Azione Universitaria sul pestaggio di Santa Croce di Magliano: Il Decreto Caivano strumento decisivo contro l’impunità

Azione Universitaria Unimol intende esprimere la propria totale e
incondizionata solidarietà al giovane vittima del brutale pestaggio avvenuto a Santa Croce di Magliano, nonché
alla sua famiglia, colpita da un evento che scuote nel profondo l’intera comunità molisana e studentesca. Quanto
accaduto non è solo un fatto di cronaca nera, ma un campanello d’allarme assordante su un disagio generazionale
che non può più essere ignorato o derubricato a semplice “ragazzata”.
La risposta dello Stato: il valore del Decreto Caivano L’efficace operazione condotta dalla Stazione Carabinieri
di Santa Croce di Magliano e dalla Procura dei Minori dimostra che lo Stato c’è e risponde con fermezza. In
questo contesto, appare evidente la lungimiranza del Decreto Caivano (D.L. 123/2023), una riforma coraggiosa e
concreta voluta dall’attuale Governo di centrodestra guidato da Giorgia Meloni.
Grazie a questo intervento normativo, per tre dei quattro aggressori (coloro che hanno superato i 14 anni) è stato
possibile richiedere l’emissione dell’avviso orale del Questore, una misura di prevenzione che prima del 2023 era
inapplicabile ai minori. Il Decreto Caivano ha infatti abbassato la soglia di applicabilità di strumenti di deterrenza
amministrativa, permettendo di intervenire tempestivamente sulla “pericolosità sociale” del soggetto prima che il
percorso criminale diventi irreversibile. È una risposta pragmatica che punta a responsabilizzare il minore
attraverso prescrizioni rigide e limiti alla libertà di movimento e associazione, la cui violazione apre le porte a
sanzioni penali incisive.
Un appello alle comunità politiche, civili e associative Azione Universitaria lancia un appello a tutte le forze
politiche, alle associazioni di categoria, al terzo settore e alle amministrazioni locali: non lasciamo che la giustizia
resti solo un atto dei tribunali. Il fenomeno della violenza giovanile richiede un fronte comune. È necessario che
la politica non si divida sulla sicurezza, ma che riconosca nel rigore del Decreto Caivano una tutela per i più
deboli.
Chiediamo un impegno straordinario affinché il Molise non diventi terra di “vuoti educativi”. La repressione è il
rimedio necessario al danno compiuto, ma la politica ha il dovere di prevenire il sorgere della violenza attraverso
il recupero degli spazi di aggregazione e la promozione di modelli positivi.
Scuole e Università: focine di legalità Come movimento universitario, ribadiamo con forza che l’Università e il
mondo della scuola non possono restare spettatori. Devono essere focine di civiltà, laboratori permanenti di
legalità in cui il confronto sostituisce lo scontro fisico. È tra i banchi che dobbiamo invertire la rotta di questo
dato preoccupante, insegnando che la libertà individuale termina dove inizia quella dell’altro. Scuola e università
quindi devono essere centri di cultura e valori fondamentali inviolabili di ogni individuo, insieme alle famiglie.
“Non permetteremo che la cultura della sopraffazione prenda il sopravvento nei nostri territori,” dichiara il
direttivo di Azione Universitaria. “Il Governo Meloni ha fornito gli strumenti legislativi per colpire l’impunità; ora
spetta a noi, come comunità militante e associativa, riempire quei vuoti culturali che generano mostri. Giustizia
per il giovane di Santa Croce, rigore per chi sbaglia, educazione per tutti.”

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