“ La sanità molisana è disastrosa e l’associazionismo è fondamentale ”.

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progettosaluteLa parola al dottor Tommaso Occhionero

La sanità pubblica e privata, l’offerta sanitaria e l’associazionismo, temi di cui abbiamo parlato con il dottor Tommaso Occhionero direttore sanitario del Centro Polispecialistico Progetto Salute e socio di ConfMolise Impresa.
Dottor Occhionero come prima domanda vorrei chiederle cosa pensa della situazione sanitaria in Molise.
” In una sola parola? Direi disastrosa”.

Da un pò di tempo sentiamo parlare di integrazione della sanità pubblica a quella privata, ritiene che una soluzione del genere sia fattibile?
Credo che sarebbe la cosa più logica in assoluto, dove la sanità pubblica non ha le possibilità le dovrebe delegare al privato. Le faccio un esempio: se ci sono liste d’attesa per un’ecografia, anche di otto mesi o a volte un anno, vuol dire che in quel posto la sanità pubblica non riesce ad assolvere quel compito, per cui convenzionandosi con un privato la risposta potrebbe essere celere e non attendere oltre i tre giorni “.
Una soluzione che permetterebbe di assolvere ai bisogni dei cittadini.
” Certamente, mai bisogna dimenticarsi che l’obiettivo primario della sanità è la salute del cittadino “.
Allo stato attuale, visti anche i recenti accadimenti, in fatto di tagli anche al personale medico, a cui stiamo assistendo, come vede il futuro della sanità e degli addetti sanitari?
Ci dovrebbe essere spazio per assorbire ancora tante persone, però dovrebbero anche essere inserite con un minimo di logica nei posti giusti per assolvere le funzioni. La sanità molisana pultroppo ha tanti doppioni, è cosa risaputa, per cui per esempio strutture che dovevano essere eccellenza, all’inizio lo sono state e probabilmente avrebbero le possibilità per eccellere ancora, ma se manca un minimo di razionalità non si va da nessuna parte. Una regione che conta 300mila abitanti non può avere così tanti ospedali”.
Quindi lei è daccordo non per chiudere gli ospedali ma per effettuare una eventuale riconversione?
Vede con la “razionalità” si risolverebbero molte situazioni. Se un polo ospedaliero non ha un’anestesia, un pronto soccorso, una rianimazione non gli si può dare una chirurgia perchè non sarebbe in grado di gestirla. I soldi che vengono buttati si potrebbero utilizzare per altre finalità”.
Lei ha inaugurato il Polispecialistico Progetto Salute .Quali sono dunque i servizi che offre?
 “Il centro copre a 360 gradi tutte le branche specialistiche per rispondere ai bisogni di salute del territorio. Ci si propone di dare  risposte articolate e variegate ai bisogni della popolazione. Il poliambulatorio copre tutte le branche della medicina e della chirurgia, con vari specialisti per ogni branca, circa 150 scelti accuratemnete,  un laboratorio-analisi che effettua tutta la gamma di esami clinici, con tariffario Asrem. Il centro di medicina del lavoro poi che segue circa 400 aziende del territorio ha inglobato all’interno i tecnici per il documento di valutazione rischi e i rilievi tecnici ambientali. E’ operante inoltre un centro di Medicina Estetica con vari Laser e Luce Pulsata”.
Il centro ha anche un fiore all’occhiello, il  Progetto Senologia.
E’ stato fatto un progetto mirato. Oggi uno dei problemi più comuni per le donne è il tumore al seno, se ci fosse un minimo di prevenzione la percentuale di 80% di donne che muoiono o restano menomate da questo male sarebbe molto più bassa”.
Crede che in Molise manchi la cultura della prevenzione?
Se c’è andrebbe comunque migliorata”.
Dottor Occhionero lei ha aderito alla ConfMolise guidata dal presidente Montesanto. Come mai questa scelta?
Credo che abbia un senso intanto essere parte integrante di quelle che sono le imprese del territorio, è un amplificare l’offerta ma anche un supporto sul territorio o meglio un’integrazione con le altre attività imprenditoriali regionali. L’associazionismo è fondamentale, ognuno dovrebbe fare quello che sa fare meglio e lavorare in un contesto di scambio reciproco di servizi, ognuno per il suo settore. Non si può essere tuttologo, la condivisione è fondamentale”.
MDL

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