Roberti: Alle spalle il 2020, l’anno della pandemia, l’augurio è quello di vivere un 2021 più sereno

116

Siamo giunti alla fine del 2020, un anno particolare e difficile per tutti. Abbiamo vissuto giorni che tutti noi vorremmo dimenticare, abbiamo sofferto e pianto la scomparsa di troppe persone a noi care, a causa di un virus che in maniera subdola si è insinuato dentro le nostre vite. Alcune immagini resteranno indelebili nelle nostre menti.

Il 2020, però, ci lascerà tanti insegnamenti e, tra questi, la solidarietà verso il prossimo, l’altruismo e la generosità nell’aiutare il vicino in difficoltà o a chiedere all’anziano dirimpettaio, timoroso di uscire di casa, se servisse qualcosa.

Tutti noi vorremmo dimenticare l’infausto 2020, ma la forza di una comunità è tale, anche e soprattutto, grazie alla memoria storica.

Alle spalle il 2020, l’anno della pandemia, l’augurio è quello di vivere un 2021 più sereno. Sicuramente ci aspetteranno altre settimane difficili, ma ormai, anche grazie al vaccino, l’orizzonte è più vicino. Qualche altro sacrificio sarà, quasi certamente, necessario con l’auspicio di tornare alle nostre vite.

Le istituzioni, sicuramente, faranno la propria parte in favore dei cittadini.

Il mio primo pensiero va agli operatori economici, la maggior parte dei quali allo stremo delle forze. Il nostro impegno deve andare, soprattutto, a loro, vero motore del PIL territoriale.

Salvaguardare chi costituisce l’economia molisana significa salvare migliaia di posti di lavoro e l’esistenza stessa della nostra regione. Il 2021 dovrà essere l’anno del rilancio dell’economia e il Molise dovrà recitare un ruolo da protagonista.

Sindaci e Presidenti di Provincia vivono, quotidianamente, a stretto contatto con i cittadini e siamo ben consapevoli delle difficoltà. Per questo motivo, sarà nostro compito farci portavoce verso le istituzioni regionali e governative dei bisogni primari dei nostri concittadini. Un’azione al termine della quale nessuno dovrà essere lasciato indietro. 

Nel 2021 più che mai tornerà fortemente in auge il dettato costituzionale dell’articolo 3: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Un sentito grazie per quello che fanno quotidianamente va a tutti gli operatori della sanità, che hanno dimostrato una grande abnegazione, un pilastro della nostra società civile, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile e alle Associazioni di Protezione Civile, che garantiscono la sicurezza dei cittadini sotto diversi profili, ognuno secondo il proprio ambito di competenze. A loro, impegnati anche durante le festività, va e andrà sempre il supporto delle istituzioni.

Il 2021 dovrà essere anche l’anno del ritorno alla scuola in presenza: dobbiamo ricordare che i sacrifici delle ultime settimane sono serviti anche per i nostri figli, che rappresentano il futuro della società in cui viviamo. La didattica a distanza ha consentito ai nostri ragazzi di proseguire il percorso di studi, ma la vita scolastica e universitaria rappresenta uno di quei momenti di maggiore formazione, crescita e maturità di ogni individuo.

Il 2021 dovrà essere anche l’anno del ritorno allo sport per tutti: il mondo per eccellenza di socializzazione, inclusione e promozione dei corretti stili di vita.

Il 2021 sarà un anno importante: viviamolo al meglio, tutti! Pur consapevoli che le difficoltà saranno molte, ma tutti insieme potremo tornare a riabbracciarci e, soprattutto, potremo tornare alle nostre vite, a vantaggio di tutto il complesso sistema economico, sociale, scolastico, sportivo e ricreativo.

Auguri,

il Presidente Francesco Roberti

Commenti Facebook