori. Dal 2020 il termometro che misura la felicità dei dipendenti è sceso a un tasso costante del 6%, con aumento al 9% nell’ultimo anno, secondo i dati diffusi da una recente indagine di BambooHR. Con il morale dei dipendenti che peggiora di anno in anno, le aziende hanno un ruolo sempre più importante per innescare il cambiamento e arrestare questa tendenza che sta costando all’economia globale una cifra vicina al 9% del Pil, pari a 8,8 trilioni di dollari, secondo la società di consulenza statunitense Gallup. Favorire un clima aziendale positivo, stimolando l’engagement e il benessere dei dipendenti può infatti avere un impatto sulla produttività, rappresentando uno dei driver principali di crescita e sviluppo dell’azienda. “Gli investimenti nella felicità dei dipendenti possono generare ritorni tangibili e misurabili", afferma Stefano Brigli Bongi, co-founder & cmo di Kampaay, piattaforma innovativa per eventi aziendali, che il 10 aprile stimolerà il dibattito su questi temi coinvolgendo voci esperte e testimonianze aziendali, tra cui Great Place to Work, Michelangelo International Travel e Silvia Zanella, autrice e Linkedin Top Voice. "Se pensiamo che trascorriamo la maggior parte della nostra giornata al lavoro – dice – è naturale come sia importante creare un ambiente sereno e positivo, che possa favorire il benessere dei dipendenti, fattore cruciale per aumentarne la produttività ma anche per consentire loro di realizzarsi pienamente come persone. Aspetti che sono sempre più sentiti soprattutto dai Millenial e dalla GenZ che hanno attribuito un nuovo significato al lavoro felice. E, in questa direzione, gli eventi aziendali possono servire da catalizzatori per una cultura aziendale più coesa e motivata”. Della stessa opinione anche Laura Basili e Ilaria Cecchini, socie fondatrici di Women at Business, il progetto tecnologico italiano per la valorizzazione del talento femminile, che spiegano: “Sentirsi parte di un progetto più grande coinvolge, appassiona e forma. Dalla nostra esperienza personale e dal nostro osservatorio privilegiato sul mondo del lavoro, crediamo siano tre gli ingredienti principali capaci di creare un clima aziendale inclusivo, stimolante e gratificante: a partire dall’empowerment, promuovendolo attraverso politiche che possano incoraggiare il senso di appartenenza all’azienda e coinvolgendo le risorse nel raggiungimento di obiettivi comuni; quindi, piani di upskilling e reskilling capaci di valorizzare il potenziale di ciascun dipendente, in linea anche con il suo ruolo, sono una strategia vincente per attrarre, trattenere i talenti e aiutarli a raggiungere i loro progetti di carriera; infine, dimostrare coerenza a valori, forti e saldi, e alla missione espressi al momento dell’assunzione è sinonimo di integrità che contribuisce a creare un ambiente di lavoro sano, trasparente e virtuoso”. Sempre secondo Gallup, nel 2023 l’insoddisfazione e lo stress nel lavoro ha raggiunto picchi storici del 44%, in Italia addirittura il 46% dei dipendenti parla di alti livelli di stress quotidiano. “Spossatezza, mancanza di energia, stanchezza cognitiva, isolamento lavorativo – evidenzia Michela Romano, psicologa e psicoterapeuta di Santagostino Psiche – sono tutti sintomi generati dal contesto lavorativo e gestiti in modo poco efficace o addirittura sottovalutati. Le cause possono essere molteplici, possono riguardare l'organizzazione degli spazi lavorativi, così come i conflitti interpersonali, lo stile di leadership, il ritmo di lavoro, la mancanza di riconoscimento dei propri meriti, una retribuzione più adeguata in base alla propria qualifica o al tempo speso in ufficio, la gestione del tempo casa-lavoro". "Ad esempio, ambienti di lavoro – prosegue – che hanno delle buone caratteristiche fisiche, come la presenza di una buona luce (meglio se naturale), un buon contrasto dell'uso del colore, la presenza di elementi biofilici che riducono lo stress, aumentano il livello di concentrazione e migliorano il tono dell'umore, elementi di design che caratterizzano il contesto e ne danno identità, la possibilità di avere il