Fratelli d’Italia: ad Isernia due nuovi assessori nominati da Brasiello, siamo al salto dello squalo

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In cinematografia il salto dello squalo è il momento in cui una fiction, attraverso una svolta narrativa folle, ridicola o incoerente, inizia il suo inesorabile declino. E la nomina dei due assessori esterni da parte di un Sindaco che ormai palesemente si arrampica sugli specchi è, per la gioia di tutti noi, il salto dello squalo per il comune di Isernia. Sia ben chiaro, nulla da dire sui due nuovi assessori, professionisti encomiabili e rispettati da tutti, ma che il collodiano Sindaco nomini assessore l’avv. Veneziale che fino a pochi giorni fa usciva sui giornali con articoli bomba sparando a zero sull’incapacità politico-amministrativa di Brasiello e chiedendone più volte la testa, pare quantomeno sospetto, qualcosa deve essere cambiato, forse l’avv. Veneziale ha cambiato idea sul Sindaco (ma ne dubito fortemente) o forse il Sindaco si è destato ed ha preso coscienza della sua manifesta incapacità nominando appunto chi, pubblicamente, gli ha sempre detto di non valere nulla (politicamente, sia ben chiaro, che l’orgoglioso Sindaco non si indispettisca). Ma anche la nomina dell’avv. Di Nezza lascia perplessi, possibile che non esista tra i consiglieri eletti qualcuno che abbia le stesse capacità professionali con il valore aggiunto del mandato popolare? Sicuramente esistono, ma non per il Sindaco che non si fida della sua maggioranza e sceglie persone esterne adducendo la scusa della rinuncia all’indennità, ma l’anello al naso non ce l’ha nessuno, tutti sappiamo che il tetto di spesa per gli assessori è fissato a monte, pertanto per garantire un compenso ai nuovi, gli attuali assessori avrebbero dovuto rinunciato ad una quota del loro “stipendio”.
Ma la colpa è tutta dei consiglieri di maggioranza che, come sempre, sollevano polvere ma, nel momento dei fatti, si mettono in riga allineati e coperti, abbassano il capo, al più intervengono in maniera garbata, ma alla fine votano compatti contraddicendosi al grido di signorsì signore! A loro, pedine sacrificali di un gioco che ancora non comprendono, voglio chiedere quando si desteranno dal coma, quando alle chiacchiere faranno seguire i fatti, quando scioglieranno le catene che li vincolano a giochi di potere, quando inizieranno a rispettare il mandato assegnatogli dai cittadini, quando inizieranno ad amare la propria città. Non c’è bisogno di ribadire la nostra volontà di tornare al più presto alle urne, per questo mi aspetto che siate voi, amici di maggioranza, a presentare al più presto una mozione di sfiducia dei confronti di un Sindaco che, in questo particolare periodo storico, non è in grado di ricoprire quella carica, Isernia ha bisogno di un Sindaco di carattere che le restituisca dignità istituzionale e non di un Pinocchio che sorrida e abbracci Frattura.

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