“Occorre fare chiarezza sulle tessere azzurre”, Pilone e Cancellario presentano interrogazione

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La “querelle” che si è generata in merito al non riconoscimento da parte della SEAC delle tessere azzurre e bianche rilasciate dalla Regione e il conseguente scambio di accuse tra l’Assessore regionale Nagni ed il Sindaco Battista, spingono i sottoscritti Consiglieri comunali di Democrazia Popolare, Francesco PILONE e Marialaura CANCELLARIO ad avanzare alcune osservazioni in relazione all’argomento. Innanzitutto i sottoscritti Consiglieri evidenziano, dal punto di vista politico, come la più volte sbandierata “filiera istituzionale” sia saltata in aria, visto lo scambio di accuse tra le due componenti governative (regionale e comunale) di centrosinistra, e d’altro canto non poteva essere altrimenti vista anche la poca chiarezza e mancanza di dialogo che si è riscontrata in passato per situazioni analoghe (dall’edilizia scolastica alla politiche sanitarie…. vedi difesa del Cardarelli!!).

Per ciò che riguarda il merito della questione, è grave che un servizio di così importante riflesso sociale possa essere usato e strumentalizzato per beghe spicciole che palesano non solo un’evidente “empasse” di natura politica, ma anche un’inefficienza dal punto strettamente gestionale e amministrativo.

Non solo!!! Va precisato che, nonostante in più occasioni abbiamo fatto presente al Sindaco (anche attraverso una Conferenza di Capigruppo allargata ai rappresentanti delle utenze del servizio) come la situazione andava risolta con un impegno sinergico tra tutte le forze interessate alla questione (Comune, Regione, Seac ed utenza), ad oggi non ci risulta che provvedimenti concreti siano stati assunti e siano tali da portare ad una risoluzione della questione. Anzi, se è confermato il fatto che, come asserito dallo stesso Assessore Nagni, il Comune non provvede ancora a trasferire alla Società gestrice del servizio i fondi percepiti e funzionali al processo di mobilità urbana per categorie protette, la situazione appare davvero scandalosa e non degna di un Comune Capoluogo di regione.

Per queste considerazioni i sottoscritti Consiglieri Comunali annunciano che nei prossimi giorni presenteranno un’interrogazione al Sindaco non solo per sapere a chi vanno attribuite le reali responsabilità, ma anche per riattivare urgentemente un servizio importante, necessario e fondamentale che, per errori non attribuibili all’utenza, ormai di fatto è azzerato.

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