In Molise si muore di lavoro. Assessorato al Lavoro … al lavoro di chi?

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Avete letto bene….in Molise si può morire di lavoro!!!! Non avete capito??? Adesso ve lo spiego. Mentre si consuma la pantomima della nuova proposta di legge sul sistema educativo regionale che l’Assessore al lavoro (si ..si .. al lavoro!!!) porta avanti come la panacea di tutti i mali del settore della formazione professionale che da anni subisce la questione dei cosiddetti Enti del consolidato ed operatori della formazione con il loro specialissimo “albo”,  per gli altri Enti di Formazione professionale risulta difficile, ed in questo momento specifico impossibile, lavorare sebbene di lavoro ce ne sia. La maggior parte di questi Enti, circa quaranta, accreditati secondo rigidissimi standard che la Regione stessa ha stabilito, di lavoro ne avrebbe da fare ma di fatto non riesce  farlo. Ma come direte voi!! Lavoro da fare?? Con questa crisi?? Ma sarà il solito lavoro finanziato con i fondi europei, con le nostre tasse?? No, nulla di tutto questo. Esistono i cosiddetti “Corsi Liberi di formazione professionale” ovvero percorsi formativi giuridicamente riconosciuti, ma non finanziati da risorse pubbliche. Parliamo quindi di quei corsi che consentono ai partecipanti di vedersi riconosciute qualifiche professionali, specializzazioni, abilitazioni, contribuendo con proprie risorse senza alcun impiego diretto di denaro pubblico. Quindi corsi con i quali gli allievi acquisiscono competenze, abilità, titoli necessari a future attività/opportunità lavorative. Per diventare parrucchieri, estetiste, personale addetto all’assistenza e cura delle persone in ambito sanitario e familiare, disegnatore CAD, pizzaiolo e tantissimo altro sono previsti percorsi specifici riconosciuti a livello nazionale. Ecco in Molise, così come in tutte le altre regioni, la normativa prevede la presentazione, da parte degli enti di f.p. di richieste di autorizzazione dei corsi liberi, con cadenza trimestrale, e la successiva autorizzazione e approvazione dei percorsi formativi da parte dell’ente pubblico preposto ovvero la Giunta regionale, previo parere di legittimità e di regolarità tecnico-amministrativa espresso dal Direttore del Servizio, sentiti i  pareri del Direttore d’Area e del Direttore Generale. A

L MOMENTO TUTTO QUESTO PROCESSO AUTORIZZATIVO E’ FERMO DA CIRCA 1 ANNO!!! AVETE CAPITO BENE…1 ANNO.  Da circa 1 anno le richieste degli Enti di formazione non trovano alcuna risposta. Questo comporta appunto che LE PERSONE, I MOLISANI, rivolgendosi agli Enti di formazione, NON TROVANO RISPOSTE ALLE PROPRIE ESIGENZE FORMATIVE. UN DUPLICE DANNO……CHI POTREBBE LAVORARE FORMANDO PERSONE  NON PUO’ LAVORARE, CHI ATTENDE DI ESSERE FORMATO PER POTER LAVORARE ATTENDE INVANO…..IN MOLISE SI MUORE DI LAVORO….LAVORO CHE VIENE NEGATO AGLI ENTI DI FORMAZIONE ed a tutte le professionalità che operano al loro interno (centinaia di persone), LAVORO CHE VIENE NEGATO COME OPPORTUNITA’ A CHI VUOLE  APPRENDERE, IMPARARE, PERFEZIONARSI, QUALIFICARSI, SPECIALIZZARSI PER FARE IMPRESA, METTERSI A DISPOSIZIONE DEI DATORI DI LAVORO CON COMPETENZA E PROFESSIONALITA’. Non più tardi di lunedì pomeriggio in una riunione presso l’Assessorato al lavoro (lavoro di chi???) le istituzioni presenti sono rimaste impassibili al grido di dolore manifestato dai rappresentati e dai lavoratori degli Enti di formazione,  IMPASSIBILI DI FRONTE AD UNA LEGITTIMA RICHIESTA CHE TRA L’ALTRO NON PREVEDE APPUNTO ALCUN IMPEGNO DI SPESA PUBBLICA. LAVORO CHE GENERA POSSIBILITA’ DI IMPIEGO SUCCESSIVO, IL TUTTO CON RISORSE PRIVATE…….UN MIRACOLO IN UN PAESE DOVE LA SPESA PUBBLICA HA PORTATO TUTTI NOI AD UN PASSO DAL BARATRO DEL DEFAULT.

Gli Enti di formazione si chiedono: ma perché accade tutto questo??? A chi giova questa situazione?? Non riusciamo a comprendere quale logica ha portato a questo PARADOSSO!!! PERSONE CHE NON POSSONO LAVORARE, AVENDONE LA CONCRETA POSSIBILITA’, PERCHE’ UN ASSESSORATO AL LAVORO HA DECISO, NON DECIDENDO, DI NON FARLE LAVORARE!!!! QUESTA E’ LA REALTA’ CHE SI REGISTRA!!!

Oltre a registrare questa realtà, ci assale un dubbio, manifestato in queste ultime ore da altre figure istituzionali di questa martoriata regione: non è che l’Assessorato al Lavoro (mi ripeto di chi e per chi??) ha intenzione di “Selezionare e ridimensionare scientificamente (Leggi portare alla morte per mancanza di sostentamento)” il numero degli enti presenti sul territorio regionale, con il fine ultimo di continuare nello status quo che vedrebbe un risicato numero di enti, magari “consolidati” ed un numero limitato di operatori, magari del famigerato “Albo”, operare in regime di oligopolio?? A PENSAR MALE SI FA PECCATO MA……… SONO FERMAMENTE CONVINTO CHE A BREVISSIMO LE ISTITUZIONI PREPOSTE PROVVEDERANNO A PORRE IMMEDIATO RIMEDIO AL VULNUS DI CUI SOPRA……ma al momento rimango convinto che…IN MOLISE SI MUORE DI LAVORO; ASSESSORATO AL LAVORO…MA AL LAVORO DI CHI???

Un modesto Operatore della Formazione professionale.
(Lettera Firmata)

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