martedì, maggio 23, 2017
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frattura

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Il prof Di Giglio, pur rimanendo tesserato del PD , lascia il direttivo del partito e ne spiega pubblicamente le ragioni. È' il medesimo che entrato in virtù della 'buona scuola' nell'organico scolastico pare rampognasse su fb contro i colleghi, che non erano grati, al suo pari, alla riforma Renzi; è il medesimo che con dedizione e spirito di servizio si è speso nel PD e sul territorio per il sì al referendum costituzionale; è il medesimo che da civatiano rimase illo tempore non solo nel PD ma si munì di spirito collaborativo al fianco della segretaria Fanelli quando Civati uscì dal PD e fondo' un movimento diverso; è oggi colui che esce dal direttivo PD motivando la scelta con un'espressione lapidaria: il fratturismo. La spiegazione del fratturismo data da Di Giglio in buona parte corrisponde, di fatto, a quella dello iorismo, che nei tempi che furono fu ampiamente chiarita da diversi commentatori, tra i quali quelli che, appunto, in occasione delle elezioni del 2013 individuarono in Frattura specularmente la vena tipica dello iorismo. È evidente che l'espressione 'fratturismo' è in linea con l'incapacità creativa, sul piano linguistico e della comunicazione, dei 'compagni', basti pensare ai fuoriusciti che hanno fondato al posto del PD, il DP. Ne è altrettanto evidente la miopia politica che forse deriva proprio dai confini del registro linguistico o dall'assenza di interiorizzazione delle buone letture, che non aprono facilmente e tempestivamente i piddini all'esercizio del pensiero critico. Del resto, chi è Paolo Frattura? Il governatore targato PD che proviene da Forza Italia e che deve tanto sul piano lavorativo e di crescita personale a quest'ultimo movimento. Di Giglio cosa rampogna? Che Frattura ha appiattito il partito sotto la sua persona, nonché sotto le persone di cui si avvale per governare, per lo più provenienti dal cdx, e senza dare spazio alla segretaria Fanelli, la quale, a suo dire, pur provando ad avere un'interlocuzione col governatore, non ci riesce. Rispetto a quest'ultimo aspetto delle due l'una: o la Fanelli è un'incapace come segretaria PD o è semplicemente persona che deve talmente tanto, sul piano personale, al governatore che certo non può avere autorevolezza e soprattutto libertà d'espressione - Di Giglio forse dimentica che la Fanelli ha 'ricompense' in Regione e in Europa, volendo tralasciare la sua estrazione che, del pari, rimanda al cdx di Iorio-Vitagliano. Tra l'altro il PD degli ultimi anni ha puntato sul leaderismo o pseudo tale, caratterizzato però da autismo e autoreferenzialita', tanto che Renzi, emulo lui stesso del Berlusconi nazionale , senza averne però alcune caratteristiche vincenti sul piano della comunicazione, all'indomani del voto referendario ha espresso tutto il suo stupore circa l'esito e ha continuato, nonostante tutto, a voler rimanere in sella al partito sino all'estrema conseguenza, condita di strappi, lacerazioni e scismi, vedremo quanto veri. In Molise addirittura la segretaria PD non è stata sin qui messa neppure in discussione: la renziana doc Fanelli è rimasta al suo posto. Ruta nell'incontro del partito che si è tenuto la settimana scorsa a Cb neppure si è presentato, veicolando successivamente mezzo stampa la sua volontà : stare al fianco di Emiliano. Leva, avvertito l'odore di proporzionale alle prossime elezioni e essendosi schierato all'ultimo, ma apertamente, per il no al referendum costituzionale, è passato al DP. Insomma il partito a livello nazionale paga oggi lo scotto della confusione presente sin dalla sua stessa genesi e a livello locale sta procedendo secondo il canovaccio tracciato sin dall'inizio, con innesti nuovi alla Facciolla e chissà chi altri che di sinistra poco hanno. Un PD che tra l'altro, per necessità storica, ha organizzato una coalizione inevitabilmente confusa, basti per tutti pensare a Rialzati Molise di Cotugno-Patriciello. Eppure, nonostante la narrazione dei fatti, c'è chi nel PD continua a ipotizzare l'esistenza di un cuore pulsante a sinistra e a questo punto non si comprende se, pertanto, questi piddini ci sono o ci fanno. In entrambi i casi, c'è da dire che sono stati funzionali al PD Renzi e a livello locale al PD Frattura ma, soprattutto, in via prospettica, ai 5 stelle. Tanto più che sul cerchio fiorentino, seppure sul piano giudiziario nulla dovesse risultare a livello penale, tutto è già uscito a livello politico, circa cioè il sistema messo in atto dal giglio viola. Cosa che forse basta, appunto, per far voltare definitivamente pagina ai residui elettori PD.

Adele Fraracci

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Riportiamo il saluto che il Governatore Frattura ha tenuto presso l'UniMol in occasione della visita del Presidente della Repubblica Mattarella

Illustrissimo Signor Presidente,

la più giovane Regione della nostra Repubblica oggi L’accoglie, fiera e felice di farlo. Il nostro Molise L’attendeva: benvenuto.
L’attendeva, L’attendevamo, per raccontarLe da vicino la nostra storia e il nostro quotidiano, la bellezza di questa piccola terra.
Non c’è presunzione nella parola bellezza; ci sono l’amore, l’attaccamento, il rispetto per una realtà che ha tanto da offrire in termini culturali e sociali, umani: il silenzioso profilo dei nostri borghi ne è custode, com’è custode di arti e tradizioni millenarie. È proprio sui nostri Appennini che è nato il primo Stato chiamato Italia.