controllo della propria postazione di lavoro (con la regolazione della temperatura, della luce e l'orientamento della seduta) e di personalizzare lo spazio (con uso di foto e oggetti personali), avere luoghi di socializzazione che favoriscano l'interazione tra colleghi, avere un'area relax o aree ristoro e, infine, uno spazio che dia un senso di privacy dove la persona possa isolarsi e concentrarsi sul proprio progetto, sono aspetti che favoriscono l'aumento di attenzione, di concentrazione, sviluppano un pensiero riflessivo e, la persona si sente più soddisfatta e più efficace nell'attività da svolgere nonché più motivata a farlo meglio". "Allo stesso modo, le caratteristiche di leadership sono importanti, un leader e un ambiente lavorativo caratterizzato da ascolto, inclusione, valorizzazione delle competenze personali e trasversali sia nel lavoro individuale che in quello di gruppo porta le persone a sentirsi parte integrante del contesto”, aggiunge. Aziende 'illuminate' hanno già intrapreso azioni per migliorare il benessere dei dipendenti, investendo risorse volte a trasformare la cultura aziendale per valorizzare il capitale umano, fondamentale per promuovere lo sviluppo dell’organizzazione nel lungo periodo. Come spiegano Carlo Majer ed Edgardo Ratti, co-managing partner di Littler Italia: “L’attenzione al benessere e alla salute dei dipendenti sta diventando sempre più una priorità per le aziende che hanno compreso come questi aspetti siano strettamente correlati a una maggiore produttività e al successo di tutta l’organizzazione. I dati della nostra indagine annuale European Employer Survey 2023 lo confermano: il 70% delle aziende coinvolte ha dichiarato di promuovere azioni volte al benessere dei dipendenti, come chiave per attrarre e trattenere i talenti. "Una trasformazione culturale che si ispira anche agli insegnamenti dei grandi pensatori e filosofi per potenziare la leadership all’interno dell’organizzazione e aiutare a far emergere le competenze delle singole risorse: tema che sarà peraltro al centro dell’evento che abbiamo organizzato per il 22 aprile a Milano insieme a Luca Barni, manager appassionato di filosofia che ha provato a portare alcuni capisaldi del pensiero socratico in azienda scrivendo il libro ‘Socrate in azienda. Da manager a leader con l’aiuto dei grandi filosofi’”, concludono. —lavoro/[email protected] (Web Info)
Startup: Awentia porta in Sud America il Deep Tech made in Italy
(Adnkronos) – Awentia, startup che trasforma le immagini in dati strutturati di grandissimo valore per l’agricoltura e l’industria in generale, porta in Sud America il Deep Tech made in Italy. Le startup Deep Tech sono aziende che sviluppano tecnologie avanzate di intelligenza artificiale, robotica, biotecnologie, estrazione e interpretazione di dati, energie rinnovabili e molto altro. Queste società rappresentano di fatto la frontiera della ricerca e dello sviluppo tecnologico e grazie alle loro soluzioni sono in grado di infondere uno slancio enorme all’economia di un Paese. Eppure, diversamente da quanto accade in aree anche geograficamente vicine come la Germania o la Francia, in Italia si avverte un ritardo preoccupante nel settore. "Questo ritardo può essere attribuito a vari fattori, tra cui un ecosistema di startup relativamente giovane, la scarsità di fondi di venture capital di grandi dimensioni, ma anche una mancanza di coraggio e cultura da parte degli investitori", spiega Mauro Manfredi, co-Founder e Ceo della startup Deep Tech Awentia. "Investire nelle startup Deep Tech in Italia non è solo una questione di sviluppo economico, ma anche un imperativo strategico per garantire competitività al Paese nella corsa globale all'innovazione"; sottolinea Federico Frontali, founder & Cto di Awentia. Eppure, spesso aziende di questo tipo fanno fatica a farsi conoscere e a risultare subito appetibili perché, a differenza delle startup tradizionali, che spesso si concentrano su modelli di business già testati o su miglioramenti incrementali, le startup Deep Tech sono spesso pioniere in nuovi campi della scienza e della tecnologia. Questo