domenica, Settembre 27, 2020
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Adeguamento delle rete e dei percorsi del trasporto pubblico urbano, il gruppo consiliare del PD insorge

Durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale di Campobasso abbiamo letto una pagina già scritta e già letta del copione di una maggioranza grillina che si ripresenta continuamente uguale a se stessa. Abbiamo, infatti , assistito all’ennesima bocciatura di un odg scritto materialmente da noi, ma dettato dalle istanze delle cittadine e cittadini di Campobasso sul tema dell’adeguamento della RETE E dei PERCORSI E del NUMERO DI MEZZI DEL TRASPORTO PUBBLICO URBANO IN SENO ALLA RIPRESA DELLA  DIDATTICA IN PRESENZA ANNO SCOLASTICO 2020/2021

CONSIDERATO, infatti che, sin dall’inizio dell’emergenza COVID, i nostri gruppi consiliari hanno chiesto la revisione e l’adeguamento del trasporto pubblico urbano in caso di ripresa, tanto attesa, delle attività didattiche in presenza

CONSIDERATO Altresì che nelle settimane precedenti la riapertura nessuna commissione consiliare sulla Mobilità si è riunita per prendere visione né tanto meno decisioni in merito all’adeguamento suddetto;

Noi abbiamo chiesto e torneremo a chiedere che IL CONSIGLIO COMUNALE DI CAMPOBASSO FACCIA VOTI AFFINCHè SINDACO E GIUNTA 
• OTTIMIZZINO E GARANTISCANO LA SICUREZZA DEL TRASPORTO PUBBLICO URBANO NEL PIENO RISPETTO DELL’ATTUALE PROTOCOLLO DI PREVENZIONE DELLA PANDEMIA COVID

• RELAZIONINO IN CONSIGLIO E/O NELLE COMPETENTI COMMISSIONI IN MERITO AI FLUSSI DI STUDENTI E LAVORATORI CHE DAL 14 SETTEMBRE 2020 UTILIZZANO I MEZZI SEAC

• SOVRINTENDANO AL TOTALE RISPETTO DELLE MISURE DI PREVENZIONE E SICUREZZA DA PARTE DELLA DITTA CONCESSIONARIA UNICA DEL SUDDETTO SERVIZIO DI TRASPORTO URBANO.
Un muro compatto di maggioranza ha detto NO.
DOBBIAMO ARRENDERCI? ASSOLUTAMENTE NO

Bibiana Chierchia Antonio Battista Alessandra Salvatore Giose Trivisonno

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Comune di Campobasso: si è discusso del Musec e del prossimo Piano Antenne

Durante l’ultimo consiglio comunale tra le cose di cui si è discusso della Mozione presentata dal Pd, con il consigliere Antonio Battista come primo firmatario, e relativa al Musec. La Mozione non ha trovato il parere favorevole del Consiglio Comunale che l’ha bocciata con 18 voti contrari, 6 astenuti e solo 3 voti a favore.

L’assessore alla Cultura, Paola Felice, nel suo intervento in Consiglio, ha spiegato che intanto l’Amministrazione Comunale, nelle passate settimane, ha già avuto contatti diretti con il direttore del Musec nonché proprietario della collezione, il dottor Antonio Scasserra, per conoscere nei dettagli la situazione che si era venuta a creare e al momento, valutando anche quelli che sono ad oggi gli interventi in merito che stanno coinvolgendo altre istituzioni, in principal modo il Comune di Isernia, ma non solo, per ragioni di opportuno garbo istituzionale si è in attesa di conoscere innanzitutto le prossime evoluzione in merito.

“Bisogna collaborare per mantenere vivo e forte il patrimonio delle tradizioni sul nostro territorio, – ha dichiarato Felice – fermo restando che, ovviamente, qualora vi fossero possibilità concrete e reali, ovvero innanzitutto una precisa disponibilità di fondi anche regionali, l’Amministrazione comunale sarebbe orgogliosa di poter ospitare un tesoro simile.”

