La Cassazione con la sentenza n.21714 del 2025 ha sentenziato che anche i gesti maldestri e sconsiderati dei dipendenti che portano ad un infortunio è il datore di lavoro a pagare i danni.
L’incidente è scaturito da una prassi poco ortodossa di salire sulle sedie invece che usare scale portatili, il gesto fatto da una Operatrice ospedaliera che stava preparando i pasti per i malati e dovendo prendere uno scatolone usava una sedia girevole, ma perdeva l’equilibrio cadendo e subendo un infortunio sul lavoro certificato da Inail.
In primo grado la sentenza risultò favorevole alla lavatrice invece l’appello fu sfavorevole alla lavatrice.
La Cassazione ha riconosciuto le ragioni della Oss che era già destinataria di equo indennizzo.
Nella sentenza il giudice ha spiegato che in tema di sicurezza l’azienda non può lasciare che i lavoratori agiscano in discrezionalita’, gestendo i rischi con piena libertà di scelta, altrimenti può essere chiamata a rispondere in via risarcitoria per grave negligenza e violazione degli obblighi di sicurezza.
Il datore di lavoro deve vigilare affinché ogni mansione sia svolta nel pieno rispetto di tutte le procedure di sicurezza compreso l’ uso di scale girevoli.
Sulla base del dlgs 81-2008 e all’ articolo 2087 CC il datore di lavoro deve:
dotare il personale dei dispositivi o strumenti di sicurezza.
Controllare che siano utilizzati correttamente e ci sia il rispetto di tutte le regole atte a prevenire incidenti e infortuni.
Ecco perché la Cassazione sezione lavoro con la sentenza n. 6984 del 16 marzo 2025 ha ribadito che “incombe, per converso, sulla parte datoriale l’onere di provare l’inesistenza della condizione di pericolo oppure di avere predisposto tutte le misure atte a neutralizzare o ridurre al minimo tecnicamente,i rischi esistenti.
Alfredo Magnifico







