Goletta dei Laghi: Occhitto e Liscione, risorse naturali imprescindibili per lo sviluppo di un turismo ambientale sostenibile

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Due giorni di proposte, idee, confronto aperto e costruttivo sul futuro dei bacini lacustri del Molise, ovvero il lago di Occhito (confine naturale di 10 km condiviso con la Puglia) e il lago Liscione, entrambi in provincia di Campobasso. Due risorse naturali imprescindibili per lo sviluppo di un turismo ambientale sostenibile, ma anche per la promozione di attività sportive “open air”, sempre più praticate da migliaia di sportivi italiani e stranieri. Un’occasione unica per la regione molisana, che può trarre dalle sue bellezze numerosi vantaggi, in primis quello di evitare ennesimi progetti di consumo del suolo.
Il tema principale del convegno, svoltosi a Macchia Valfortore presso l’agriturismo Horse’s House e organizzato dal circolo Legambiente “Cirese” insieme a Legambiente Molise e Puglia, è stato quello relativo all’individuazione di buone pratiche per una gestione integrata dei bacini lacustri molisani, risultato raggiungibile anche e soprattutto tramite un netto e necessario miglioramento dei collegamenti tra i principali capoluoghi di prossimità e quelli del Molise, ad oggi assolutamente insufficienti e malmessi. “Le richieste del territorio sono inequivocabili – dichiara Maria Assunta Libertucci, presidente di Legambiente Molise – e anche da parte dei sindaci della zona è stato lanciato un chiaro grido d’aiuto per quanto riguarda la manutenzione delle arterie viarie intorno al lago di Occhito. Ricordiamo inoltre che gestione integrata significa anche attenzione alla sostenibilità e rispetto della biodiversità, caratteristica identificativa di questo invaso”. La maggior parte dei sindaci presenti, infatti, ha posto l’accento sulla necessità di aggiungere un ulteriore strumento per la fruizione del sito naturalistico. “Un risultato senza dubbio rilevante che scaturisce dal convegno del 23 – aggiunge Giuseppe Faioli del circolo Legambiente di Campobasso – è la volontà da parte della Regione di aprire un tavolo che conduca alla creazione di un contratto di lago. Non possiamo che esserne ampiamente soddisfatti, purché non rimanga una promessa”.

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