“Il Musec è un museo che parla dei costumi di tutto il Molise e non solo di una parte di esso, – ha aggiunto il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Comune, Antonio Vinciguerra – e avere nel capoluogo di regione un simile tesoro di tradizioni e storia ci renderebbe non solo orgogliosi, ma renderebbe ancora più centrale la nostra città in tema di attrattività turistica e culturale. Tutto ciò però, non può non tenere conto della realtà fattuale delle cose e quindi, ad oggi, è prematuro, come veniva richiesto dalla mozione, stabilire addirittura già dove si potrebbe installare il Musec a Campobasso. Per poter capire con cognizione di causa una materia così complessa come quella di un’istallazione museale, sinceramente crediamo sia il caso di rivolgersi e ascoltare professionisti del settore, cosa che si può fare, come proposto dall’assessore Felice, nella commissione Cultura, nella quale è possibile lavorare anche invitando lo stesso direttore del Musec, Antonio Scasserra, proprietario della collezione. Altro dato da non tralasciare, infatti, è proprio la natura privata della collezione che presuppone la possibilità di reperire fondi adeguati non solo all’acquisizione ma anche al funzionamento e al lavoro di chi a questa collezione ha dedicato una parte importante della sua vita non solo professionale.”

Sul tema ha voluto dire la sua anche il sindaco Gravina: “È certo che come Amministrazione riteniamo il Musec un valore aggiunto di notevole peso in ambito storico e culturale, ma se per ora abbiamo preferito iniziare con l’avere un’interlocuzione diretta e informativa con il suo Direttore, Antonio Scasserranon è per motivi strategici ma solo, come ben espresso dall’assessore Felice, per un’opportunità istituzionale. Intervenire ora, nei confronti di un sindaco e di un’amministrazione come quella di Isernia che in questo momento sta cercando di discutere per affrontare la problematica che si è creata nella propria città, lo dico chiaramente, non mi sembra utile e mi spiace, ma quando sento dire, come è accaduto in questo Consiglio, che la mozione è stata presentata ora per non lasciare la primogenitura al MoVimento, se posso comprenderlo come forma di contrapposizione politica, va da sé che si dimostra essere una modalità operativa vuota in termini di soluzioni effettive in merito a quanto posto come tema centrale.”

Lo stesso sindaco Gravina è intervenuto lungamente nel corso della discussione di un altro Ordine del Giorno, quello presentato dal consigliere della Lega, Alberto Tramontano, incentrato sull’istallazione di impianti/stazioni di telefonia mobile in Contrada San Giovanni dei Gelsi.

L’ordine del giorno del consigliere Tramontano – ha detto Gravina – credo serva innanzitutto come stimolo alla discussione su un tema importante sul quale l’Amministrazione è chiamata a non abbassare la guardia. Un tema, quello delle istallazioni delle antenne, che per essere affrontato efficacemente nel merito, tutelando i diritti dei cittadini, soprattutto quelli di ordine sanitario, debba vedere unito e compatto l’intero Consiglio Comunale, così come sta avvenendo sin dal mese di giugno, quando avemmo modo di confrontarci tutti, direttamente, con il nascente Comitato. Da quel momento, – ha specificato il sindaco – la nostra Amministrazione ha tracciato una linea di azioni da seguire che doveva portare all’adozione da parte del Comune di un Piano Antenne che mancava al nostro Ente. Abbiamo provato a richiedere prima i finanziamenti per questo tipo di progetto alla Regione, semplicemente perché ci sembrava giusto poter utilizzare dei fondi europei che a questo erano destinati. Non avendo avuto risposta, siamo intervenuti in modo diretto trovando le somme necessarie per bandire la gara, attuando uno storno dal fondo di riserva. A giorni dovrebbe partire la gara per questo che sarà un vero e proprio piano regolatore delle antenne sul territorio urbano, uno strumento che non abbiamo mai avuto come Comune, necessario, e che partirà anche da alcuni presupposti emersi in modo chiaro in questo periodo, come ad esempio il fatto che, come confermato da sentenze del Tar, in questo campo gli interventi con ordinanze sindacali sono illegittime e non attuabili. Non appena ci sarà un vincitore della gara, il soggetto attuatore sarà chiamato a confrontarsi anche con la Commissione Consiliare per elaborare e discutere in modo trasparente tutte le procedure tecniche.”

Nello stesso Ordine del Giorno il consigliere Tramontano chiedeva anche di sapere come fossero state valutate dal settore tecnico preposto due richieste specifiche di installazione impianti di telefonia mobile (uno Wind3 e uno Tim) in zona San Giovanni dei Gelsi.

