Iacovone: necessità di cambiamento in macro regione Molise-Abruzzo-Marche

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Io amo il Molise, ove sono nato, cresciuto e lavorato nella P.A. per 40 anni( sono uscito dal Molise solo per il servizio militare obbligatorio!); nella mia attività amministrativa che ho esercitato anni fa ho cercato, anche nella limitatezza del mio raggio di azione,di dare un contributo per migliorare la vita dei miei amministrati. Ciò premesso, quello che da qualche anno vado scrivendo sull’ argomento non riguarda solo il Molise ma rientra in un contesto più generale di riordino del sistema delle Regioni ( ove le varie classi politiche non hanno sempre saputo svolgere il proprio ruolo guardando solo ed esclusivamente al bene pubblico; bisogna pur dire che anche noi cittadini spesso ci siamo “ immedesimati” nei tanti, troppi privilegi che ha investito la classe politica con tutto il suo apparato e diramazioni e “ supinamente” ci siamo inchinati forse perché così conveniva a tutti o quasi tutti !
Ora non sarà il giudizio o la presa di posizione mio, tuo e di altri sulla conservazione o meno dell’ autonomia amministrativa della Regione Molise, ma la necessità di cambiamento, rimodulazione, efficientamento della finanza pubblica con particolare riferimento all’ Ordinamento regionale che ineludibilmente stanno portando a ridisegnare ( io, per la verità, vedrei bene anche la completa soppressione delle Regioni con potenziamento dei Comuni guardando anche ad una loro Unione e/o fusione dando così attuazione concreta alla prima riforma delle autonomie locali – l.142/90- ).
Non sarà sicuramente sfuggito che in Parlamento sono state già presentate proposte di legge che vanno in direzione- quanto meno- delle macro regioni.
Quindi il tema è attualissimo e merita un giusto e approfondito dibattito.
E’ meglio attrezzarsi per scegliersi un futuro diverso altrimenti saranno altri a scegliere dove e come collocare il Molise.
Ora pensare che il Molise, cambiando solo classe politica o, come già avrebbero dovuto fare, eliminare i costi della politica stessa, possa risolvere i suoi problemi ( che è inutile nasconderlo derivano si dalla non sempre buona gestione della cosa pubblica ma anche dai suoi numeri e delle poche risorse proprie), è utopistico e porterebbe solo a un continuo ed inarrestabile depauperamento sociale ed economico del nostro territorio.
Ecco, perciò, io dico che bisogna decidere bene dove vogliamo approdare e in quale Macro Area, che stanno già disegnando, vogliamo far parte.
E’ certo che non potrà sfuggire a nessuno che in un contesto di macro regione, con una buona , sana e saggia rappresentanza nella” stanza dei bottoni”, le tante peculiarità e risorse ( mai pienamente valorizzate e convogliate nella giusta direzione) ambientali,paesaggistiche,archeologiche,agroalimentari etc. potranno avere un impulso positivo, anche nei servizi e sulla pressione fiscale.
Io credo che con una buona riorganizzazione che parta dalle esigenze primarie dei cittadini, il Molise – senza perdere la sua identità- avrà sicuramente prospettive migliori delle attuali.
Voglio chiarire che su questo tema del riordino delle autonomie locali e dell’ ordinamento regionale, con l’ istituzione delle macro regioni, sto scrivendo da anni ed all’ uopo faccio presente che ho sempre sposato ed aderito alle posizioni di “ Almosava – Altosannio ” e “ Majella Madre per l’ Unità dell’ Abruzzo – Molise”, Associazioni , con migliaia di sostenitori , che da anni si battono per un sistema di riaggregazione territoriale, principalmente con l’ abruzzo.
Albino Iacovone

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