Politiche sociali, attivati i provvedimenti a tutela dei trapiantati, per famaci ed assistenza

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Non è semplice per i giornalisti occuparsi di disagio sociale, povertà estrema, marginalità e prospettive future per quelle famiglie sconfitte dalla crisi e piegate dalla sofferenza della disoccupazione, della disabilità, della malattia o dell’assenza di beni essenziali come la casa, i generi di prima necessità o dei soldi per pagare le bollette, i libri scolastici o il fitto. La protezione di San Francesco di Sales per credenti, atei e laici, aiuta ad affrontare questi temi delicati in cui la dignità della persona è messa a nudo, con correttezza, responsabilità e ricerca della verità.
Limitarsi ad amplificare il dolore permette di accendere i riflettori sui bisogni degli emarginati, ma spente le luci, finito il sevizio televisivo e girata la pagina del giornale, chi ha il problema rimane ancora più solo, indifeso e abbondato.
Indicare soluzioni impossibili è una tecnica del miglior marketing propagandistico, utilizzato da figure prive di scrupolo che illudono chi soffre con proposte irrealizzabili, populiste e demagogiche. Seminare pessimismo determina ulteriore scoramento e puntare il dito contro un capro espiatorio è utile ad alimentare la polemica ma non restituisce il lavoro a chi l’ha perso o la casa a chi non ce l’ha.
Una società responsabile si occupa del disagio individuando passo dopo passo con concretezza i provvedimenti che si possono adottare per rispondere ai bisogni dei cittadini, dotandosi di leggi giuste in cui la redistribuzione della ricchezza venga perseguita con un sistema fiscale progressivo che faccia pagare le tasse sulla rendita e sui patrimoni.
Se lo Stato non si organizza in favore di un sistema solidale, coeso ed equo, il forte vince sempre e disponendo di fondi che i deboli non hanno, fabbrica informazioni in cui si spettacolarizza la povertà senza denunciare le cause dell’ingiustizia che genera la sofferenza e la marginalità.
In un simile contesto aver attivato n. 710 borse lavoro per cittadini in difficoltà è meno di una goccia di un oceano, e poco conta aver adottato provvedimenti per garantire il saldo dei rimborsi per le malattie rare ed i trapiantati per il 2014, per consentire la distribuzione dei farmaci di fascia C per tutto il 2015 in modo gratuito o per potenziare l’Assistenza Domiciliare Integrata per anziani malati e per pazienti affetti da Alzheimer.
I bisogni sono talmente estesi che sommergono le azioni positive di contrasto. Troppi i cittadini senza reddito, senza casa, senza assistenza e alle prese con le sconfitte della vita. Questa consapevolezza ci deve spingere ad essere ancora più determinati nella lotta alla povertà, ad essere umili e chiedere scusa a chi da un anno vive in una baracca, e ringraziare i benefattori che soccorrono le famiglie in difficoltà. Unire azione istituzionale pubblica e solidarietà delle associazioni di volontariato permette di integrare gli interventi ed essere più efficaci nell’azione complessiva di soccorso in difesa di ogni essere umano che ha necessità impellenti ed indifferibili.

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