Nel Centro di Alta Riabilitazione ‘Paola Pavone’ di Salcito attivata la Cartella Clinica informatizzata 

Nel Centro di Alta Riabilitazione ‘Paola Pavone’ di Salcito attivata la Cartella Clinica
informatizzata. Il sistema digitale permette di raccogliere tutti i dati clinici del paziente nel corso
della degenza e la loro condivisione tramite il diretto collegamento con il Fascicolo Sanitario
Elettronico attivo in Molise. Dati dunque che possono essere così a disposizione di tutti gli
operatori sanitari che entreranno in contatto con il paziente.
“Si tratta di un passo importante verso una sanità sempre più digitale e integrata, che consentirà
anche al medico curante di consultare in tempo reale il percorso riabilitativo del paziente – spiega
il dottor Ernesto La Vecchia, coordinatore sanitario della struttura di Salcito – la Cartella Clinica
informatizzata è attiva dal due gennaio e ci permette prima di tutto di mantenere attivi i tre settori
della nostra struttura, riabilitazione, specialistica e ricoveri, contemporaneamente permette di
poter trasmettere al Fascicolo Sanitario Elettronico tutti i dati e le prescrizioni dei nostri specialisti
all’atto della dimissione, in modo tale che i medici curanti ed eventuali altri strutture di cura
abbiano in mano tutti i dati utili a curare al meglio il paziente”.
La nuova piattaforma consente dunque una gestione più efficiente, sicura e condivisa delle
informazioni cliniche dei pazienti, migliorando il percorso di cura e la continuità delle stesse grazie
al contino aggiornamento e al dialogo tra sanitari. I dati, condivisi digitalmente sulla piattaforma
dedicata regionale, permette dunque una informazione precisa sulla storia clinica del paziente
accedendo così ai dati clinici e al percorso riabilitativo del paziente al fine di stabilire, anche dopo
la dimissione, un’assistenza più coordinata e personalizzata.

“Questo progetto – continua La Vecchia – conferma l’impegno del Centro Paola Pavone di Salcito
verso l’innovazione tecnologica e il miglioramento continuo della qualità dei servizi riabilitativi,
mettendo il paziente sempre al centro del percorso di cura”.

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