Gilda Insegnanti: La scuola molisana ha bisogno di stabilità. Basta con le ripicche

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L’approvazione in Consiglio regionale del piano di dimensionamento della rete scolastica molisana aveva fatto sperare che finalmente, dopo tanti tentativi infruttuosi, si fosse giunti alla meta. Da persone che operano nella scuola e per la scuola avevamo sperato la fine di uno stillicidio durato per anni, la conclusione di un braccio di ferro tra istituzioni assurdo e deleterio. Purtroppo non è stato così, da quanto si apprende dalla nota amara diramata dall’Assessore regionale alla Pubblica Istruzione Michele Petraroia.

Ancora una volta il tentativo di dare un’organizzazione razionale alla scuola molisana secondo i parametri emanati dal MIUR è sub iudice.
Eppure era stato seguito un percorso lineare, improntato alla trasparenza e alla correttezza, con la diramazione delle linee guida, con il coinvolgimento degli Enti locali, delle Organizzazioni sindacali di comparto, dell’Ufficio scolastico regionale e dei dirigenti scolastici.
La difficoltà di dover ridurre nella regione le scuole autonome da 82 a 54 è innegabile. È comprensibile la delusione di alcuni piccoli comuni che giocoforza hanno perso la presidenza. Poi, insieme al ricorso del Comune di Campobasso, arriva anche quello della Provincia di Campobasso.
Anche se ci sono indubbie motivazioni a spingere gli enti locali a protestare e ricorrere in tal senso, occorre dire che la Gilda-Unams, nelle diverse discussioni riguardanti il dimensionamento scolastico, ha mostrato diverse perplessità in merito alle varie proposte avanzate ma, conscia che la perfezione non esiste, si è resa conto del fatto che è impossibile accontentare tutti. Il che significa che la necessità di un piano di dimensionamento, vitale per la scuola molisana, dal momento che circa la metà delle istituzioni scolastiche è in reggenza, deve far prevalere il senso di responsabilità, anche perché è sempre possibile fare dei ritocchi migliorativi nel corso degli anni.
Ora, proprio in questa fase dell’anno scolastico, occorre responsabilità da parte di tutti, perché è importante attuare il dimensionamento della rete scolastica. Bloccare il dimensionamento vuol dire bloccare la scuola molisana. Gli enti locali, che dovrebbero essere super partes, dovrebbero agire per il bene comune e non per interessi particolari o per fini elettorali. Altrimenti è meglio farsi da parte, perché la sconsideratezza non è ammissibile in chi ci governa.

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