comporta cicli di sviluppo più lunghi, maggiori investimenti in R&S e un’elevata difficoltà nell’attrarre capitali a causa dell'alto rischio e della complessità tecnologica. Ma sono proprio aziende di questo tipo a offrire moltiplicatori importanti agli investitori e cambiamenti epocali all’economia. "Con Awentia sappiamo molto bene quanto sia complesso fare Deep Tech in Italia. Non è neanche semplice raccontare e spiegare quello che facciamo perché operiamo in un settore trasversale, ovvero quello della raccolta e organizzazione di dati strutturati che riguarda infinite aree di applicazione. Nonostante questo, l’azienda cresce, incontriamo investitori interessati e anche il mercato ci sta dimostrando che siamo sulla strada giusta", continua Manfredi. Un recente accordo con le aziende argentine Ava Fruit, Doña Paula e Bodega A16 ha permesso alla startup di Imola, di portare in America Latina la tecnologia Awentia Agritech per innovare un settore tradizionalmente 'analogico' come quello dell’agricoltura. "Attraverso l’Ai e speciali dispositivi hardware, sviluppati internamente da Awentia e installabili sui veicoli agricoli usati normalmente nei campi, riusciamo a monitorare i filari di un vigneto tenendo sotto controllo la salute delle piante e rilevando in anticipo l’eventuale insorgenza di problematiche o malattie. Si tratta di una tecnologia che si adatta a una grande varietà di colture", assicura Frontali. Proprio grazie alla grande versatilità di questa tecnologia, Awentia Agritech è stata adottata in Italia anche da Terremerse, importante cooperativa agricola composta da oltre 5.600 soci, per monitorare impianti di kiwi, melo e pomodoro. "Abbiamo fiducia in questa collaborazione – dichiara Gianfranco Pradolesi, responsabile Ricerca e Sviluppo Terremerse – e crediamo che la tecnologia sia ormai un elemento indispensabile per essere competitivi e ottimizzare la nostra produzione. Con Awentia, siamo certi di poter fare un passo in avanti verso un monitoraggio delle colture automatico, oggettivo e sostenibile". Fra i riconoscimenti guadagnati da Awentia c’è inoltre lo sviluppo di una collaborazione con l’Università di Torino funzionale ad abilitare gli studenti nella realizzazione di soluzioni agritech su contesti reali. Per quanto complessa e avanguardistica, la tecnologia sviluppata da Awentia prevede applicazioni nei settori più disparati: in una linea di produzione, per rilevare in anticipo prodotti danneggiati o monitorare l’uso di materie prime, in agricoltura per individuare eventuali malattie delle piante, nell’industria petrolifera, all’Health e Telemedicina, Inventory Management e così via. In pratica, in ogni ambito in cui sia essenziale la riduzione degli sprechi, il miglioramento dell’efficienza e l’aumento della produttività. —lavoro/[email protected] (Web Info)
Fondazione Magna Grecia presenta all’Onu rapporto su ‘Mafia e Cyber Crime’
(Adnkronos) – Per la seconda volta dopo quasi un anno, la Fondazione Magna Grecia offre uno spunto di riflessione importante per la lotta alla criminalità organizzata ai tempi dei social network. E lo fa in un luogo che è un grande simbolo per la difesa dei diritti: le Nazioni Unite. È proprio nel Palazzo di Vetro dell’Onu infatti che ieri la Fondazione Magna Grecia ha presentato il nuovo Rapporto sul Cybercrime da cui emerge il volto di una mafia che si muove velocemente nel dark web, creando veri e propri imperi virtuali (che corrispondo a imperi reali), contro istituzioni che ancora arrancano e sono molto indietro, l’Italia in primis, nel contrasto all’uso delle nuove tecnologie. All’evento, dal titolo “Le sfide imposte dalla criminalità organizzata nell’era dell’intelligenza artificiale e di internet”, promossa dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia alle Nazioni Unite, hanno partecipato oltre al presidente della Fondazione Nino Foti, Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli; Antonio Nicaso, esperto accademico di criminalità organizzata alla Queen’s University in Canada; Ronald J. Clark, CEO di Spartan Strategy & Risk Management e anche vice