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Molise digitale, un nuovo importante passo per una connettività accessibile ovunque, utile a favorire innovazione, crescita sociale ed economica, servizi avanzati e progresso: la giunta regionale ha approvato lo schema per l’accordo di programma, appena sottoscritto con il Ministero dello sviluppo economico. Il valore è di 27 milioni di euro. Lo comunicano il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, e l’assessore Vittorino Facciolla.

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di giacomo uliss

Per cercare di smentire quanti li hanno accusati e dimostrare il loro “profondo senso delle istituzioni” , il trio Frattura, Ruta e Leva ha pubblicato due mail intercorse con il direttore amministrativo dell’ Università Cattolica dr. Elefanti. Nulla, naturalmente, è dato sapere sul contenuto, ma è interessante notare come le mail partano da un indirizzo privato di una persona che non ha la rappresentanza legale dell’Ateneo (e quindi non può parlare ufficialmente a suo nome ), arrivino sull’ indirizzo privato di Frattura, utilizzino un linguaggio amichevole (dandosi del “tu”) e augurandosi un buon fine settimana. E questo, secondo loro, dimostrerebbe due cose:
1) Che i vertici dell’Università Cattolica e del Centro Giovanni Paolo II, che li hanno sbugiardati pubblicamente, fossero al corrente delle loro corbellerie; 2) Che loro seguono soltanto percorsi istituzionali , tanto che Frattura chiosa: “ noi siamo abituati a lavorare così”.

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La Giunta regionale del Molise, con delibera n.139, ha adottato il Piano regionale di Tutela delle Acque (PTA). “Tale provvedimento, portato avanti in collaborazione con l’Arpa Molise, rappresenta un momento imprescindibile nell’ambito delle azioni finalizzate alla gestione sostenibile della risorsa idrica che costituisce uno degli obiettivi prioritari nel quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, come definito dalla direttiva 2000/60/CE “Quadro per l’azione comunitaria in materia di acque”, commenta l'assessore alla Tutela ambientale, Vittorino Facciolla, che con il presidente della Regione, Paolo di Laura Frattura, esprime soddisfazione per l’adozione di "uno strumento conoscitivo e programmatico che si pone come obiettivo l’utilizzo sostenibile della risorsa idrica".

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Il confronto avviato con le istituzioni, le parti sociali, gli ordini professionali, le associazioni e i comitati sulla proposta di cambio della governance della Fondazione “Giovanni Paolo II” non è un confronto basato su invenzioni e chiacchiere, non è irrituale né poco istituzionale: arriva al termine di uno studio di fattibilità corredato da approfondimenti giuridici e amministrativi. Non è nostro costume agire senza avere contezza della fattibilità delle nostre proposte. Se abbiamo promosso un confronto pubblico sull’ipotesi di mutamento della governance della Fondazione, lo abbiamo fatto soltanto dopo averne preventivamente accertato la praticabilità.

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Firmato presso la sede della Regione Molise il contratto di locazione tra Regione e Provincia di Isernia. Si chiude così un iter iniziato nel maggio 2015, con una delibera di giunta regionale, che tendeva a razionalizzare la spesa di fitti della regione, quelli di Via Farinacci ammontavano a 126.000 € annui e a riallocare personale ed immobili con l’applicazione del riordino previsto dalla legge Del Rio. Con l’operazione odierna la Regione Molise avrà in locazione dalla Provincia 735 mq. Situati al IV piano di Via Berta e n.10 posti auto per un costo complessivo di 48.000 € annui, con un risparmio secco di 78.000 € sui costi attuali.

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spesa-sanitaria-2

In teoria è la soluzione giusta. La regionalizzazione della Cattolica di Campobasso, come prospettata dagli onorevoli Ruta e Leva e dal presidente della Regione Frattura è la soluzione appropriata ad un sistema di sanità pensato per essere prevalentemente pubblico. Come ben sa chi ci segue sono assolutamente d'accordo che la sanità sia un bene pubblico, che il ruolo del privato nella sanità sia un'anomalia, che al limite per parti comunque marginali della sanità si possa ricorrere a gare di appalto ma non certo a concessioni vitalizie a soggetti privati privi di alcun rischio imprenditoriale. Il problema però è che la teoria è una cosa, la realtà e la salute della gente è un'altra. In questo senso la regionalizzazione della Cattolica non è più la soluzione giusta. Anzi rischia di diventare la soluzione sbagliata, la più sbagliata possibile per la salute dei molisani. Cerco di spiegare brevemente perché.

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di giacomo uliss

Frattura china la testa, si fa imporre dal Tavolo Tecnico i Programmi Operativi nella Sanità, e il Governo come ricompensa sblocca l’erogazione di 78,8 milioni di euro, vecchie somme risalenti alle premialità degli anni 2006/2007 e all’accompagno per gli anni 2008/2009. E’ la contropartita che il Molise, grazie a Frattura, avrà per vedersi distrutta la propria Sanità Pubblica. Un suggerimento: utilizziamo questi soldi per stipulare le polizze assicurative a tutti i molisani che da domani dovranno pagare di tasca propria l’assistenza sanitaria…..

Sen. Ulisse di Giacomo

Il Sindacato Snami Molise chiede al governatore Frattura, alla stregua di quanto deciso dalla Regione Toscana e Veneto, un periodo di moratoria applicativa, del Decreto Ministeriale 9/12/2015 recante “Condizioni di erogabilità e indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza ambulatoriale erogabili nell’ambito del SSN”, per le palesi criticità in esso contenute che il sindacato riassunte in :
· mancata indicazione dei valori soglia reddituali rispetto alla definizione di “ Vulnerabilità sociale” e dei criteri oggettivi per la “ Vulnerabilità sanitaria”