Godano e “Maledetti cantautori” chiudono il Campobasso Summer Festival

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“Maledetti Cantautori”, intensa performance musicale e letteraria incentrata su una serie di ritratti di artisti dalla vita difficile e dall’incredibile produzione artistica, rappresenterà, lunedì 31 agosto, alle ore 21.00, al Parco E. De Filippo, l’atto conclusivo della prima edizione del Campobasso Summer Festival.

Nicholas Ciuferri, Riccardo Tesio, Davide Combusti e, special guest, Cristiano Godano, attraverso brani musicali e interventi narrativi, racconteranno la vita di alcuni cantautori e musicisti mettendone in risalto gli aspetti meno conosciuti dal grande pubblico reinterpretandoli con un piglio originale.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, a piazzetta Palombo, alle ore 18.30, appuntamento invece, con Cristiano Godano per la presentazione del suo nuovo libro, “Nuotando nell’aria” pubblicato dalla casa editrice La Nave di Teseo, Nuvole.

Cristiano Godano, anima del gruppo dei Marlene Kuntz, cantante, chitarrista e autore dei testi, racconta per la prima volta in un libro la genesi della band, gli incontri che ne hanno determinato la crescita e il percorso, la sostanza della loro ricerca, la forza dei legami e il desiderio di vivere sempre curiosamente nel presente.

“Chiudiamo questa prima edizione del Campobasso Summer Festival all’insegna di quel rapporto diretto tra autori musicali, scrittori di testi e pubblico che è il vero tema trainante di una manifestazione che abbiamo voluto immaginare aperta a diverse forme di espressione artistica. – ha dichiarato Nicola Giannantonio, presidente della commissione Cultura – Le esperienze musicali che si sono alternate sul palco del parco De Filippo e i momenti più strettamente letterari organizzati a piazzetta Palombo con le presentazioni del libro di Nicholas Ciuferri e quella del libro di Cristiano Godano, hanno contribuito a scrivere uno spartito culturale originale per la nostra città e l’attenzione, la simpatia e l’apprezzamento che ciascuno dei diversi appuntamenti proposti ha riscosso tra il pubblico, ovviamente con modalità differenti, nascono molto probabilmente anche dalla consistenza e dalla coerenza dei contenuti che sono stati proposti in questa lunga settimana del Summer Festival. Da qui il Festival deve ripartire per potersi ogni anno rinnovare nei temi, ragionando prim’ancora che sui nomi da portare in cartellone, sull’evoluzione di una proposta culturale innovativa e all’avanguardia per la nostra città.”

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