sottosegretario per la Protezione Nazionale presso il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti; Arthur J. Gajarsa, giudice della Corte d’Appello del Circuito Federale degli Stati Uniti (Ret); Antonello Colosimo, presidente della Corte dei Conti della Regione Umbria; Saverio Romano, parlamentare italiano e presidente della Commissione per le semplificazioni e Giorgio Silli, Sottosegretario agli Esteri. La Fondazione Magna Grecia, che quest’anno celebra i 40 anni dalla sua nascita, da diverso tempo porta avanti numerosi studi con l’obiettivo di indagare la rappresentazione delle organizzazioni mafiose nel mondo digitale e la portata che tale rappresentazione ha, con il suo impatto, soprattutto sui giovani. Nell’ambito di questa attività di ricerca nel maggio del 2023 ha presentato il Rapporto sull’influenza delle mafie e delle altre forme di criminalità organizzata sulle piattaforme social come Instagram, TikTok, Facebook. “Abbiamo sentito l’esigenza di predisporre un secondo Rapporto che si concentrasse su mafie e criminalità informatica – ha detto Nino Foti – Dallo studio è emerso che le mafie operano digitalmente in modo strutturato, strategico e coordinato, tanto che esistono delle correlazioni tra riciclaggio di denaro, criminalità informatica, cripto-asset e corruzione”. Non solo: “la sicurezza informatica, oggi come oggi, deve considerare i rischi militari e geopolitici ma anche la minaccia rappresentata dalle organizzazioni criminali strutturate”, ha aggiunto Foti. Del resto le mafie si muovono velocemente mentre le istituzioni rimangono indietro nel contrasto all’uso delle nuove tecnologie. “All’’interno del darkweb, le organizzazioni criminali sono in grado di fare transazioni per tonnellate di cocaina, armi da guerra, prostituzione; commerciano in oro, comprano isole… – ha detto Nicola Gratteri – l’Italia negli ultimi dieci anni ha fatto addirittura passi indietro rispetto a Paesi come Germania, Olanda e Belgio che ora devono aiutarci”. Nelle forze dell’ordine italiane infatti “mancano del tutto giovani ingegneri in grado di dare quella spinta di cui il nostro sistema ha bisogno nella lotta alla mafia rispetto alla quale stiamo perdendo troppo tempo e tanto campo”. Il Procuratore di Napoli ha spiegato che oggi la criminalità non conta più sul pizzo, business ormai da “morti di fame”. Gratteri ha fornito qualche esempio: “Ho visto una famiglia della ndrangheta ha assoldato degli hacker tedeschi e rumeni per fare transazioni finanziarie nell’arco di 20 minuti in banche che si trovavano in tre continenti diversi. A Napoli, la camorra è stata in grado di costruire una banca online che ha riciclato qualcosa come tre miliardi e 600 milioni di euro, di cui siamo riusciti a sequestrane solo due”. Secondo Gratteri non esiste una seria lotta alla mafia che non coinvolga l’Onu, perché il problema è pandemico e ha bisogno di soluzioni pandemiche. Di una “organizzazione criminale ibrida, in bilico tra la realtà analogica e la virtualità digitale", ha parlato Antonio Nicaso, curatore del rapporto con Walter Rauti, che ha spiegato come “per comprendere pienamente oggi la criminalità organizzata dobbiamo svecchiare l’idea che abbiamo di capitale sociale. Che non è fatto più da avvocati, broker, commercialisti, che sono stati funzionali alle logiche di investimento delle mafie in passato, ma da broker, pirati informatici e drug designer”. Nicaso inoltre ha messo in guardia dal pericolo che le mafie saranno in grado di utilizzare anche i “droni per uccidere”. È fondamentale, per la Fondazione Magna Grecia, fornire strumenti per interpretare e comprendere questa nuova interazione tra la dimensione reale e quella virtuale della criminalità organizzata e la quantità di informazioni prodotte su questo argomento nei media. L’informatica, l’ascesa dell’intelligenza artificiale e la preponderanza degli algoritmi hanno un impatto importante sulla società e sull’economia globale, colonizzando le attività sociali, l’istruzione, la politica, la sanità e la giustizia. E influenzando scelte, azioni e relazioni. Di conseguenza, la produzione di