Sanità, Di Giacomo: ormai è chiaro, Frattura è fuori controllo

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Mente sapendo di mentire, nell’illusione che le sue malefatte non verranno scoperte.  Il danno da lui procurato  alla Sanità del Molise è di una gravità inaudita, forse irreparabile.Ha distrutto l’intera organizzazione assistenziale regionale, per incuria, dabbenaggine e incompetenza. E questa volta non accampa la scusa ridicola “non ho letto quello che firmavo”, ma torna al  vecchio motivo  “è colpa di Iorio”.  Ma vediamo come realmente si sono svolti i fatti che Frattura cerca di mistificare. Lo schema di Decreto del Ministro della Salute, Decreto Balduzzi ,  concernente il regolamento recante “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, che sulla base di criteri demografici  sopprime il DEA di 2° livello a Campobasso e declassa a Presidi Ospedalieri di Base gli Ospedali di Isernia e Termoli, con la perdita di specialità come Ostetricia e Ginecologia, Otorino, Pediatria e tante altre, è stato posto  ufficialmente all’ attenzione della  Conferenza Stato-Regioni  a  gennaio, febbraio e marzo del  2013  e a luglio 2014; sempre rinviato in quanto la Conferenza aveva chiesto e non ottenuto un confronto con il Presidente del Consiglio  Renzi. Finalmente il documento viene messo all’ordine del giorno nella seduta del 5 Agosto 2014, Frattura imperante.Prima della Conferenza si riunisce il tavolo tecnico  ( composto dai Direttori Generali Regionali della Sanità ) che stila un documento di osservazioni emendative. In questo documento la Regione Basilicata inserisce un emendamento che abbatte del 10% ( da 600.000 a 540.000 abitanti )  il criterio della popolazione minima, rientrando nei parametri  e salvando così i propri  Ospedali. E il Molise, vi domanderete,  che ha fatto?  Nulla, perché era assente. Incredibile,  ma purtroppo vero. Era assenteQuesto documento, approvato dai presenti,  viene allegato allo schema di decreto che passa all’esame della Conferenza dei Presidenti.Qui qualsiasi Presidente,  per difendere la propria Regione,  si sarebbe  opposto, si sarebbe steso per terra per impedirne l’approvazione ;  perché  essendo la Sanità materia concorrente necessita del parere unanime della Conferenza, e un solo voto contrario ne impedisce  l’approvazione. Che fa invece Frattura?Firma l’intesa, sancendo così la fine della Sanità del Molise. In questo modo il Cardarelli perde il DEA di 2° livello, Isernia e Termoli vengono declassati a Ospedali di Base.Il Neuromed perde la Neurochirurgia e la Cattolica la Cardiochirurgia. Un salto indietro nella storia di questa Regione di almeno 20 anni. In qualsiasi altro posto del mondo civile,  chi si fosse reso  responsabile di questo attentato alla salute dei cittadini sarebbe stato cacciato a furor di popolo. Ma qui siamo in Molise. E in Molise non succederà.
 Sen. Ulisse di Giacomo

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