In merito alla richiesta Wind3 Cod. CB085 n° 49075/2019 trasmessa all’ Ufficio SUAP inerente la realizzazione di una stazione radio base per telefonia mobile da ubicarsi in C.da San Giovanni dei Gelsi, la stessa ha avuto parere tecnico negativo espresso dalla struttura in data 29/10/2019 a firma dell’arch. Lozzi Paola, in quanto in contrasto con la normativa urbanistica, nell’ambito del sub-procedimento della Autorizzazione unica da emettere a cura del SUAP. In riferimento alla pratica TIM Cod. CBT05E n° 55207/2019, erroneamente trasmessa al S.U.E. ed assegnata all’ arch. De Camillis Giulio, la stessa non è stata lavorata in quanto non attivata mediante la corretta procedura Autorizzatoria del SUAP. La stessa identica richiesta TIM cod. CBT05E, precedentemente inoltrata in data 06/06/2018 n° 3856, ha comunque avuto parere tecnico istruttorio negativo a firma dell’arch. Lozzi trasmesso al SUAP in data 12/06/2018 e comunicato alla Ditta richiedente con nota del 05/06/2019 n° 31186.”

La discussione si è chiusa con la bocciatura dell’Ordine del Giorno presentato dal consigliere della Lega, (20 i voti contrari, 8 a favore e un consigliere non ha votato), ma, cosa sicuramente più significativa, con l’impegno a illustrare la situazione generale al Comitato in un incontro diretto con tutti i Consiglieri comunali e il sindaco.

La seduta consiliare si è chiusa poi definitivamente con l’approvazione di due proposte di deliberazione. Importante è stata l’approvazione della delibera di Giunta Comunale dell’11/05/2020 relativa all’adozione dei provvedimenti in ordine ai termini di pagamento della TARI 2020. La delibera prevede l’abbattimento della parte variabile delle tariffe,per coloro che hanno attività commerciali, per tutto il periodo di sospensione dell’attività. Quindi, al momento, non arriverà la TARI alle attività commerciali, perché l’Amministrazione ha altresì stabilito che il pagamento delle tasse dovute per il 2020,al netto della riduzione riconosciuta, venga effettuato direttamente alla scadenza del saldo a sua volta rimodulato in tre rate: 31 gennaio, 28 febbraio e 31 marzo 2021.

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Isernia:controlli straordinari sulla presenza di cittadini stranieri irregolari, emesse tre espulsioni

Il Questore di Isernia Luciano Soricelli ha disposto controlli straordinari per prevenire comportamenti non conformi alle vigenti disposizioni, con particolare riferimento  all’osservanza della vigente normativa sull’immigrazione e la regolare presenza di cittadini stranieri sul territorio dello Stato.

Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, coadiuvati da personale della Squadra Mobile e della Questura, hanno identificato complessivamente 73 cittadini stranieri in questo territorio.

Per 3 cittadini di nazionalità nigeriana, si è reso necessario l’accompagnamento in Questura, allo scopo di approfondirne la posizione sul territorio nazionale.

Uno di questi, un 27enne, in particolare, è risultato destinatario di un recente provvedimento di espulsione del Prefetto di Isernia e di un Ordine di allontanamento, a seguito di provvedimento di diniego per inammissibilità della richiesta di asilo politico da parte della competente Commissione Territoriale e denunciato alla locale Autorità Giudiziaria.

Nei suoi confronti, è stato adottata la procedura per la definitiva espulsione dal territorio nazionale con un ulteriore provvedimento di allontanamento.

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Agenzia del Demanio: bando di concorso per 50 posti

L’Agenzia del Demanio ha indetto un concorso pubblico per la copertura di 50 posti di lavoro. La selezione è rivolta a personale proveniente dalla pubblica amministrazione. I profili cercati sono: 37 progettisti specializzati e RUP (profilo a) e 13 esperti amministrativi e legislativi (profilo b). La sede di lavoro per tutti i profili è Roma.

Requisiti:

PROGETTISTI SPECIALIZZATI E RUP
Possesso di un titolo di laurea magistrale tra i seguenti:
– ingegneria con specializzazione in: civile, edile, trasporti, reti telecomunicazioni, ambientale, energetica, sanitaria, navale, informatica, gestionale;
– architettura con specializzazione in: edile, conservatore, pianificatore, paesaggistica;
– geologia;
– archeologia.
Per laureati in ingegneria ed architettura costituisce titolo preferenziale l’iscrizione all’albo professionale da almeno 10 anni.
Per tutti è richiesta l’esperienza di 10 o più anni come progettista o RUP.

