Riccia: presentatoil progetto HOLISTIC. Fanelli: avremo risultati concreti

849

Una sala attenta. Un approfondimento molto utile per Riccia e anche per il territorio limitrofo, sulla prevenzione e mitigazione dei rischi naturali con particolare riferimento ai danni causati dagli incendi boschivi. Nella sala consiliare del Comune di Riccia, professionisti della Regione Molise hanno illustrato con cura, muniti di slides, documenti e rispondendo alle domande dei cittadini, il progetto HOLISTIC, cui la Regione Molise, in riferimento al Programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA-ADRIATICO 2007-2013, partecipa come partner beneficiario. Il progetto in particolare mira ad attuare azioni pilota di prevenzione diretta e indiretta, consistenti in campagne di sensibilizzazione rivolte a diversi settori della società e attività educative così da favorire la partecipazione attiva e diversificata in base ai diversi gruppi target.
Ha aperto l’evento Micaela Fanelli, sindaco di Riccia e capo al Cdr della delegazione ANCI, partner centrale del progetto, che ha prima di tutto ringraziato “le associazioni volontarie, le Forze dell’ordine deputate alla prevenzione degli incendi e in generale la tutela ambientale, e i curatori del progetto. Nei comuni agricoli e rurali come il nostro – ha spiegato Fanelli – mettiamo al centro la valorizzazione ambientale, in particolare nel connubio con l’agricoltura e per la tutela delle aree interne. La nostra amministrazione negli impegni quotidiani inanella una serie di attività in ambiti diversi, tra cui quella della gestione e tutela del patrimonio forestale . Il tutto – ha sottolineato – rientra in un disegno più grande al quale crediamo con forza, quello della valorizzazione delle aree interne a 360 gradi: preservare dissesti, rilancio occupazionale, sviluppo demografico.  Per ottenere questo mettiamo a punto tutte le strategie locali: ad esempio stiamo riqualificando il centro storico proprio nella convinzione che su queste qualità ambientali, architettoniche, di coesione sociale, si possa giocare il futuro”.
Lo scopo dell’evento è stato informare e aggiornare le istituzioni operanti nel settore (Protezione Civile, Arsarp, Corpo Forestale dello Stato, operatori regionali AIB, volontari AIB e Vigili del Fuoco) riguardo i sistemi e le tecniche innovative di previsione e prevenzione incendi anche attraverso il potenziamento della rete regionale di telesorveglianza, il comportamento da adottare per la lotta agli incendi, la perimetrazione e il ripristino delle aree bruciate nonché la valorizzazione della filiera legno-energia. E’ intervenuto anche Salvatore Ciocca, consigliere regionale con delega alla Ricostruzione-Protezione Civile, il quale ha sottolineato la “forte importanza del progetto, perché coinvolge amministrazioni comunali, Corpo Forestale, associazioni di volontariato. E’ un progetto che rappresenta un metodo di insegnamento comportamentale delle amministrazioni di fronte alle grandi calamità. Quando si verificano, chi dirige deve essere pronto. Saranno organizzate vere e proprie giornate di corso per preparare le persone”.
Hanno illustrato loro relazioni in merito a HOLISTIC la dott.ssa Anna Del Riccio, il dott. Antonio Cardillo, eil dott. Luca Coromano, ottimo professionista riccese che lavora sul progetto con grande impegno. E’ intervenuto naturalmente il dott. Nicola Pavone, referente del progetto, il quale ha spiegato: “Abbiamo organizzato un tour regionale di incontri per informare i cittadini e gli addetti ai lavori sui contenuti innovativi di questo progetto che si occupa dei rischi naturali collegati a due calamità principali, gli incendi boschivi da un lato e il rischio sismico dall’altro”. La Regione Molise ha aderito in considerazione del fatto che il proprio territorio è predisposto e soggetto al fenomeno degli incendi boschivi che ogni anno fa registrare eventi anche dannosi di notevole entità, senza parimenti trascurare la vulnerabilità al rischio sismico. “La finalità del progetto – ha affermato Pavone – insieme ai partner dell’area transfrontaliera dell’Adriatico ma anche Emilia Romagna, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, è la definizione di linee guida e procedure comuni non solo riguardanti la prevenzione, allertamento e protezione dagli incendi e monitoraggio degli edifici strategici dal rischio sismico, ma anche di gestione preventiva dei boschi attraverso una responsabile pianificazione e programmazione. Vogliamo – ha concluso Pavone – testare e sperimentare tecniche innovative e poi replicarle nelle altre regioni italiane”.

Commenti Facebook