pensieri, opinioni e idee risulta fortemente orientata da simboli legati alle narrazioni mafiose e ai valori che propagano, visibili al mondo intero, che contribuiscono al "deposito di pregiudizi" soprattutto nei confronti del Sud Italia. Chi si occupa di studio e ricerca sulla cultura, sulla sua tutela, rigenerazione e diffusione non può non tenere conto di questo aspetto. “È essenziale lavorare instancabilmente per ripristinare il ruolo dinamico della cultura, come catalizzatore dello sviluppo personale e collettivo. Così facendo saremo in grado di salvaguardare i nostri figli e le nostre figlie, evitando che siano preda delle narrazioni digitali criminali. Ecco perché abbiamo fatto del nostro meglio per dare vita a questo progetto di ricerca”, ha concluso Nino Foti. —[email protected] (Web Info)
Asstra, a Roma convegno con focus su lavoro, transizione energetica e Ai
(Adnkronos) – Si svolgerà a Roma il 15 e 16 aprile presso l’Hotel NH di Via dei Gracchi 324, il XVIII Convegno Nazionale Asstra. La manifestazione – si sottolinea in una nota- giunge in un momento storico di particolare importanza per il settore del Tpl (Trasporto Pubblico Locale) e in generale per tutto il Paese. La transizione energetica e digitale, con le recenti evoluzioni relative all’Intelligenza Artificiale, appaiono per la mobilità e il trasporto pubblico come driver di innovazione che richiedono importanti riflessioni sul lavoro, sui processi industriali e sull’organizzazione aziendale. Asstra ritiene che tali driver determineranno un’evoluzione delle caratteristiche industriali e dei modelli di business legati al mondo del lavoro e allo sviluppo di nuove professionalità̀, in un’ottica di incremento di qualità̀, produttività̀ ed efficienza. In questo contesto, diventa centrale rafforzare il servizio di Tpl per consentire alle imprese del settore di affermarsi come driver per innovazione, sviluppo socioeconomico e occupazionale nei territori in cui operano. Per affermare questi principi e rispondere agli interrogativi sulla transizione in essere, il Presidente di AsstrA Andrea Gibelli presenterà le proposte dell’Associazione. In ottica di sviluppo ed approfondimento del tema, durante il Convegno, interverrà con un Keynote Speech Mariarosaria Taddeo – Professoressa di etica digitale e tecnologie di difesa, Direttrice del programma DPhill (ICSS) Internet Institute Oxford. Inoltre, saranno condivisi e discussi diversi contributi come il Report Uitp “Moving forward with Artificial Intelligence in Public Transport”, con relazione da parte di Karine Sbirrazzuoli – Senior Director Knowledge and Innovation Uitp. È innegabile che l’intelligenza artificiale stia diventando sempre più importante in ogni settore, compreso quello dei trasporti pubblici. L’uso di applicazioni di intelligenza artificiale nel trasporto pubblico potrebbe essere una delle soluzioni in grado di valorizzare i dati a disposizione per migliorare la qualità e l’efficienza del servizio. Altro documento che verrà esaminato è lo Studio commissionato a Gpf Inspiring Research sull’IA nel Tpl, con relazione ad opera di Carlo Berruti – Market Research Director Gpf – Inspiring Research. L’obiettivo di Asstra è quello di esplorare questa nuova frontiera per comprendere gli impatti positivi che potrà̀̀ avere sui processi produttivi e sulle operations delle aziende di Tpl. Focus anche su uno Studio Asstra che definisce il modello per quantificare i costi della transizione energetica delle aziende di Tpl. Di fatto la transizione energetica nel settore è già avviata: nell’ultimo anno sono iniziate le prime consegne di nuovi autobus mentre si moltiplicano i bandi di gara per il rinnovo delle flotte di Tpl. Questo processo di rinnovamento di mezzi di ultima generazione alimentati con fonti di trazione pulite o a emissioni zero consentirà̀ di rendere ancora più̀ evidente l’impronta green del settore: in un tempo limitato, pertanto, le aziende di Tpl si troveranno a gestire flotte sempre più̀ composite, comprendenti più̀ fonti di trazione e una pluralità̀ di tecnologie, assieme a sistemi sempre più̀ complessi per l’erogazione