ESPERTI AMMINISTRATIVI E LEGISLATIVI
Possesso del titolo di laurea magistrale in Economia o Giurisprudenza.
Richiesti 10 o più anni di esperienza maturata in almeno uno dei seguenti ambiti:
– contabilità pubblica (stato, enti territoriali, enti locali);
– affari legislativi – ambito economico nazionale e/o europeo;
– appalti affidamento contratti pubblici;
– controllo di gestione – ciclo della performance.

La candidatura deve essere presentata esclusivamente tramite mail a: [email protected] entro le ore 23:59 del giorno 30 settembre 2020 indicando nell’oggetto “assegnazione temporanea profilo A o B – art. 1 comma 167 Legge n. 145/2018”. 

BANDO

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Pietracatella/salvato dai Vigili del Fuoco cane da caccia finito in un dirupo

Nel tardo pomeriggio di ieri, personale VVF del Comando di Campobasso è intervenuto in agro di Pietracatella per il recupero di un cane che durante una battuta di caccia finiva in un pozzo profondo circa 15 metri. Il recupero dell’ animale è stato portato a buon fine grazie delle Unità VV.F specializzate nel Soccorso Alpino Fluviale (S.A.F.) che ha permesso il salvataggio del cane rimasto fortunatamente illeso nella caduta. Sul posto presente anche personale forestale della stazione di Santa Croce del Sannio. 

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Lupara: mancanza di scuolabus e sicurezza per bambini e ragazzi, il sindacato SOA a fianco dei genitori

scuolabus

Il Soa Sindacato Operai Autorganizzati  e’ vicino alla lotta dei genitori di Lupara  a causa dell’assenza di idoneo trasporto scolastico con conseguente richiesta di dotazione scuolabus.

Sono bambini e ragazzi precisamente 22 della  scuola primaria e secondaria di primo grado residenti nel Comune di Lupara, provincia di Campobasso, iscritti presso l’Istituto Omincomprensivo Statale di Casacalenda (CB), non avendo la scuola in paese tutti i giorni i genitori sono costretti ad accompagnare i figli con la macchina nel comune di Casacalenda per il diritto allo studio , l’alternativa e’ solo un bus di linea dove viaggiano lavoratori pendolari ecc…

Bambini e ragazzi quindi a partire dai 6 anni senza scuolabus , una situazione vergognosa , una storia assurda del nostro Molise , penalizzato il diritto allo studio e in tempi di covid ancora piu’ pericoloso per la salute e la sicurezza degli studenti.Siamo in contatto con i genitori che ci hanno informato della vicenda , continueremo fianco a fianco questa battaglia fino alla risoluzione della problematica , intanto lunedi’ 28 Settembre 2020 per protesta e per difficolta’ oggettive i bambini e i ragazzi non andranno a scuola accompagnati con le macchine dai loro genitori ma saranno presenti dalle ore 9,00 insieme nella piazza centrale del paese.

Scuolabus subito!

Per il Soa Sindacato Operai Autorganizzati Andrea Di Paolo

Oggetto: Interruzione attività didattiche per gli alunni residenti nel Comune di Lupara (CB) a causa dell’assenza di idoneo trasporto scolastico e conseguente richiesta di dotazione scuolabus.
 Noi sottoscritti genitori degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado residenti nel Comune di Lupara, provincia di Campobasso, iscritti presso l’Istituto Omincomprensivo Statale di Casacalenda (CB), con la presente veniamo a segnalare un’incresciosa situazione ormai consolidatasi a prassi che ci costringe a non poter più garantire l’assolvimento dell’obbligo scolastico e la conseguente prosecuzione delle attività didattiche da parte dei nostri figli.

Dopo i ripetuti solleciti alle Autorità competenti, infatti, nessuna soluzione idonea a garantire il trasporto pubblico scolastico e la sicurezza dei bambini e dei ragazzi è stata posta in essere. Va premesso che,sin dall’apertura delle scuole in Molise avvenuta lo scorso 14 settembre, noi genitori siamo stati costretti ad accompagnare sia per l’entrata che per l’uscita da scuola, ognuno con il proprio autoveicolo, i ventidue bambini e ragazzi frequentanti le scuole summenzionate a causa della mancanza di uno scuolabus all’uopo predisposto.

