CISL FP: al Comune di Isernia aumento iniquo di ore ai dipendenti in servizio a tempo parziale

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La CISL Funzione Pubblica, sulla base delle iniziative precedenti già promosse dalle OO.SS. Confederali CGIl, CISL e UIL maggiormente rappresentative del comparto, interviene sull’ adozione della determina dirigenziale N° 55 del 31/12/2015 a firma del dirigente Incani e ne ravvisa la condotta antisindacale. Recentemente erano pervenute, alla scrivente O.S., numerose lagnanze e richieste di intervento da parte del personale a tempo parziale, a causa di alcune “voci di transatlantico” su un presunto aumento di ore ad un ristretto numero di dipendenti. Nascevano anche voci sulla già avvenuta individuazione di detti dipendenti.Per placare gli animi ed evitare allarmismo tra i lavoratori il sindacato cercò riscontro ed informazioni ma con esito negativo anche sull’albo pretorio online del sito istituzionale del Comune di Isernia. Alcuni pensarono: o tutto era infondato o erano state fatte girare le voci per sentire le reazioni. Improvvisamente, in data 31/12/2015, ultimo giorno dell’anno, è apparsa la pubblicazione della determina dirigenziale indicata in oggetto che, effettivamente, stabilisce di riconoscere a n° 4 dipendenti, senz’altro tutti meritevoli, l’aumento delle ore di lavoro portandoli tutti a 34 ore settimanali;
Non vi sono tracce di utilizzo di un pur minimo criterio di selezione o verifica di previdenti requisiti (indispensabili in casi di simile importanza) per consentire in modo trasparente la partecipazione di tutti fermo restando le valutazioni finali del DIRIGENTE sulla base di precisi atti dell’organo di amministrazione stabiliti dopo una dovuta consultazione delle parti sindacali.
La CISL Funzione Pubblica ritiene che la procedura sia connotata di illegittimità, discriminazione e discrezionalità, anche in capo a chi ha assunto la responsabilità di firma degli atti, e che sia stata attivata nonostante fosse priva di criteri e modalità prefissati da un sistema di valutazione e di selezione nonché priva della dovuta previsione negli atti di programmazione del fabbisogno del personale, del piano assunzionale e della dotazione organica.
Anche in questi atti si rileva la condotta antisindacale. La CISL Funzione Pubblica CHIEDE al Commissario Straordinario (al quale va la nostra solidarietà per il difficile compito che sta svolgendo per sanare quanto è stato fatto e colmare quanto non è stato fatto) d :
• rimuover ogni condotta antisindacale e di ripristinare la legalità la legittimità e la trasparenza intervenendo nei confronti dei responsabili;
• convocare urgentemente un tavolo di confronto con le parti sindacali.
E DIFFIDA
i soggetti responsabili delle condotte antisindacale a revocare, senza indugio alcuno, con la massima urgenza, gli atti producenti tale stato e di procedere ad ogni utile attività per sospender gli effetti giuridici ed economici scaturenti dagli stessi atti.

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