dei servizi. È fondamentale dunque interrogarsi sulle ricadute, da qui a quindici anni, rispetto a temi prettamente aziendali quali la strategia di manutenzione, la gestione delle infrastrutture, la politica organizzativa, la formazione del personale, lo sviluppo di nuove competenze, la struttura dei costi aziendali: quali saranno gli impatti futuri delle attuali scelte d’investimento dettate dai vincoli normativi e dalle scelte di finanziamento pubblico? Si cercherà una risposta durante il XVIII Convegno Nazionale Asstra, affermatosi come appuntamento di riferimento, confronto e dibattito rispetto ai temi prioritari per il settore del Tpl e per le aziende che ne fanno parte. Quale associazione di taglio politico-istituzionale, Asstra è convinta che non sia sufficiente avviare un processo di transizione ecologica ma sia altresì necessario supportarlo per portarlo a compimento, in modo da generare un vantaggio per tutta la collettività. Gli aspetti citati, con relative implicazioni, saranno discussi durante le tre sessioni del Convegno: 1a sessione – Intelligenza artificiale e sviluppo di nuove professionalità; 2a sessione – Transizione energetica: soluzioni ed impatti ambientali, organizzativi ed economici; 3a sessione – Prospettive del settore tra investimenti, lavoro e risorse. Ciascuna sessione si articolerà in tavole rotonde per confrontare le opinioni dei diversi stakeholder del sistema associativo in relazione allo sviluppo industriale delle aziende di TPL e alle tendenze di mobilità della società contemporanea. Tra gli ospiti invitati, Matteo Salvini – Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Claudio Durigon – Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed altri alti rappresentanti del mondo istituzionale, associativo ed economico del nostro Paese. —[email protected] (Web Info)
BricoCenter: nuove assunzioni di oltre 100 diplomati e laureati
L’azienda ricerca Assistenti, Responsabili ed altre figure
BricoCenter, azienda italiana operante nella grande distribuzione e specializzata in edilizia, bricolage, falegnameria, giardinaggio, sistemazione, decorazione, illuminazione e arredo bagno, assumerà oltre 100 nuove figure in possesso di diploma o di laurea, da inserire presso i tanti punti vendita presenti in Italia. Le assunzioni riguarderanno Assistenti all’Accoglienza dei Clienti, i quali dovranno stabilire con i clienti una relazione unica in modo da farli sentire accolti e ascoltati nelle loro necessità, gestire le criticità e le eventuali anomalie, prendere parte all’organizzazione di iniziative ed eventi, supportare i clienti nella fatturazione e nella gestione dei resi e rendere i negozi un punto di riferimento per tutta la comunità;
Addetti agli Acquisti Indiretti, che dovranno garantire la strategia aziendale per le aree affidate, ricercare e valutare fornitori potenziali che offrono beni e servizi richiesti, negoziare per l’acquisto di prodotti non destinati alla vendita, garantire l’ottimizzazione dei costi indiretti e la messa in sicurezza dei processi di acquisto, gestire il portafoglio fornitori e cercare l’opportunità per ridurre i costi e migliorare l’efficienza;
Specialisti in Operazioni di Magazzino, che dovranno assicurare la corretta gestione dello stock del deposito, creare dinamiche di relazione con i fornitori e verificarne le attività di consegna, analizzare e valutare i processi rispetto agli obiettivi aziendali, sviluppare soluzioni di miglioramento e supervisionare il servizio erogato dal partner logistico. Inoltre BricoCenter offre tante opportunità di Stage per Addetti Vendita, i quali dovranno accompagnare i clienti durante la loro esperienza d’acquisto, stabilire con i clienti una relazione distintiva, unica e duratura, sia in negozio che attraverso i canali digitali, tenere il negozio sempre pieno e ordinato, contribuire allo sviluppo delle competenze di tutti grazie alla curiosità, alla voglia di essere formato e informato, alla passione nel condividere con i clienti e i colleghi le conoscenze sui prodotti e il loro utilizzo.
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