Considerate insormontabili le innumerevoli difficoltà che derivano dal percorrere due volte al giorno in orario lavorativo il tratto di strada Lupara – Casacalenda da parte di ciascun genitore per nucleo familiare, a due settimane dall’inizio delle attività didattiche, si è reso ormai impossibile poter continuare ad assicurare la frequentazione della scuola da parte degli alunni che da Lunedì p.v. non potranno più recarsi a scuola per assenza di idoneo trasporto. Giova considerare che a causa dell’emergenza sanitaria in atto e del diffondersi della pandemia da Covid – 19, nell’esercizio della responsabilità genitoriale, siamo costretti ad operare un bilanciamento di interessi tra il diritto alla salute di cui all’art. 32 della Costituzione e quello all’istruzione di cui all’art. 34.

In qualità di genitori, infatti, non possiamo acconsentire a chè i nostri figli, per raggiungere la scuola, usufruiscano di autobus di linea pubblica affollati e frequentati da numerosi lavoratori, peraltro in servizio presso fabbriche ed ospedali, mettendo così a repentaglio la loro salute e quella degli altri compagni di classe. I servizi di trasporto scolastico attualmente garantiti restano, infatti, soltanto quelli pubblici per i quali non è possibile rispettare le nuove linee guida in materia di trasporto scolastico di cui al nuovo D.P.C.M. del 7 settembre 2020 contenente ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33.

Pare opportuno rammentare che il diritto all’istruzione è riconosciuto non solo dalla nostra Carta Costituzionale, bensì anche dall’articolo 2 del Protocollo addizionale alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, nonché dall’articolo 14 della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea. Per il principio di sussidiarietà verticale il compito di garantire il trasporto scolastico, grazie al quale il diritto all’istruzione si realizza, è demandato agli Enti locali, i quali, in particolare i Comuni, essendo “più vicini” ai cittadini potranno meglio controllare la qualità dei servzi e i relativi costi. Tuttavia, laddove i Comuni stessi non siano in grado di garantire con i propri bilanci – come nel caso di specie – il livello delle prestazioni minime essenziali, l’obbligo e la competenza ricadono sulle Autorità verticalmente superiori.

Come affermato dalla Suprema Corte in una recente sentenza, il principio di sussidiarietà verticale non comporta necessariamente il favore per la collocazione delle competenze al livello territoriale di governo più “basso”, e perciò più “vicino” ai cittadini. La sussidiarietà richiede che la competenza, in relazione alla sua natura, sia collocata al livello territoriale dove possa essere esercitata nel modo migliore, cioè più efficiente, efficace ed adeguato alle finalità perseguite. Perciò si può osservare che il principio, a seconda delle caratteristiche della competenza presa in considerazione, ovvero in relazione all’evolversi dei problemi e dei contesti socio-economici, può condurre talora a spostare verso l’alto l’esercizio dei poteri e delle competenze. Alla luce delle argomentazioni innanzi esposte, estenuati dai continui rimbalzi tra una P.A. e l’altra, non possiamo che rivolgerci alle Autorità competenti menzionate in epigrafe cui l’obbligo di assicurare il diritto all’istruzione e dunque il servizio di trasporto scolastico degli alunni ricadono.

Si è resa di assoluta urgenza la dotazione di uno scuolabus che possa assicurare il trasporto in sicurezza e nel rispetto delle nuove norme di contenimento della pandemia da Covid19 di ventidue alunni. In assenza di un riscontro positivo, qualora si rappresentassero ulteriori dinieghi di competenza, ci vedremo costretti ad adire le sedi giudiziarie competenti non risparmiando un interpello presso la stessa Corte Europea di Giustizia che più volte si è espressa in merito. Crediamo fermamente che negeare il diritto all’istruzione ai bambini ed ai ragazzi, estromettendoli dalla vita scolastica, o peggio mettendoli in seria condizione di pericolo sanitario, sia il più grave crimine di cui uno Stato Civile possa macchiarsi. Restiamo in attesa di un celere riscontro che impedisca il protrarsi della sospensione delle attività didattiche. Distintamente 

I genitori degli alunni residenti nel Comune di Lupara, provincia di Campobasso.

