Chiude la Vibac, 153 operai restano senza lavoro

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vibac termoliDopo la crisi della Gam Solagrital, dello Zuccherificio, della ex Cattolica, arrivato il momento anche per la Vibac che ha sede presso il Cosib di Termoli. Un altro duro colpo che mette in ginocchio altre 150 famiglie molisane. Il Gruppo Vibac un azienda privata leader mondiale focalizzato nello sviluppo e nella manifattura di una linea diversificata di film speciali da imballaggio e nastri autoadesivi. 4 stabilimenti in Italia e uno in Nord America. In  Abruzzo a L’Aquila, in Molise a Termoli, in Basilicata  a Viggiano , in Piemonte a Ticineto e in Canada a Montreal. La societopera in due settori:Il Settore Film BOPP dedicato all’imballaggio flessibile ed ai film per etichette. La produzione interessa il film di polipropilene bi-orientato trasparente, metallizzato e bianco perlato. Nel 2008, il Gruppo Vibac ha installato 2 nuove linee di produzione relative al masking (carta e nastro) nello stabilimento di Termoli. Il settore Nastro produce nastri autoadesivi con vari supporti.

I lavoratori dal 16 luglio, a rotazione parziale, sono in regime di cassa integrazione, con l’ultima tranche partita il 2 ottobre, a causa di un ‘calo di commesse. Il 22 ottobre è stata annunciata la chiusura della sede termolese con l’avvio della procedura di licenziamento per i 153 operai . In tre mesi l’azienda ha perso una commessa di 800mila euro, 153 gli operai che resteranno senza lavoro. Le segreterie regionali e le RSU di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL hanno proclamato lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari. La legge 223/91 infatti prevede un periodo di consultazione sindacale, partita il 23 ottobre, per un periodo di 45 giorni. Nel corso di questo periodo, se non si raggiungesse un accordo tra le parti, scatterebbero ulteriori 30 giorni per discutere presso l但ssessorato al Lavoro Regionale. Dopo primi accesi incontri tra propriete sindacati la situazione nonè cambiata, l’Azienda non riprenderà la produzione,  a meno che non sopravvenga un aiuto economico per rilanciare la fabbrica e , con riorganizzazione, farla tornare competitiva. La rinuncia della 14esima e dei premi di produttività da parte degli operai non è stata sufficiente. L’aiuto economico  potrebbe arrivare solo dalla Regione. Infatti è stato chiesto incontro urgente con gli assessori al Lavoro e alle Attività Produttive della Regione Molise , Michele Petraroia  e Massimiliano Scarabeo per verificare la possibilità di rimuovere gli ostacoli alla competitività e al rilancio che vuol dire acquisto di nuovi macchinari e corsi di formazione per i dipendenti. Immediate le manifestazioni di solidarieà tdel mondo politico ad iniziare dall’onorevole Laura Venittelli, dai consiglieri regionali Francesco Totaro e Cristiano Di Pietro, dal movimento Sel Termoli, e dal sindaco Di Brino. Intanto l’Assesore Petraroia con una nota rende ufficiale la convocazione di una riunione per mercoledì 6 novembre presso la sede dell’Assessorato al Lavoro  con interlocutori sindacati ed azienda.
MDL

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