Proposta di legge di Facciolla e Petraroia: Se non è demagogia è positivo per il territorio molisano

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Apprendiamo dalla stampa che in data 24.06.2014 il Vice Presidente della Giunta Regionale, Michele Petraroia, e l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole e alla Tutela dell’Ambiente, Vittorino Facciolla, hanno presentato una proposta di legge regionale dal titolo “Misure urgenti per la gestione coordinata delle energie rinnovabili e la tutela della biodiversità nella Regione Molise”, che nel rispetto della normativa statale vigente stabilisce i criteri per l’individuazione delle aree non idonee all’installazione di nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili e demanda al Consiglio regionale l’adozione di un Piano energetico per la puntuale individuazione dei siti.Per il tempo strettamente necessario alla definizione del piano energetico di cui sopra, la proposta di legge sospende inoltre i termini dei procedimenti in corso per le autorizzazioni già richieste per la costruzione e l’esercizio degli impianti.
E’ da ritenersi positiva questa iniziativa legislativa se, però, il carattere di urgenza trova un suo pronto riscontro. Altrimenti è pura demagogia, un modo per l’assessore Facciolla di arrivare all’incontro pubblico con il Comitato No eolico selvaggio, Sì Molise con un foglio di carta che riporta la proposta mentre nel frattempo vanno avanti le concessioni.
Il quadro della situazione fa riferimento al 2010. Sarebbe bello sapere cosa è accaduto dal 2010 a oggi e capire se siamo intorno a 500 oppure a 1000 pali installati come molti sostengono compreso i componenti del Comitato.
Se la proposta, che ha il carattere di urgenza, impegna da subito il Presidente del Consiglio a inserirla nell’odg per la pronta discussione e la sua approvazione, si può dire che il Molise si tiene i pali eolici già installati (le pale che non hanno alcuna voglia di girare) ed ha tutto il tempo per tirare un sospiro di sollievo per il suo futuro.
In tal caso il Comitato nato per difendere il territorio molisano, una volta ottenuto il risultato sperato, non ha più ragione di esistere.
In questo modo ancora una volta il territorio ha vinto ed è ben lieto di ringraziare tutti quelli che si sono adoperati per il raggiungimento di questa vittoria, i proponenti della legge, quelli che hanno accelerato al massimo  il percorso di approvazione e quelli che l’hanno approvata, ma, soprattutto, ringrazia i cittadini che l’hanno sostenuto in questa sua battaglia di sopravvivenza.

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