Molise, che fare?Mazzuto: Andare al voto al più presto

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La situazione regionale molisana ricalca verosimilmente una telenovela dalle tinte fosche e rosa nelle ambizioni, poiché dedica uno dei principali dissesti relativi alla sperequazione delle risorse locali al capitolo della coerenza. Si comprenderà presto perché si parla di coerenza. Uno dei dati di fatto ad emergere con virulenza, negli ultimi giorni, è che con la forza appariscente della prepotenza si può tutto fare nel nome dell’interoperabilità che involve contro il cittadino, allo scopo di defraudare questi dei servizi di base per la conoscenza. Un sistema cooperante al fine di informatizzare il popolo, ma che all’atto pratico coincide con la sua pedissequa disinformazione, rischia di incorrere in seri problemi di stabilità. Discorrendo sul parallelismo dell’informatica con quello della serietà nel discernere la realtà dalla fantasia, sarà possibile superare la fase bonaria dell’accondiscendenza soltanto ristabilendo i ruoli tra governanti e governati. La sovranità appartiene al Popolo e non si rivolge contro di esso. L’inazione dell’ attuale presidente del Molise lo relega al posto di comprimario potenzialmente vulnerabile a collusioni di vario tipo criminogeno. Orwell diceva che diffondere la verità è un atto rivoluzionario. Vi dirò di più. Chi pretende artatamente di modificarla a suo uso e consumo, non solo è un rivoluzionario falso, ma è soprattutto un bugiardo. Luigi Mazzuto

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