La legge di Stabilità punta a diffondere la cultura del welfare aziendale nelle imprese

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Trattamento fiscale agevolato per i premi di produttività ai dipendenti, se erogati sotto forma di voucher spendibili in servizi di assistenza. Una delle norma della legge di Stabilità punta a diffondere la cultura del welfare aziendale nelle imprese e la pianificazione al loro interno di servizi a favore dei dipendenti.Stando ai dati riportati nel Secondo rapporto sul welfare in Italia il 69,2 delle grandi aziende del campione di riferimento ha dichiarato di aver avviato un piano di welfare. La percentuale scende di poco tra le realtà di medie dimensioni (60%), mentre è ancora bassa per le piccole. Ma è significativo che, di queste ultime, una su tre abbia dichiarato l’intenzione di introdurre i servizi al dipendente entro 2 anni e che, tra quelle che non hanno il welfare nei loro piani, solo 1 su 5 si sia detta non interessata a considerare l’ipotesi di uno sviluppo sul fronte del Welfare aziendale.Rette agevolate per l’asilo nido, assistenza per gli anziani, bonus per l’acquisto di libri di testo o per gli abbonamenti ai trasporti sono alcuni esempi. Servizi un tempo garantiti dallo Stato, che, con la crisi del welfare pubblico, sono ormai a carico dei cittadini.Normalmente quando si parla di welfare aziendale , si fa riferimento alle macroaree: previdenza, sanità, conciliazione vita-lavoro, assistenza familiare e formazione. Oggi le agevolazioni più diffuse sono la mensa aziendale o, come alternativa, il buono pasto, la flessibilità oraria e l’assistenza sanitaria.Tra le motivazioni più significative per un incentivo al welfare ci sono: aumento della partecipazione femminile al mondo del lavoro – che secondo gli ultimi dati Istat è ferma al 50,9% contro il 70,5% degli uomini –, minore conflittualità in ufficio e conseguente miglioramento generale dell’ambiente di lavoro e maggiore produttività. Un sistema vincente da tutti i punti di vista (del lavoratore e del datore di lavoro), che gode tra l’altro di tassazione agevolata, garantendo un beneficio netto ai destinatari.I piani di welfare aziendale non sono un’esclusiva delle grandi aziende con budget illimitati anzi si rivolgono anche alle piccole e medie imprese grazie alla tecnologia, che oggi permette di ridurre i costi di gestione, rendendo molto più semplice l’erogazione dei servizi, e le piattaforme per la gestione dei flexible benefit, che permettono ai dipendenti di scegliere in autonomia di quali servizi usufruire, e i voucher elettronici, spendibili nei punti vendita convenzionati.
Alfredo Magnifico

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