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Testamento (M5S): ratifica della Convenzione di Faro significa promuovere dialogo fra culture differenti

“Ratificare la Convenzione di Faro significa promuovere il confronto, il dialogo e la conoscenza reciproca fra culture differenti, elementi imprescindibili per la costruzione di una società realmente pacifica e democratica”. A dichiararlo Rosa Alba Testamento, Portavoce molisana del MoVimento 5 Stelle e componente della Commissione Cultura di Montecitorio, intervenendo in aula in dichiarazione di voto sul provvedimento.

 “Rispetto al patrimonio culturale – prosegue la Portavoce –  ogni cittadino ha diritti e doveri. Da una parte il diritto a trarne beneficio, a godere delle sue bellezze e, quindi, arricchirsi interiormente, dall’altra il dovere di trasmettere questa inestimabile ricchezza ai propri figli e nipoti e alle future generazioni. Una responsabilità, di fatto, individuale e collettiva, che è legata al grado di conoscenza e appartenenza di ciascuno di noi al patrimonio culturale, inteso come rappresentazione del nostro passato, delle nostre radici e della nostra identità. 

La stretta connessione tra patrimonio culturale e conoscenza, più volte richiamata nel testo della Convenzione, oltre ad essere pienamente condivisibile – continua – deve rappresentare un monito per l’avvio di una seria riflessione sull’attuale capacità del nostro sistema scolastico di dotare i giovani di strumenti idonei a decodificare il nostro patrimonio storico-artistico, soprattutto a fronte della drastica riduzione delle ore di insegnamento di storia dell’arte degli ultimi anni”.

 “La conoscenza è, quindi, elemento fondante della Convenzione di Faro, un valore che deve essere perseguito con l’implementazione delle tecnologie digitali, capaci di garantire a tutti un più rapido accesso al patrimonio culturale, ma anche con la valorizzazione dei professionisti del settore che, non trovando sbocchi lavorativi adeguati, sono costretti ad accettare impieghi che esulano dalla loro formazione oppure, addirittura, a prestare la loro opera come volontari.

Proprio su questa tematica, alcune settimane fa, ho depositato in Commissione Cultura una risoluzione che auspico venga il prima possibile calendarizzata”. – conclude Testamento. 

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Vinchiaturo/ritiro della patente di guida e sequestro amministrativo dell’auto per un giovane

Militari in abiti civili della Compagnia Carabinieri di Bojano, in agro di Vinchiaturo, hanno intercettato una piccola utilitaria, con a bordo tre soggetti, già noti all’ufficio anche per recenti violazioni (da parte di due di loro) delle prescrizioni imposte per il Foglio di Via dal Comune di Bojano.
Immediatamente fermati e sottoposti a perquisizione personale e veicolare, non si è rinvenuto nella loro disponibilità sostanza stupefacente, ma il conducente custodiva alcune siringhe sporche di sangue, riconducibili a recente assunzione endovenosa.

Il successivo accertamento clinico – tossicologico effettuato al nosocomio “Cardarelli” di Campobasso, ha evidenziato, infatti, una positività alla cocaina ed agli oppiacei. Per il giovane è scattato il ritiro della patente di guida, il sequestro amministrativo del veicolo e la denuncia penale per il reato di guida in stato di alterazione psicofisica per assunzione di sostanze stupefacenti come previsto dall’art. 187 c. 1 del C.d.S.


Uno dei due passeggeri, invece, celava nel proprio marsupio, un coltello a serramanico della lunghezza di 18 cm con lama da 8 cm, per il cui possesso veniva deferito all’A.G. cui dovrà rispondere del reato di porto di armi e/o strumenti atti ad offendere ex art. 4 L. 110/1975.


Proseguiranno senza soluzione di continuità le attività di controllo nello specifico settore delle sostanze stupefacenti, cui sembra la località pedemontana sia restia a disintossicarsi.

