Bonus assunzionali. Micone: le aziende ancora in attesa degli incentivi

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salvatoremiconeIl Consigliere di minoranza di Grande Sud, Salvatore Micone, ha presentato in Consiglio Regionale una interrogazione invitando il Presidente dell’Esecutivo nonché l’Assessore competente a chiarire le motivazioni del ritardo nel completamento dell’iter amministrativo volto all’erogazione degli incentivi di cui all’Avviso Pubblico per la presentazione di richieste di accesso ai bonus assunzionali correlati all’assunzione dei lavoratori svantaggiati inseriti nel programma Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di re-impiego nella Regione Molise.

Nel 2009, infatti, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, effettuava uno stanziamento a favore della Regione Molise, nell’ambito del programma Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di re – impiego per un importo di € 1.100.000,00 da utilizzare sotto forma di bonus assunzionali per favorire il re – impiego dei lavoratori percettori di ammortizzatori in deroga o privi di sostegno al reddito. Era una misura, interviene il Consigliere Regionale, Salvatore Micone, volta a contrastare la situazione di emergenza occupazionale conseguente al perdurante stato di crisi che ha investito il sistema produttivo territoriale.
Nonostante l’Avviso Pubblico rivolto alle aziende molisane sia stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise in data 21 Maggio 2012, continua Micone, e le aziende abbiano regolarmente presentato domanda provvedendo altresì alle assunzioni dei lavoratori, ad oggi il procedimento per la concessione dei bonus ancora non si chiude.
E’ doveroso, sottolinea Micone, intervenire, in un momento contrassegnato da una grave crisi economica, a favore delle tante aziende che ogni giorno cercano una risposta alla mancata concessione degli incentivi. Ancora più grave la situazione se si pensa che la Regione Molise aveva già finanziato la spesa a valere sul Bilancio 2012 per € 1.100.000 e che si tratta di una procedura a sportello senza la necessità di alcuna valutazione comparativa di merito.
La Regione si assuma le proprie responsabilità, conclude Micone, e consideri che uno dei più gravi problemi che interessa il tessuto imprenditoriale locale è proprio quello della mancanza di liquidità.
Molte aziende infatti avevano provveduto all’assunzione di nuovo personale confidando anche negli incentivi che la Regione avrebbe loro concesso. A distanza di quasi due anni, invece, ancora non si provvede alla pubblicazione della graduatoria, mentre le aziende devono sopportare gli elevati costi inerenti gli oneri previdenziali e fiscali dei propri dipendenti.

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