“Inchiostro da gustare”, successo per il primo educational agrogastronomico per giornalisti di settore alla scoperta del Molise

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Si è concluso con successo, commenti entusiastici ed alto apprezzamento da parte dei giornalisti della stampa italiana ed estera, il primo educational enogastronomico e agroalimentare organizzato nel fine settimana in Molise e Puglia da Molise Verde e Asvir Moli.GAL in collaborazione Picchio Editore e l’Accademia Internazionale della Cucina. “Inchiostro da gustare” è stato un progetto sperimentale pienamente riuscito inserito nell’ambito delle attività promozionali del territorio e della valorizzazione delle produzioni tipiche, un percorso formativo e conoscitivo delle eccellenze e della qualità dei prodotti che ha previsto anche workshop, tour gastronomici, case history con la finalità di evidenziare le eccellenze “agrogastronomiche” ad un ampio pubblico.

Un primo importante passo nell’ambito dell’attività della Filiera del Bello- Sistema territoriale della Tracciabilità del tipico, il primo di quattro step che perseguono l’ambizioso obiettivo di definire linee innovative per confezionare pacchetti turistici destinati ad un target di qualità, legati al territorio mediante produzioni tipiche certificate tramite un sistema di tracciabilità e rintracciabilità. Prodotti eccellenti da conoscere nel contesto rurale dal quale provengono, da scoprire insieme ad un territorio affascinante ed ancora poco conosciuto. Per portare avanti l’importante progetto, Molise Verde si avvale della preziosa collaborazione di Università degli Studi del Molise, Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di Scienze dell’Alimentazione e Agenzia Regionale di Protezione Ambientale, Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura in Molise.I partecipanti all’educational in terra molisana hanno fatto tappa a Capracotta, dove hanno scoperto le eccellenze della “stracciata” e delle lenticchie, a Frosolone, sosta fondamentale per comprendere i segreti dell’arte casearia e dove sono stati protagonisti il caciocavallo podolico e la manteca, oltre ai ferri taglienti, a Casalciprano, il paese del Museo a cielo aperto della Memoria Contadina Molisana, dove hanno degustato un ottimo pranzo nel ristorante “I sapori riflessi” delle Terrazze Miranda. Ha catturato l’attenzione il documentario “Uomini, transumanze e tradizioni” di Pierluigi Giorgio. Hanno destato interesse i workshop sulla “La certificazione di qualità dei prodotti caseari” a cura di prof. Patrizio Tremonte (Università del Molise) e sulle “Metodologie per la tipicizzazione e la valorizzazione dei prodotti tradizionali delle aree rurali” tenuto da Remo Manoni (Arpa-Molise). Spazio anche all’evento “Aggiungi un posto a tavola” con la presentazione del libro di Angelo Cavallo “Dalla terra al mare”, una sorta di diario-viaggio al femminile tra memorie, tradizioni, luoghi e città pugliesi in cui l’intreccio e la contaminazione tra Molise e Puglia è evidente. Sempre nell’incantevole scenario della residenza d’epoca “La Piana dei Mulini”, in agro di Colle d’Anchise, un’ottima degustazione di prodotti tipici molisani.
Ecco alcuni commenti:“Un territorio che non avrei mai visitato senza questo tour. Una terra di eccellenze e prodotti di nicchia mal comunicati che aspettano solo di essere valorizzati. Il filmato sulla transumanza rievoca ricordi di una cultura ancestrale che rivive ancora oggi grazie alla sopravvivenza di questo rito antico e affascinante”  Nunzio Pacella, Sapori d’Italia“Vivo in Italia da sette anni e non avevo mai sentito parlare di Molise. Sono stata colpita dai paesini aggrappati alle colline, dall’accoglienza spontanea della gente e dal Museo di Casalciprano, molto più bello e interessante di quello delle cere di Roma. Spettacolare il documentario sulla transumanza che ha acceso i riflettori sul mondo poco conosciuto dei pastori.” Elena Postelnicu, inviata Radio Romania“Ho scoperto un patrimonio poco conosciuto agli italiani e ancora meno tra gli stranieri. Il Molise conferma come ogni regione del Bel Paese conservi un patrimonio di diversità che contribuisce a rendere vincente nel mondo il brand Italia. L’unica pecca è la mancanza di collegamenti che non agevola la scoperta di posti particolari che regalano scenari da cartolina come il Molise” Deborah Baldassarre, blogger PugliaMi“Ho scoperto luoghi di cui non avevo mai sentito parlare, che una volta visti non puoi non rivedere né consigliare. Il Molise è il posto ideale dove rifugiarsi una volta fuggiti dalla frenetica quotidianità delle città” Daniela Braccani, TV Uno“Una piacevolissima scoperta. Una realtà attenta alla qualità, che coniuga alla passione per il proprio lavoro. Ben curato il patrimonio edilizio dei borghi, recuperato con sensibilità e gusto. Il Molise mi ha positivamente impressionato” Piergiorgio Greco, I Viaggi del gusto“Il territorio possiede grandi potenzialità bisognose di essere sviluppate con la sinergia tra i vari attori del territorio. Eccellenti i formaggi. Il vino molisano, pur essendo arrivato da ultimo, ha fatto ottimi passi. La tintilia può migliorare. La regione merita di emergere” Antionio Cristalli, sommelier, assaggiatore e blogger, lesploratoredelgusto.

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