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Avviso di selezione di nuovi soci per L’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO

Hai tra i 20 e i 35 anni e pensi anche tu che educazione e cultura siano i pilastri per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese?
Sei convinto dell’importanza della promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale d’Italia?
Hai entusiasmo e voglia di metterti in gioco in prima persona? Unisciti alla più grande associazione giovanile per l’UNESCO!
AIGU ha appena pubblicato bandi per la selezione di nuovi soci in tutte le regioni d’Italia. Ecco le caratteristiche: i candidati, cittadini italiani o cittadini UE residenti in Italia, di età compresa tra i 20 e i 35 anni, dovranno essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore e/o universitario ed essersi distinti per merito in ambito scolastico e/o accademico e/o professionale, nei campi dell’educazione, della scienza e della cultura.
Costituirà ulteriore titolo preferenziale la conoscenza di base del mandato dell’UNESCO ed esperienze pregresse nell’ambito del sistema delle Nazioni Unite (attività di ricerca e di studio, volontariato, tirocini, stage). In particolare, si ricercano candidati che possano dare il proprio contributo attivo nei progetti già in corso a livello nazionale (EDU, progetto didattico all’interno delle scuole e università, #Unite4earth, OceanNight, Italian Youth Forum).
La nostra Associazione cerca ragazze e ragazzi che siano entusiasti e inclini al lavoro di gruppo; figure attive nell’ambito scientifico/creativo/culturale.
Cerchiamo soci portatori di utopie, innamorati del proprio territorio e pronti a tutelarlo ed a valorizzarlo.
I nostri progetti rappresentano anche un momento formativo di alto livello per i più giovani che non hanno ancora sviluppato un indirizzo professionale preciso, ma che desiderano cimentarsi nelle sfide raccolte dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
I candidati selezionati saranno contattati, a mezzo email, dal Rappresentante Regionale dell’Associazione per lo svolgimento di un colloquio, le cui modalità verranno comunicate successivamente agli interessati.
Il bando per la regione Molise è scaricabile al link di seguito https://bit.ly/34WEEwL
Maggiori Info su
https://www.aiguofficial.it/aigu-cerca-nuovi-soci-candidature-aperte-unisciti-a- noi/

ASSOCIAZIONE ITALIANA GIOVANI PER L’UNESCO

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Progetto Netwap/ Il Comune di Campomarino acquista la compostiera di comunità

Entra nel vivo il progetto Newtap (Network of small “in situ” Waste Prevention and Management Initiative),con l’acquisto della compostiera di comunità per il Comune di Campomarino, provincia di Campobasso, in Molise. Il progetto, finanziato dal bando Interreg Italia-Croazia con un budget di un milione 480 mila euro e della durata di 24 mesi, vede la partecipazione del Comune di Zara, capofila del progetto, Cistoca, Istituto Ruder, Unioncamere del Veneto, Fondazione Fenice, GAL verso il 2000, ENEA.

Nello specifico, il settore di intervento di NETWAP è quello della gestione dei rifiuti. L’obiettivo del progetto è promuovere l’uso di tecnologie innovative per migliorare la protezione dell’ambiente e l’efficienza del settore dei rifiuti nei territori dell’area di cooperazione Italia-Croazia, attraverso l’accrescimento dell’educazione ambientale, della consapevolezza, del know-how e dell’autonomia decisionale delle comunità locali.

Il progetto prevede lo sviluppo, la verifica e la convalida di una strategia a livello comunale e di un modello di gestione rifiuti in sintonia con la gerarchia dei rifiuti dell’UE e con i principi dell’economia circolare. In Italia, il comune individuato dal progetto è quello di Campomarino che ha accolto la proposta e ha permesso di avviare la procedura per l’acquisto della compostiera di comunità che sarà installata nel giardino della Scuola comunale Iacovitti, attualmente chiusa, ubicata a Nuova Cliternia.

La compostiera di comunità permetterà di lavorare e smaltire i rifiuti organici senza incidere sull’ambiente, infatti, il materiale in uscita dalla compostiera è un semilavorato, ovvero, ammendante fresco igienizzato e sufficientemente stabilizzato, privo di patogeni e di infestanti, realizzato dall’azione dei batteri aerobici e grazie all’effetto delle temperature raggiunte. Il materiale, dopo una successiva fase di maturazione all’esterno della macchina, caratterizzata da temperature più basse prossime ai 40°C e, grazie ai rimescolamenti periodici, si trasforma in compost, prodotto sfuso stabile e maturo non maleodorante, di colore bruno, con umidità tra 35-50%.

Le compostiere di comunità, dunque, comporteranno benefici per l’intera collettività in quanto permetteranno di ridurre l’impatto ambientale per minori emissioni dovute ai trasporti dei rifiuti organici e per la riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica.

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